Calcio/ Altro giro, altra corsa

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Da una settimana Claudio Ranieri è allenatore dell’Inter, il diciottesimo dell’Era Massimo Moratti.

L’ex allenatore di Roma, Juventus e Chelsea ha preso il posto di Gianpiero Gasperini che, con i nerazzurri, ha perso quattro partite delle cinque disputate. Gasperini, tanto amato a Genova, sponda rossoblu, era stato preso, a fine giugno, dopo l’improvviso addio di Leonardo. Non lo voleva nessuno, era la quinta o sesta scelta. Moratti non c’era nemmeno il giorno in cui è stato presentato. Il suo tipo di gioco molto aggressivo, non era adatto all’Inter. Il 3-4-3 non è adatto a giocatori non più giovanissimi, con la pancia piena che non hanno né la voglia né la forza di giocare come richiedeva ‘Gasperson il Ferguson del Genoa’.

Gasperini, bocciato da Vecchioni, subito, e preso in giro da Fiorello, negli ultimi giorni da allenatore interista, aveva chiesto Palacio e Kucka. Sono arrivati, invece, Zarate, poco utile alla causa, e Diego Forlan.

Un film già visto Nei primi venti giorni di campionato la stampa sembrava disorientata. La domanda vera, o presunta, era: ‘possibile sia già naufragato il progetto Gasperini? Questo è stato scritto qui il 25 giugno 2011 a proposito di Gasperini: “La domanda che si pongono tutti è:’durerà?’ Io credo di no. Non per le sue qualità. E’ un allenatore molto valido. Ma ha un carattere troppo spigoloso per stampa e giocatori. Come Mourinho è nato il 26 gennaio, ha lo stesso carattere, ma non è Mourinho. Inoltre ieri Massimo Moratti era all’estero. Non si è assunto la paternità dell’ex tecnico del Genoa. Per me già sta pensando al suo sostituto.”

Il problema vero, però, è rappresentato dai giocatori che dopo aver bruciato Benitez, che due titoli li ha portati a casa, hanno bruciato anche Gasperini. L’Inter di colpo per tutti è tornata quella di una volta, che non vinceva mai e cambiava tecnico in continuazione. Anche questo è stato scritto qui il 28 novembre 2010, in sella c’era anche l’allenatore spagnolo, che a Milano, sponda nerazzurra, è stato cancellato, come si usava ai tempi del KGB. "Nel giro di poche settimane l’Inter ha cancellato tutto quello che di straordinario è stato fatto nel corso di queste ultime stagioni. Una cavalcata trionfale. Quattro scudetti consecutivi vinti (cinque considerato quello a tavolino), la Champions conquistata dopo quarantacinque anni, in più una serie di vittorie in Coppa Italia e Supercoppa italiana."

Il supplente Benitez fu esonerato pochi giorni prima di Natale, non mangiò il panettone. Leonardo ebbe solo una settimana per motivare i suoi calciatori. L’esordio, posticipo nel giorno dell’Epifania, fu travolgente 3-1 al Napoli. Sabato scorso ha esordito il ‘supplente’ Claudio Ranieri, che ha vinto 3-1 a Bologna. Ranieri ha allenato Roma, Napoli, Juventus, Chelsea, Fiorentina. E’ stimato da tutti, non ha mai vinto. Ha una collezione di secondi posti poco invidiabile. E’ arrivato a Torino quando la Juve risaliva dalla Serie B, ha allenato il Napoli nel primo anno post Maradona, ha allenato il Chelsea prima dell’arrivo di Abramovich e Mourinho. E’ il quarto allenatore dell’Inter del post Mourinho (negli ultimi sedici mesi!). E’ arrivato, ha sistemato la squadra, ha rispolverato il 4-4-2 ed ha vinto sia a Bologna che a Mosca (3-2). Stasera c’è il Napoli, che ha perso il suo bomber Cavani. La possibilità di vincere il terzo match di fila c’è, il pubblico continua a sostenere la squadra e per l'Inter i biglietti sono ancora fra quelli più venduti d'Italia. Moratti è contento, la critica lo apprezza. Per ora non ha fatto danni. Ma il suo percorso insegna che il supplente del Testaccio quando deve iniziare ad educare i suoi ‘allievi’ con i suoi metodi o perde il posto o perde il campionato per un soffio.