Sebastian Vettel ha vinto a Suzuka il secondo titolo Mondiale consecutivo.
Il tedesco con nove vittorie, undici pole position e quattordici podi (in quindici Gp) vince il secondo titolo a ventiquattro anni. E’ un tipo tranquillo il tedesco, senza grilli per la testa, tutto casa e circuiti. E’ cresciuto nel mito di Schumacher, suo mentore, ed ha, secondo molti, la possibilità di avvicinarsi a Michael. Ha già vinto 19 Gp, tantissimi. Però, non è il più bravo. E’ veloce, quando parte primo arriva primo, ma come lo Schumacher dei tempi d’oro non sembra altrettanto bravo quando è sotto pressione o deve inseguire.
Chef Tutti gli ingredienti possibili per il Gp d’Ungheria: fuoco, pioggia, sorpassi, strategie alternative che vanno a farsi benedire e il solito dilemma sulle gomme. Si parte con pista bagnata. Hamilton a suo agio su questa pista, ha vinto nel 2007 e nel 2009, partito secondo, mette pressione a Vettel che, al secondo giro, va fuori pista. Alonso e Massa prima lottano con i piloti Mercedes, poi tra loro, lo spagnolo che sorpassa Felipe. Webber è il primo a fermarsi quando la pista si asciuga. Al 24° giro pit-stop per Nick Heidfeld. All’uscita dai box
Festa tedesca A Spa è stato festeggiato Michael Schumacher. Qui il tedesco esordì nel 1991. Qui vinse l’anno, nel 1992, il primo Gp della sua carriera. A Spa non c’era Nick Heidfeld sostituito in Lotus Renault da Bruno Senna. Il cambio non è tecnico. Perché il tedesco 34 punti li aveva conquistati, ma il brasiliano porta soldi e visibilità.Il cognome conta. Nelle prove Vettel precede di un soffio Hamilton. Bruno Senna settimo,è davanti ad Alonso. Button sbaglia la scelta delle gomme ed è 13°. Schumacher parte, per la prima volta, in ultima posizione. Il nipote di Ayrton, bravissimo nelle prove, rovina tutto in partenza elimina Alguersuari e si condanna ad una gara anonima. I primi 14 giri sono favolosi. Vettel scatta bene. Alle sue spalle c’è Rosberg. Il tedesco della Mercedes lo sorpassa sul rettilineo del Kemmel e porta la scuderia di Stoccarda in testa in una delle gare più prestigiose. Il giro seguente Vettel torna davanti. Alonso, intanto, infila Hamilton e Massa, infilato anche dall’inglese. Button e Webber sono i primi a fermarsi. Li segue Vettel. Rosberg torna in testa, ma per poco, perchè Alonso lo sorpassa. Lo spagnolo resta al comando solo un giro. Dopo il pit-stop l’asturiano subisce uno splendido sorpasso di Webber, che non abbassa il piede all’Eau Rouge. In testa, per un paio di giri, c’è Hamilton, che è l’ultimo a fermarsi. Quando rientra è ottavo. L’inglese si libera di Petrov e Sutil, poi sorpassa Kobayashi. Lewis chiude la traiettoria a Les Combes convinto che il giapponese avrebbe alzato il piede. Ma Kamui non lo fa. I due si toccano Hamilton sbatte. La botta è forte. Entra
150° Il Gp di Monza è uno degli eventi sportivi ufficiali nell’ambito dei festeggiamenti del 150° anno dell’Unità d’Italia. Tutti speravano nel successo della Rossa di Fernando Alonso.
Bello, anche, di notte A Singapore lo scenario è splendido. La notte rende le vetture più belle e dà fascino al Gp. Vettel si prende l’ennesima pole. Il tedesco vola. Guadagna più di un secondo al giro su Button ed Alonso. Hamilton e Webber, partiti male, devono rimontare. L’australiano riuscirà, con una bella manovra, a superare il pilota spagnolo della Ferrari. Hamilton, invece, dopo aver sfilato i piloti Mercedes, cerca di infilare Massa, nel sorpassarlo lo colpisce. Gara rovinata per entrambi. L’inglese distrugge l’alettone, Massa fora. Finiscono entrambi ai box. Hamilton viene anche penalizzato con un drive-through e scivola in ventesima posizione. Proprio il campione del mondo 2008 vivacizza il Gp. E’ autore di un’incredibile serie di sorpassi (passa anche Massa) e chiude la gara al quinto posto, grazie anche alla Safety Car, entrata in pista, a metà gara, perché Schumacher, cercando di sorpassare Perez, è protagonista di un incidente, che poteva avere serie conseguenze. Vettel, nonostante, un finale sofferto, è bello anche di notte. Vince per la prima volta a Singapore, davanti ad un ottimo Button che precede Webber, Alonso ed Hamilton. Paul Di Resta sesto, miglior risultato in carriera, Rosberg, Sutil, Massa e Perez conquistano punti preziosi.
Profeta in patria Vettel, come Schumacher, Senna, Prost e tanti altri campioni è diventato Campione del Mondo a Suzuka. Il Gp del Giappone, però, lo ha vinto Jenson Button. Il pilota inglese che in Giappone è di casa, ha un appartamento a Tokyo, e, soprattutto, ha una fidanzata giapponese, ha vinto il terzo Gp del 2011, il dodicesimo della sua carriera. In partenza Vettel è scorretto, stringe Button, ma non viene sanzionato. Hamilton ne approfitta ed è secondo. Lewis fora, è il primo a fermarsi ai box, scivola in quinta posizione, dove battaglia, corpo a corpo, con Massa. Per entrambi una gara anonima. Hamilton è quinto, Massa settimo, in mezzo c’è Schumacher. Vettel è al comando sino a metà gara, nonostante qualche problema con le gomme. Button è già in testa quando entra
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