Ciao Sic

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Oggi a Sepang è morto Marco Simoncelli.

Il Gp della Malesia era uno degli ultimi appuntamenti della stagione, il Mondiale era stato già assegnato la settimana scorsa. L’australiano Casey Stoner per la seconda volta è diventato Campione del Mondo.  Al secondo giro Simoncelli scivola dalla sua moto, che invece di andare per la tangente, rientra sul tracciato sopraggiungono Colin Edwards e Valentino Rossi, che lo travolgono. Simoncelli resta a terra immobile senza casco. La gara è immediatamente sospesa. Valentino Rossi che ha visto la scena ai box piange, provando a nascondere il viso. Stoner ha lo sguardo fisso nel vuoto. Il papà di Simoncelli cammina nervosamente.

Non ci sono notizie. Brutto segno. Vedendo le immagini dell’incidente e vedendo Valentino tutti pensano al peggio. Quando poi la direzione annuncia la cancellazione della gara si capisce che per Sic ci sono pochissime speranze. Poco prima delle 11 l’annuncio.

La notizia ha fatto il giro del mondo. Tutti i siti, non sono quelli sportivi, in ogni parte del mondo hanno messo in prima pagina Simoncelli. Dalle pagine di facebook o twitter in tantissimi hanno voluto ricordare Marco. Il suo collega Jorge Lorenzo, campione del mondo 2010, assente in Malesia per un infortunio, l’amico Marco Melandri. Wesley Sneijder e Claudio Marchisio sono stati i primi tra i calciatori. Seguiti da Totti e Del Piero. Lo hanno ricordato tante squadre di calcio. Ed anche Fiorello e Jovanotti. La Ferrari e la McLaren.

Qualcuno ha iniziato a parlare della pericolosità di questi sport. Una settimana fa, nella Indy Car era morto l’inglese Danny Wheldon, trentatreenne, vincitore della 500 miglia di Indianapolis quest’anno. Qualcuno ha detto: ‘non vorremmo farvi vedere queste immagini che potrebbero urtare la vostra sensibilità.’ Strano considerato quello che è stato visto negli ultimi giorni.

Montezemolo lo ha paragonato a Gilles Villeneuve, per il carattere, per lo joie de vivre. Simoncelli era, ed è strano usare il passato, un ragazzo allegro, simpatico e soprattutto bravo. Era l’erede di Valentino Rossi sia per il carattere che per la stoffa. In Malesia nel 2008 era diventato Campione del Mondo della 250.

E’ davvero difficile pensare che quel ventiquattrenne, con quei suoi immensi capelli, non ci sia più.

Ciao Sic!