Leo, Nole, Seba e Sic

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Grandi protagonisti del 2011 sono stati tre sportivi nati nel 1987.

Leo Messi è nato il 23 giugno, è già considerato da tutti uno dei più grandi calciatori di ogni tempo. Le differenze con Diego Armando Maradona, il mito forse inarrivabile, sono ‘solo’ due: Leo non ha ancora vinto i Mondiali, ma c’è ancora tempo, e la ‘Pulce’ gioca in una squadra straordinaria, una delle più forti di sempre. In campo con lui ci sono otto campioni del mondo. Il suo talento, immenso, risalta in un quella macchina perfetta che è il Barcellona di Pep Guardiola. Quest’anno i catalani hanno vinto per il terzo anno consecutivo la Liga ed hanno conquistato per la seconda volta, nelle ultime tre stagioni, Champions League, Supercoppa europea e Mondiale per Club. L’ennesimo successo contro il Real di Mourinho nella Supercoppa di Spagna rende favolosa questa stagione per i blaugrana. Messi, che duetta con i fantastici Xavi e Iniesta e segna valanghe di gol in Spagna e in Europa, ha già segnato più di duecento gol con il Barcellona.

Novak Djokovic è un mese più grande di Messi. Nei primi nove mesi dell’anno il serbo è sembrato invincibile. Ha vinto gli Australian Open giocando un bel tennis. Poi ha trionfato a Indian Wells e Miami, dove ha lasciato le briciole ai suoi avversari, eccetto Nadal, l’avversario numero uno del serbo, che nei mesi è diventato la vittima sacrificale. Dopo aver vinto anche a Belgrado, Nole è riuscito a battere due volte consecutive sulla terra Nadal prima a Madrid, poi a Roma. Al Roland Garros un grande Federer lo ha sconfitto in semifinale. L’invincibile Djokovic si è presentato a Wimbledon da terzo incomodo. Federer perde nei quarti da Tsonga, il francese sfida Djokovic in semifinale. Il serbo vince in quattro set e raggiunge la prima posizione mondiale. La finale è (quasi) senza storia. Nole vince Wimbledon. Nell’estate americana trionfa in Canada, si ritira in finale a Cincinnati. A New York passeggia nei primi tre turni, soffre con Dolgopolov e pure con l’amico Tipsarevic. In semifinale rimonta due set a Federer. In finale l’avversario è sempre Nadal, battuto in quattro set e sconfitto per la sesta volta consecutiva. Il serbo, con tre Slam vinti e il numero uno del mondo, è a pieno titolo nella storia del tennis.

Sebastian Vettel è nato pochi giorni dopo Messi. L’erede designato di Schumacher quest’anno con una straordinaria Red Bull ha dominato la stagione.  Il tedesco ha vinto il secondo titolo Mondiale portando a casa undici Gp su diciannove ed ha battuto il record di pole position di Mansell, ne ha fatte quindici e si è tolto un paio di sfizi. Perché ha vinto per la prima volta anche a Montecarlo e Spa, due dei circuiti più prestigiosi.

Nessuno dimenticherà le tre grandi annate di Messi, Djokovic e Vettel. Nessuno dimenticherà mai un altro ragazzo dell’87 Marco Simoncelli, morto tragicamente, il 23 ottobre, a Sepang.