6. Menato.
Quale prima attrice? Alida era ritornata per un day hospital, e lui che pensava fosse arrivata per lui! Si può ingannarsi in questo modo? Povero Menato!
Il suo periodo di allontanamento dal mondo esterno era ormai giunto al termine. Sarebbe stato dimesso quel pomeriggio
Una volta disse ai suoi genitori di non ricordarsi più la sua casa.
« Perché è da più di un mese che non la vedi. Fra qualche giorno sarai a casa » rispose suo padre
« Potrò andare a scuola? »
« Non ancora. Meglio aspettare. I tuoi professori non vogliono che ti preoccupi per questo. Dicono che sei bravissimo e che recupererai tutto »
« E quando potrò andarci »
« Dobbiamo sentire i medici »
« Non voglio essere bocciato! »
« E anche se fosse? Può darsi che perdendo un anno di scuola tu possa trovare una classe migliore, che si faccia sentire ogni tanto se ti assenti per più di un mese. E che il loro problema non sia soltanto: se lo promuovono ci incazziamo perché non è giusto che uno che resta assente per così tanto tempo, ritorni a scuola quando vuole e riceva gli stessi voti di chi a scuola ci va »
« Dai papà, forse non se la sentono di chiamarmi perché…»
« Perché? »
« Non lo so forse hai ragione tu, ma non me ne frega niente degli altri, fanculo anche a loro. Io voglio solo continuare i miei studi » disse piangendo
« E li continuerai, ma adesso asciugati le lacrime »
Singhiozzò.
« La tua dottoressa ci ha chiesto se vorresti andare in comunità per un po’ »
« Ma non sono mica un drogato! »
« E’ una comunità terapeutica per adolescenti. Ci sono tutti ragazzi che hanno problemi, e se non ho capito male hai anche la possibilità di studiare »
« E dov’è? »
« Si parlava di Desio »
« Brianza dunque »
« Quando scendi a Greco Pirelli prendi la coincidenza per Seregno »
« Mi cercheranno una scuola »
« La scuola per il momento deve essere il tuo ultimo pensiero! »
« Ma io…»
« Non pensarci me lo prometti »
Menato non poteva stringere la mano del padre e garantirgli che avrebbe mantenuto la promessa.
Era contento che quel pomeriggio di novembre sarebbe tornato a casa. Si affollavano nella sua mente tantissimi progetti. Pensava al suo film, a Bertolucci, ad Alida, alla sinistra e a un libro da scrivere. Credeva che tornando a casa avrebbe potuto realizzarli tutti.
Sofia era stata dimessa il giorno precedente e si erano scambiati il numero di telefono.
« Non perdiamo i contatti. Fuori da qui sentiamoci, mi raccomando » le disse Menato salutandola.
Anche Greg non era più ospite dell’ospedale e a Sarah mancava molto, e oggi avrebbe perso anche la compagnia di Menato.
Mara sarebbe stata dimessa nel pomeriggio insieme a lui. Menato sperava dal profondo del suo cuore che potesse guarire. Si era molto affezionata a lui.
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