Calcio/ Siamo solo Noi

E-mail Stampa PDF




L’Italia è un Paese particolare. Un calciatore, di una squadra di Serie B, Simone Farina rifiuta di combinare una partita (di Coppa Italia) riceve una marea di premi e viene convocato in Nazionale da Cesare Prandelli. Un comandante fa il suo dovere e viene definito un eroe. Fortuna che esistono giornalisti bravi che definiscono Farina e il comandante persone normali, ma forse la normalità da noi è qualcosa di straordinario.

Anche nel calcio noi siamo un Paese strano. Prendiamo la Coppa Italia. La formula prevede che le prime otto del campionato precedenti inizino a giocare dagli ottavi di finale. Formula che tra l’altro ha portato bene all’Inter, che ha vinto solo tre volte la Coppa Italia in cinquantacinque edizioni, prima di vincere quattro delle ultime sette edizioni (con sei finali all’attivo). Le prime otto, che sono quasi sempre le stesse, sfidano in casa squadre di caratura inferiore. A scaglioni in agosto entrano in scena prima le squadre di Lega Pro e Serie B, poi quelle di Serie A. Il risultato è che nell’edizione 2010/2011 agli ottavi in campo c’erano solo squadre di Serie A, quest’anno c’era un’intrusa: il Verona. Gli appassionati si divertiranno in questi giorni perché ci sono tre quarti di finale regali: Juventus-Roma, Lazio-Milan e Napoli-Inter. L’altro è Chievo-Siena. Lo spettacolo è garantito, considerato che negli ottavi tutte le grandi squadre si sono impegnate, perché ora che le nostre squadre in Europa non vincono più, vincere la Coppa Italia è importante. Però, bisognerebbe vedere cosa succede in Inghilterra, Francia e Spagna.

In Spagna le squadre della Liga partono dai sedicesimi. Quando si arriva agli ottavi viene sorteggiato un tabellone tennistico. Quest’anno il destino ha messo nella stessa parte del tabellone le prime quattro della Liga. Real Madrid e Barcellona si sono sfidate nei quarti al Bernabeu mercoledì scorso e lo rifaranno stasera a campi invertiti. Chi passa avrà il Valencia, terzo in classifica e vincente all’andata con il Levante 4-1. Dall’altra parte del tabellone c’è l’Athlethic Bilbao, che ha tantissimi tifosi nel mondo e grande tradizione nella Coppa del Re, che ha vinto 23 volte. Con i baschi ci sono il Maiorca e il Mirandes, squadra di Serie C, che eliminando l’Espanyol ha raggiunto le semifinali!

In Inghilterra la FA Cup è una religione. Tutti hanno la possibilità di giocarla. Anche il paesino più piccolo può iscriversi alla Coppa. Chi gioca in Premier League e in First Division parte dai trentaduesimi, che si giocano a gennaio. Il sorteggio è libero. L’8 gennaio si sono sfidate Manchester City e Manchester United, prima e seconda della classifica. Sir Alex ha eliminato Mancini ed ha pescato, per i sedicesimi, il Liverpool! Lo Swindon Town, allenato da Di Canio, che gioca in Quarta Divisione, ha eliminato il Wigan, ultimo in classifica in Premier League. Con le sorprese e soprattutto con la Dea bendata che ci mette lo zampino, c’è spazio per squadre di categorie inferiori, che possono puntare magari anche ai quarti di finale.

I francesi nel 2000 hanno sognato con il Calais, una squadra di dilettanti che arrivò addirittura in finale. Il sogno del Calais svanì contro il Nantes, che vinse 2-1 in finale, segnando un rigore all’ultimo minuto! Il PSG di Ancelotti è agli ottavi. Nei primi due turni ha sconfitto in trasferta contro due squadre dilettanti, che non sono riuscite nell’impresa, ma si sono tolte lo sfizio di ospitare la squadra più ricca di Francia. Tre squadre Amateur si sono qualificate per gli ottavi di finale. Il Bourg Peronnas che rappresenta due paesini Bourg en Bresse e Peronnas negli ottavi sfiderà l’Olympique Marsiglia.