Tennis: da Basilea a Valencia

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Sarà una spagnola, la soprano Monserrat Caballè, ad aprire il cerimoniale del Davidoff open di Basel,  lunedì pomeriggio alle 17.30, accompagnata dall’orchestra e dal coro dell’Opera locale.
Mi chiedo se canterà Puccini, in ricordo del suo debutto nella Bohème proprio in questa città, nel 1956, e non dovrebbero mancare pezzi del folclore svizzero, che lei ama molto, tanto da averne inciso alcuni. Alle 18.30 ci sarà il ritorno in campo, dopo la Davis a Genova, di Roger Federer, che anche lui debuttò qui in un torneo ufficiale, da bambino, come raccattapalle,
Dopo le anticipazioni choc dell’autobiografia di  Agassi , sorge spontanea un’invocazione:- Roger, almeno tu, fra dieci anni non dirci che odiavi il tennis già da allora.-
In questa settimana intanto il numero uno del mondo cercherà di battere un altro record, il quarto trofeo consecutivo nel  torneo di casa, e se guardiamo il suo tabellone, ci sembra che dopo cinque settimane di pausa, ricominci dove ci aveva lasciati: esultante fra i tifosi del suo Paese, come nel  video su you tube da Genova, e con due giocatori italiani ad aspettarlo, Seppi e Bolelli (se sconfiggeranno i loro primi avversari).. La testa di serie numero 2 è Djokovic, che dall’Open del Canada  non si arrende prima delle semifinali, anche se l’acuto vi è stato solo a Pechino, e tra Cincinnati e New York, contro Federer non ha vinto neppure un set. Curiosità per i due finalisti di Vienna e St. Petersburg: il già affermato Cilic e la sorpresa  argentina Horacio Zeballos, opposto nel primo turno a Richard Gasquet. Negli ottavi Federer potrebbe ritrovare Fernando Gonzalez, finalista nel 2006.

Non sono i tennisti di casa  a presidiare il seeding a Valencia (spostato di data e superficie, dalla terra primaverile al green set d’autunno), ma Andy Murray, al rientro dopo l’infortunio al polso nello sfortunato turno di Davis contro la Polonia, e Nikolay Davydenko, matador di Nadal a Shangai .
Tredici spagnoli in lizza, fra qualificati e wild card: il più alto in classifica è Verdasco, che da come aveva finito il 2008 da eroe di Davis in Argentina, e per la splendida semifinale a Melbourne, aveva forse illuso i suoi estimatori sulla possibilità di vincere titoli importanti, ma secondo me, certi doppi falli nei punti decisivi rivelano come debba ancora lavorare sulla fiducia in se stesso, e che forse le dichiarazioni di gennaio sul fatto di avere superato le sue insicurezze fossero più di intenti, di auto incoraggiamento.

Per i giocatori iberici questo torneo potrebbe essere letto in funzione della finale di Davis : su chi puntare dopo Nadal? Ferrer ritorna nella sua città come campione uscente dopo una strenua finale contro Almagro, ma il suo 2009 è stato deludente; molti indicano in Ferrero il possibile secondo singolarista: riusciranno lui e Berdych ad incontrarsi agli ottavi? Francesi permettendo, vista la presenza di Simon, Tsonga, Monfils e Mathieu da quella parte del tabellone.

Non avrei privilegiato, però, questi due tornei ATP nella presentazione della settimana tennistica se nel week end le sorelle Williams avessero imitato Sampras e Agassi quando nel 1995 vennero a  Palermo ad affrontare l’Italia in Davis: le due finaliste di Doha  invece non rappresenteranno gli Usa a  Reggio Calabria, quindi Pennetta e Schiavone partono largamente favorite contro la giovane rivelazione Oudin , la Glatch o Vania King…Avremo modo di vivere nel forum il prossimo week end della finale di federation cup, e mentre auguro buone vacanze alle protagoniste della Wta, mi domando come le ritroveremo a gennaio, dopo i crampi, i pianti, i ritiri di questi giorni.
Hanno un mese in più dei maschi per ritemprarsi: basterà?