F1: Button campione del mondo '09

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Jenson Button alla fine ce l’ha fatta, dopo undici settimane fenomenali e quattro mesi da, onesto, calcolatore, è diventato campione del mondo. E già si discute se è uno dei più “scarsi” campioni del mondo nella storia della F1.

Un predestinato, esordì appena ventenne con la Williams, ma né in Williams, né in Benetton, e nemmeno in Bar ed alla Honda ha ottenuto grandi risultati. Un solo successo, all’Hungaroring, sotto la pioggia nell’estate del 2006.
Negli ultimi due campionati, la miseria di nove punti.
Il suo talento sulla pista era scomparso, ma la sua fama di grandissimo playboy, che gli ha portato enorme popolarità, restava immutata. Un fenomeno “solo” fuori dalle piste.

La vita di Button, però, all’improvviso cambia di colpo. A dicembre la Honda lascia la F1, Button é certo di correre con chi erediterà la scuderia  dei giapponesi, ma certezze non ce ne sono. Nel frattempo conosce Jessica, che dopo la loro prima uscita insieme, mette le foto della serata su facebook, che ufficializzano la nuova coppia.

E strano a dirsi, per un tombeur de femme, ma da quel momento Button trova la serenità. Con la mente sgombra l’inglese trova la convinzione, che gli regala un periodo d’oro.

Ross Brawn, stratega Ferrari, nell’era Schumacher, rileva per una sterlina la Honda, nasce la Brawn, una vettura fantastica, ma al limite della regolarità. Button è confermato, assieme a Barrichello.

A Melbourne, le grandi storiche annaspano, Button vola. Pole position e prima vittoria davanti a Barrichello. E’ la prima gara perfetta, dopo sette giorni, Button vince in Malesia, la gara viene sospesa, per colpa del monsone, mentre l’inglese era nettamente al comando. Button in otto giorni, vince più gare, rispetto ai nove anni precedenti.

Sotto la pioggia di Shanghai è terzo dietro a Vettel, poi un tris di successi: Bahrein, Barcellona e Montecarlo, dove la concorrenza era, di nuovo, notevole, viste le particolari condizioni del circuito. Button fa una super pole, parte benissimo e vince davanti a Barrichello ed a Raikkonen. Si va ad Istanbul e Button vince ancora!

Vettel sbaglia all’inizio, per Button è un successo facile. Il sesto, su sette gare.

Il vantaggio su tutti gli altri è abissale. Ma, lì qualcosa si rompe, Button, forse si adagia, sicuro del titolo ?

Inizia, così, una serie di gare insipide. A Silverstone, attesissimo dai suoi fan, è sesto, timoroso ed innocuo.

Gare anonime: in Germania dove é quinto, solo grazie a problemi altrui, in Ungheria ed a Valencia chiude settimo. A Spa va fuori al primo giro, speronato assieme ad Hamilton, i due ultimi campioni del mondo con il casco tra le mani mesti e sconsolati chiudono dopo poche curve nel circuito più bello.

I suoi concorrenti, però, si tolgono punti tra loro. C’è un buon momento per Vettel, poi per Webber, c’è il risveglio di Hamilton e Raikkonen e soprattutto di Barrichello, che dopo quasi cinque anni torna a vincere e soprattutto è sempre, regolarmente, davanti a Button sia in gara che in prova.

L’unico lampo a Monza, dove una strategia azzardata (una sola sosta) lo porta sul podio, secondo dietro a Barrichello, che in quel momento diventa il rivale più pericoloso per il titolo, avendo recuperato, nelle ultime gare una ventina di punti. Il GP di Monza si ricorderà per il tremendo botto di Hamilton, che nelle ultime curve, nel tentativo di spingere oltre ogni limite stampa la sua vettura sul guard-rail e regala il podio a Kimi Raikkonen.

A Singapore si corre di notte. Lo scenario è splendio, le vetture di notte sono bellissime. Vince Hamilton, a suo agio su questo circuito, davanti a Glock, per la prima volta secondo in carriera, terzo Alonso. Vettel e Rosberg sbagliano, le Ferrari si perdono e Button riesce a raccattare ancora un po’ di punti.

In Giappone a Suzuka, era facile prevedere il successo della Red Bull che arriva puntualmente con Vettel, che precede uno straordinario Trulli ed Hamilton. Raikkonen è quarto, Button appena ottavo. Un solo punto!

Ad Interlagos Button vuole chiudere, ma Barrichello, spinto dal caloroso pubblico brasiliano, ci crede. Le prove sono “pazze” e durano quasi quattro ore! Hamilton viene eliminato nella prima manche. Button è addirittura quattordicesimo. Nella Q3, Barrichello fa un giro fantastico e per la terza volta è in pole nel GP di casa, ma a Rubens la pole in casa non porta bene, il sogno mondiale ed il sogno della prima vittoria in casa svaniscono.

Al primo giro succede di tutto. Sutil chiude Trulli che perde il controllo della sua Toyota, tocca Sutil, che girandosi vola su Alonso. Trulli e Sutil danno vita ad una discussione d’altri tempi, e vengono quasi alle mani. I due finlandesi al primo giro sono già ai box. Kovalianen  parte con il bocchettone attaccato alla sua McLaren, perde benzina che diventa fuoco al momento del passaggio di Raikkonen. Immagini spettacolari. Barrichello parte forte, ma Webber è incollato. Dietro Button inizia la rimonta, ma ha un osso duro da passare, l’esordiente, Kobayashi. Hamilton e Vettel partiti nelle ultime posizioni iniziano una grande rimonta. In Brawn sbagliano, ancora, strategia a Barrichello, che perde anche la seconda posizione. Button dopo un grande duello si libera di Kobayashi e quando Barrichello fora e scivola in ottava posizione, i giochi sono fatti.

Vince Mark Webber, davanti a Kubica, Hamilton, Vettel e Button che con un solo podio, negli quattro mesi, vince il mondiale 2009! La Brawn GP, motorizzata Mercedes, vince il titolo costruttori, davanti alla Red Bull.

Solo in futuro sapremo la verità su Button e sulla Brawn, ma è molto probabile che questo titolo mondiale resti l’unico nella carriera di Jenson Button.