La netta sconfitta subita dall’Inter martedì al Camp Nou con il Barcellona non è solo l’ennesima brutta partita che fanno gli uomini di Mourinho in Europa, ma è soprattutto una mazzata tremenda per tutto il calcio italiano.
Dopo calciopoli l’Inter ha iniziato a vincere ed oggi, dopo tre scudetti consecutivi, si nota che molte delle squadre avversarie dei nerazzurri partono già battute. Nei loro occhi c’è paura, ma soprattutto rassegnazione.
La stesso mix che si vedeva negli occhi degli avversari di Federer o di Nadal dei tempi d’oro, molti di loro erano abbastanza rassegnati. Per vincere con Nadal o con Federer serviva una grande prestazione mentale, magari figlia della sfacciataggine.
Quella che ha avuto Soderling al Roland Garros o
I nerazzurri di Mourinho dominano in modo sin troppo netto ed il quarto scudetto consecutivo è un traguardo abbastanza probabile, come confermano anche i bookmakers.
Ma in Europa l’Inter diventava piccola piccola e si è fatta travolgere nel gioco, più che nel punteggio, dal Barcellona, che è sì la squadra Campione d’Europa, ma mancava dei due migliori giocatori, Messi ed Ibrahimovic, non vinceva in Champions da quasi due mesi e non sta nemmeno attraversando un periodo straordinario di forma nella Liga.
Dopo
E solo un super Julio Cesar nella ripresa ha negato il tris ai blaugrana, che hanno dominato.
Quelli del Barcellona hanno fatto quello che volevano, quando volevano senza il futuro pallone d’Oro, senza Ibra, e senza Yaya Tourè, altro elemento fondamentale in mezzo al campo.
Il pesce grande mangia quello più piccolo. Nelle acque territoriali l’Inter mangia tutto, ma nell’Oceano (della Champions), c’è sempre qualcuno che con l’Inter ha vita facile.
Moratti, intanto, si lamenta di Mourinho ed ha ragione, perché in Europa lo Special One dimostra di non meritare né grande considerazione né il super ingaggio.
Questa è una sconfitta per tutto il nostro calcio che ne esce con le ossa rotte.
Il Barcellona con questo successo è praticamente qualificato, per andare a casa dovrebbe perdere con 3 gol di scarto a Kiev, l’Inter, invece, per passare deve battere, o deve pareggiare 0 – 0 o 1 – 1, con i russi del Rubin Kazan, che in caso di eventuale pareggio per 2 – 2 (o, naturalmente, vincendo) manderebbero a casa l’Inter.
L’Europa, però, boccia seccamente anche
Nella ripresa dopo
Il Milan pareggia 1 – 1 con l’Olympique Marsiglia ed è a un passo dalla qualificazione. Il Marsiglia gioca meglio, va subito sotto, riesce a pareggiare dopo appena sei minuti, deve vincere per sperare, ma non riesce a farcela, nonostante un calcio molto migliore rispetto al Milan di Leonardo, che, però, con un pareggio tra OM e Real Madrid chiuderebbe al comando il girone, vincendo in trasferta con lo Zurigo.
Fin qui c’è solo una squadra italiana già agli ottavi, è
I Viola, però, se vogliono anche il primo posto devono andare a vincere in casa del Liverpool, la squadra di Gerrard e Torres è la grande delusa di questa prima fase di Champions League.
Dopo un successo, una finale, una semifinale ed un’eliminazione in quarti (nello spettacolare 4 – 4 con il Chelsea, di aprile) ottenuti negli ultimi cinque anni, i Reds retrocedono in Europa League.
Il Chelsea di Ancelotti macina successi uno dietro l’altro, bastava un pari per mantenere il primato è arrivata una vittoria in casa del Porto (già qualificato), grazie al gol di Nicolas Anelka.
Qualificato e primo nel girone anche l’Arsenal che ha superato, con gol di Nasri e Denilson, lo Standard Liegi, all’Olympiacos di Zico, basta un punto per arrivare agli ottavi.
Il Manchester United perde incredibilmente in casa con il Besiktas (gran gol di Rodrigo Tello) e si giocherà il primo posto a Wolfsburg, dove i tedeschi devono necessariamente vincere per eliminare il CSKA Mosca.
Il Siviglia già qualificato si conceda ai rumeni dell’Unireja, cui basterà un pari a Stoccarda per ottenere uno storico passaggio agli ottavi.
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