Tennis: La settimana dopo

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All'alba della  domenica 28 gennaio 2001, quando Andrè Agassi alzò per la terza volta in carriera il trofeo dell'Australian open, Roger Federer

stava forse ancora dormendo, e probabilmente a Milano, dove il giorno successivo avrebbe cominciato a giocare quello che sarebbe stato il suo primo torneo vinto. Colui che avrebbe dominato il decennio tennistico aveva lasciato Melbourne già da un po’, e dopo aver incontrato solo avversari francesi: si era preso la rivincita su Di Pasquale che alle olimpiadi di Sidney pochi mesi prima gli aveva “soffiato” la medaglia di bronzo, aveva sconfitto Escudè, che invece due settimane dopo lo batterà in Davis in Svizzera, ma si era arreso ad Arnaud Clement, il futuro finalista. .Sarà ancora un francese, Boutter, ora commentatore televisivo, l’ultimo ostacolo che supererà per conquistare il suo primo titolo ATP..- Finalmente, quasi cominciavo a pensare che non sarebbe mai riuscito a mettere insieme il suo gioco, che avrebbe prodotto solo colpi bellissimi, ma fosse fragile di testa- mi disse quel giorno un amico che lo seguiva e tifava da anni, e al quale ieri dopo il sedicesimo slam del “suo Roger” ho telefonato subito per chiedere se fosse stato in ansia durante il tiebreak.

Allora invece  gli appassionati di tennis milanesi seguivano Melbourne con un pensiero anche al torneo cittadino,  augurandosi che qualche “grande” eliminato chiedesse una wild card per venire al Palalido, e arricchire il  prestigioso albo d’oro che già vantava  McEnroe, Becker, Kafelnikov, Ivanisevic ecc. E già il sabato ci si svegliava presto per seguire la finale femminile: una doccia, colazione, e via per il Palalido, a seguire le qualificazioni.

Forse in quest’ultimo week end avranno fatto così anche gli spettatori dei tornei di Zagabria, Johannesburg e Santiago. Suggestivo localizzare sulla carta geografica  la settimana tennistica che inizia: sembra che dal primo slam le palline gialle si irradino in  tre direzioni, come fuochi d’artificio, verso continenti diversi, Europa, Africa, America.

I tifosi di Zagabria sono fortunati perché hanno in tabellone un semifinalista di Melbourne, il loro connazionale Marin Cilic, che immagino chiederà di giocare il primo turno il più tardi possibile, probabilmente mercoledì. E’ reduce da  dure battaglie al quinto set il ragazzo di Medjugorje, che nella telefonata ai genitori, dopo aver battuto Roddick non ha annunciato subito di essere in semifinale, ma ha espresso la sua gioia per la promessa strappata a Bob Brett di seguirlo nell’80% dei tornei cui parteciperà. Si sogna, forse,  una finale fra il giovane e il veterano Ljubicic la prossima domenica, aces di Karlovic permettendo.

Nel Sudafrica che si prepara ai mondiali invece arrivano Monfils, Ferrer, Lopez, e quell’Ivan Navarro Pastor il cui incontro di primo turno con Taylor Dent agli scorsi Usa open è stato segnalato da  alcuni giornalisti come uno dei migliori match dell’anno, per quel tocco di tennis d’antan di serve and volley per cinque set da parte di entrambi. che sorprese e deliziò pubblico e telespettatori.

E inizia dall’estremo sud anche la stagione della terra rossa: Gonzalez , per il cui rientro nella squadra di Davis si è mossa addirittura la presidente del Cile, torna fra i suoi compatrioti capeggiando il ranking di Santiago; l’altro campione olimpico di Atene, Massu, se la vedrà subito con la testa di serie numero 2 , l’argentino Juan Monaco., e forse bisognerà cominciare a tenere d’occhio il suo giovane compatriota Zeballos, di cui gli esperti dicono un gran bene. Dal tabellone apprendiamo che Nicola Lapentti abbia intenzione di continuare a giocare nonostante sue voci di ritiro…e allora. Nonsoloslam, non solo Australia…arrivederci nel forum per i piccoli tornei nei tre continenti.