Questa notte alle 2 (ora italiana), con la cerimonia d’apertura prenderanno il via i XXI Giochi Olimpici Invernali a Vancouver.
Sarà un’Olimpiade quasi interamente in notturna per noi europei, fatta eccezione per lo Sci, la disciplina, generalmente più seguita.
Il simbolo di queste Olimpiadi è, senza dubbio, l’americana Lindsay Vonn, che vince con una regolarità disarmante e punta a ben cinque medaglie.
I tecnici austriaci hanno sostenuto che lei vince grazie a qualche chilo di troppo, ma sono bastate delle foto (ritoccate ?) su Sport Illustrated per chiudere il caso. Ma, si sa, in una gara secca tutto è possibile, le Olimpiadi sono ricche di queste serie, quindi
Tra gli uomini, nello sci, è previsto maggior equilibrio. L’Italia punta su Giuliano Razzoli slalomista ed emiliano come Tomba, ma anche il buon Manfred Moelgg potrebbe giungere in zona medaglia.
Il norvegese Svindal, gli svizzeri Janka e Cuche, l’austriaco Benny Raich sono i favoriti, ma non si possono escludere dalla zona medaglia l’americano Bode Miller ed il francese Lizeroux, che in slalom potrebbe puntare all’oro, come l’altro austriaco Herbst.
C’è grande attesa per l’Hockey su ghiaccio, che nella patria di due grandissimi come Wayne Gretzky e Mario Lemieux vedrà un bellissimo torneo olimpico con i padroni di casa, favoriti secondo i bookmakers che si giocheranno l’oro con i russi, gli svedesi, i cechi e gli americani che non vorranno né sfigurare né soprattutto perdere con russi e canadesi.
Nelle notti italiane nel pattinaggio sarà Carolina Kostner a tentare l’impresa per l’Italia; ma nel pattinaggio c’è grande attesa per il ritorno del campione olimpico in carica Eugeni Plushenko, che dopo aver vinto sei titoli europei e tre campionati del mondo. Plushenko che quattro anni fa ammaliò il pubblicò danzando divinamente a Torino, sulle note del film il “Padrino”.
Chissà se gli italiani si ricorderanno ancora del Curling, quella curiosa specialità che fece sorridere tutti e fece da sponda anche a tanti comici.
Il presidente Petrucci ha dichiarato: “per noi non ci saranno molte medaglie, ma saranno tutte pulite”, una dichiarazione all’italiana per garantire la lotta al doping e per mettere le mani avanti in caso di fallimento.
Le uniche medaglie “certe” dovrebbero arrivare dal mitico Armin Zoeggler, nove volte campione del mondo nel Bob, e da Enrico Fabris, già vincitore a Torino di due ori, nel pattinaggio di velocità su ghiaccio.
Il portabandiera azzurro sarà Giorgio Di Centa, ma sarà difficile per Di Centa cogliere una medaglia nello Sci di Fondo.
Per il medagliere vedremo se ci sarà la conferma della Germania, che a Torino 2006, ebbe un maggior numero di ori rispetto a russi ed americani.
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