Un viaggio in Spagna. Dove, come, quando, perché.

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Appunti e consigli di viaggio.


Certo fa un po' impressione pensare a una vacanza estiva in Spagna, fatta o da fare, mentre quasi tutta Europa è sotto la morsa del gelo ma alle vacanze estive bisogna pensare per tempo, ed ecco un programma di viaggio ricalcato su un viaggio fatto la scorsa estate e accuratamente preparato che presenterò a puntate.

Questo viaggio è stato ricalcato a sua volta su un viaggio fatto in anni lontani quando la Spagna era ancora sotto la dittatura di Francisco Franco e i viaggi del genere non erano ancora molto diffusi in quel paese. Certo la Spagna oggi è molto diversa per fortuna, L'itinerario è in automobile ed è lungo, servono oltre 20 giorni tenendo conto dell'attraversamento della Francia, ma mi occuperò soltanto della parte spagnola. Sono escluse Madrid e Barcellona. La capitale è la città forse meno spagnola della Spagna, è comunque una bella città con diverse cose da vedere, prima fra tutte il Museo del Prado, ma ci si può andare apposta
anche se non è una meta ambita come possono esserlo capitali europee come Parigi, Vienna o Londra. Andarci nella calura estiva non è una grande idea. Barcellona merita un viaggio a parte e non ci andrei, per esempio, con la mia macchina. Cominciamo con alcune notizie pratiche.

CLIMA
La Spagna, soprattutto in Andalusia, è un paese con temperature estive torride anche se secche. Tenetene conto. L'auto deve avere un impianto di condizionamento efficiente e in ordine ed è indispensabile dotarsi di un frigorifero da viaggio. Gli orari degli spagnoli sono diversi da quelli di molte ragioni d'Italia anche in considerazione appunto delle temperature. Difficilmente la prima colazione in albergo vi sarà servita prima delle 8, il pranzo è verso le 14, la cena dalle 21 in poi.

RISTORANTI E ALBERGHI

In Spagna si può mangiare molto bene. Indicherò alcuni ristoranti e i prezzi sono suppergiù 2/3 di quelli italiani. A mezzogiorno gli spagnoli generalmente si cibano di tapas e bocadillos (panini) in bar o piccoli locali. Le tapas sarebbero tipo tartine d'aperitivo ma in realtà spesso si avvicinano almeno a mezze porzioni, tenetene conto. Conviene fare come loro e la sera cenare in un ristorante vero e proprio. Gli alberghi si dividono in hotel tradizionali con classificazione tipica in stelle e in hostals, che non sono ostelli come si potrebbe pensare, ma spesso piccoli alberghi economici a conduzione famigliare, a volte molto convenienti. In certe località è indispensabile prenotare, ma generalmente la disponibilità è buona. Diffusa la prenotazione via internet, si trovano eccellenti condizioni..

STRADE

Le autostrade, dette autopistas sono molto curate ma carissime, molto più che da noi. Ma si possono praticamente evitare sempre. Esistono infatti, spesso parallele, le cosiddette autovie, che sono autostrade a due corsie per senso di marcia e non si pagano. Ma anche le statali sono ottime, e il traffico è spesso scarso, tranne che a ridosso delle grandi città. Attenzione agli autovelox che peraltro sono molto ben segnalati. La velocità massima è di 120 Km quindi meno che da noi. Ma se siete in vacanza che correte a fare? Nelle città ci sono parecchie zone a traffico limitato con tanto di telecamere. In alcune città a struttura medievale, tipo Toledo, si fa fatica a girare in macchina, anche se vi servirà solo arrivando all'albergo. La benzina e il gasolio sono decisamente meno cari che da noi

LINGUA

Gli spagnoli parlano malvolentieri un pessimo inglese. Fra italiani e spagnoli si riesce a capirsi ma perché non studiare un po' di spagnolo? Improvvisarlo credendo sia facile espone a magre indecorose.

PRECAUZIONI

Le solite, purtroppo i furti non mancano soprattutto nei luoghi più affollati e ad opera di veri professionisti nel settore. Particolare attenzione nelle città andaluse. In sostanza è un po' come da noi.

PRIMA TAPPA RONCESVALS

Ci sono tanti ingressi per la Spagna. Questo è molto lontano arrivandoci dall'Italia ma è un bellissimo posto ed una ottima base di partenza. Si lascia l'autostrada Toulouse-San Sebastian e si va velocemente verso i Pirenei. Gli ultimi 15-20 chilometri sono però stretti e tortuosi. Roncesvals si trova dopo il vecchio confine spagnolo, siamo nei Paesi Baschi ed è il punto di partenza del Cammino di Santiago. In realtà Roncesvals è un piccolo gruppo di abitazioni ma si respira un aria di grande fascino mistico e storico. Vi consiglio l' Hotel Roncesvals, che si trova in un palazzo antico ristrutturato, piccoli appartamentini con cucina. Per cena potete andare alla vicina La Posada, ambiente rustico della stessa proprietà dell'albergo. Occhio agli orari, qui si cena entro le 22 Da vedere assolutamente la Real Colegiata di Santa Maria** e il chiostro**.

SECONDA TAPPA RONCESVALS-OLITE-BURGOS

Si scende con una strada tortuosa verso Pamplona che lascerete alla vostra destra prendendo l'autovia per Saragozza, autovia che lascerete prima che diventi autopistas per entrare in Olite. E' questa una gradevole cittadina medioevale sede di un castello che era considerato fra i più belli di Europa, detto Palacio Real **, sede del Re di Navarra prima dell'arrivo del Regno di Castilla. Il castello, distrutto da un incendio e a lungo abbandonato, è stato molto ben ricostruito e vale davvero la pena visitarlo. Siamo in Navarra, lasciate Olite, risalite a Tafalla e prendete la statale 152 verso Estrella, poi l'autopista verso Logrono e Burgos che si trasforma poi in statale. Burgos si trova in Castiglia-Leon. Ci si muove abbastanza bene entrando in questa città di 170.000 abitanti. Se vi piacciono gli hotel piccoli di un certo charme dove però il letto occupa quasi tutta la stanza c'è l'Hotel La Puebla, centralissimo e dotato di connessione wifi oppure con cavetto. C'è anche un garage ma se non sapete manovrare in spazi stretti sono dolori e informatevi bene dov' il pulsante per uscire se non volete passare la notte lì. Per cena da non perdere il ristorante Casa Ojeda, uno dei migliori ristoranti del nord della Spagna. Più caro della media spagnola ma non più di un medio ristorante di Roma o Milano. Provate qui la crema di gazpacho, la minestra estiva spagnola, fredda.
Burgos vive tutta intorno alla sua stupenda cattedrale gotica*** che richiede non meno di 2 ore di visita. Qui farete conoscenza con Diego de Siloè senza il quale pare non si potesse costruire una cattedrale in tutta la Spagna, finirà col venirvi a noia. Fra porte, guglie, cappelle, coro, affreschi e pale c'è da sbizzarrirsi. C'è anche la tomba del Cid Campeador.
Da vedere anche la vicina chiesa di San Nicolas * e soprattutto la Cartuja (Certosa) di Miraflores*** , pochi chilometri fuori città, dove troverete un mausoleo di Gil de Siloè (il fratello dell'altro) contenente i corpi dei regnanti del Portogallo, genitori di Isabella di Castiglia, e una superba pala d'altare. Girate un po' nel quartiere vicino alla cattedrale. Burgos avrebbe anche un bel lungofiume ma non è tenuto benissimo

Continua.