Formula 1 2010

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Domenica prende il via, dal Bahrein, il mondiale di F1. Solo una volta il campionato aveva avuto l’avvio nel Bahrein, era il 2006. Quello fu l’anno del secondo (ed ultimo, per ora) titolo di Fernando Alonso e l’ultimo anno di Schumacher.

Quel giorno, il 12 marzo 2006, Alonso vinse per un’incollatura su Schumacher, confermando in pieno la tradizione che vede vincente del mondiale, colui che trionfa nel primo Gran Premio, negli anni pari.

Fernando Alonso, che finalmente è arrivato in Ferrari, è il favorito per il titolo mondiale. Michael Schumacher che ha scelto di tornare, rimettendosi in gioco a 41 anni, è uno dei suoi principali avversari. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, ma non è così perché tra i grandi protagonisti ci sono Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Sono loro i fabolous four della Formula 1.

La Ferrari ha iniziato a luglio scorso la progettazione di questa vettura, che in tutti i test è stata sempre velocissima, ha il miglior pilota in circolazione, ed ha vinto “solo” un mondiale negli ultimi cinque anni. Deve vincere e probabilmente lo farà con Alonso, che si dovrà, forse, guardare alle spalle anche dal suo compagno Felipe Massa, al quinto anno sulla rossa, che torna dopo il terribile incidente dell’Hungaroring. In Ferrari generalmente non ci sono mai problemi tra piloti, ma sarà dura tenere a bada la lingua del brasiliano in caso di successi a ripetizione di Alonso.

Lo spagnolo, che avrà il numero otto sulla sua rossa, teme soprattutto Lewis Hamilton, suo antico rivale, che anche in un anno di transizione, come quello appena passato, ha dimostrato di essere un grande pilota. L’inglese, campione del mondo 2008, è chiuso la storia con la sua fidanzata (Nicole Scherzinger) ed è alla ricerca di un manager, che prende il posto del padre, che da quest’anno sarà solo il suo papà. Al fianco di Hamilton ci sarà Jenson Button, campione del mondo in carica. Non se lo fila nessuno. Né tifosi né bookmakers credono in lui, ed hanno ragione. Pare impossibile il bis per Button, che ha vinto il titolo disputando due mesi e mezzo da fenomeno e cinque mesi da pilota normale.

E’ fresca, è giovane, è velocissima. Ha tanti soldi da investire, il mago Newey come progettista. E’ la Red Bull che con Vettel, punta anche nel 2010 al mondiale. La Red Bull finora però è stata tanto bella e veloce quanto fragile. Ciò significa che se non sistemeranno rapidamente la vettura, il titolo sarà una chimera per il buon Vettel, che recentemente è salito a piedi sul Vesuvio. Accanto al tedesco ci sarà ancora l’ottimo Mark Webber, vincitore di due Gran Premi nel 2009.

Gli occhi di tutti, però, saranno per Michael Schumacher che un paio di giorni fa, riferendosi al Bahrein, ha detto: “sono come un bambino, che aspetta il Natale”. Ma la domanda che ci siamo posti un po’ tutti é: “perché l’ho fatto” ?
Il sette volte campione del mondo ha tutto da perdere, anche perché la Mercedes non sembra pronta per vincere il mondiale, anche se c’è da scommettere su un paio di GP vinti da Schumacher, che dovrà guardarsi, innanzitutto, dal suo compagno Nico Rosberg, che esordì in quel (famoso) GP del Bahrein. C’è da scommettere, anche, sul suo primo successo in carriera di Rosberg.

Gli altri non hanno chance di vittoria, ma nella F1 avere già otto piloti che possono vincere è già straordinario.

Occhio, comunque, alla Renault, che guarda all’Europa dell’Est, con il polacco Kubica e Petrov, il primo russo a guidare in F1, che ha portato in dote oltre dieci milioni di euro ed uno sponsor “incredibile” come Lada! Torna nel circus la Sauber, che prende il posto della BMW, che ha lasciato, come la Toyota. Alla guida delle Sauber il giapponese Kobayashi, che è garanzia di spettacolo, e Pedro de la Rosa, che a 39 anni, torna da titolare, dopo anni, grazie ad un munifico sponsor.
Dopo oltre quindici anni torna anche la Lotus, scuderia storica; torna con un proprietario malese, che ha preso in prestito (pagando) il nome di un team che ha avuto tra i suoi piloti Jim Clark, Emerson Fittipaldi ed Ayrton Senna. La nuova Lotus ha un bel duo composto dal nostro Jarno Trulli e da Kovalainen, che deve riscattarsi dopo un’annata in ombra, le prospettive per il team, almeno per ora, non sono rosee.

Frank Williams ha messo insieme una coppia di piloti molto intrigante: Nico Hulkenberg e Rubens Barrichello. Da una parte il giovane tedesco, ventiduenne, uno dei tanti eredi di Schumacher, bravo e veloce; dall’altra il brasiliano, che sembrava sul viale del tramonto, ma che è stato ad un passo dal titolo mondiale l’anno passato.

La Toro Rosso, con Buemi ed Alguersuari, e la Force India, con l’altro abruzzese Liuzzi ed il tedesco Sutil, come sempre saranno velocissime, ma come al solito non dovrebbero raccogliere molti punti.
Due i team esordienti la Virgin che ha scelto l’ottimo Timo Glock e Lucas Di Grassi e l’Hispania Racing Team, che ha ingaggiato Bruno Senna e l’indiano Chandhok. La Virgin, di cui è proprietario Richard Branson, faticherà a raggiungere la bandiera a scacchi, ma con Glock ci sono chance di recupero, l’Hispania Racing Team, si è iscritta a fatica, non ha una vettura competitiva, ma tutti li attendiamo perché c’è gran voglia di vedere all’opera Bruno Senna.

I GP in stagione saranno diciannove, torna il GP del Canada, dopo un anno di assenza, la novità è rappresentata dalla prima gara in Corea del Sud. Da quest’anno non ci sarà più il rifornimento, partiranno tutti con lo stesso quantitativo di benzina, assisteremo, così, solo a dei velocissimi cambi gomme. E’cambiato il sistema di punteggio. Ora i primi dieci andranno a punti. Il vincitore avrà venticinque punti, sette in più del secondo e dieci in più del terzo.