Domenica prende il via, dal Bahrein, il mondiale di F1. Solo una volta il campionato aveva avuto l’avvio nel Bahrein, era il 2006. Quello fu l’anno del secondo (ed ultimo, per ora) titolo di Fernando Alonso e l’ultimo anno di Schumacher.
Quel giorno, il 12 marzo 2006, Alonso vinse per un’incollatura su Schumacher, confermando in pieno la tradizione che vede vincente del mondiale, colui che trionfa nel primo Gran Premio, negli anni pari.
Fernando Alonso, che finalmente è arrivato in Ferrari, è il favorito per il titolo mondiale. Michael Schumacher che ha scelto di tornare, rimettendosi in gioco a 41 anni, è uno dei suoi principali avversari. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, ma non è così perché tra i grandi protagonisti ci sono Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Sono loro i fabolous four della Formula 1.
Lo spagnolo, che avrà il numero otto sulla sua rossa, teme soprattutto Lewis Hamilton, suo antico rivale, che anche in un anno di transizione, come quello appena passato, ha dimostrato di essere un grande pilota. L’inglese, campione del mondo 2008, è chiuso la storia con la sua fidanzata (Nicole Scherzinger) ed è alla ricerca di un manager, che prende il posto del padre, che da quest’anno sarà solo il suo papà. Al fianco di Hamilton ci sarà Jenson Button, campione del mondo in carica. Non se lo fila nessuno. Né tifosi né bookmakers credono in lui, ed hanno ragione. Pare impossibile il bis per Button, che ha vinto il titolo disputando due mesi e mezzo da fenomeno e cinque mesi da pilota normale.
E’ fresca, è giovane, è velocissima. Ha tanti soldi da investire, il mago Newey come progettista. E’
Gli occhi di tutti, però, saranno per Michael Schumacher che un paio di giorni fa, riferendosi al Bahrein, ha detto: “sono come un bambino, che aspetta il Natale”. Ma la domanda che ci siamo posti un po’ tutti é: “perché l’ho fatto” ?
Il sette volte campione del mondo ha tutto da perdere, anche perché
Gli altri non hanno chance di vittoria, ma nella F1 avere già otto piloti che possono vincere è già straordinario.
Occhio, comunque, alla Renault, che guarda all’Europa dell’Est, con il polacco Kubica e Petrov, il primo russo a guidare in F1, che ha portato in dote oltre dieci milioni di euro ed uno sponsor “incredibile” come Lada! Torna nel circus
Dopo oltre quindici anni torna anche
Frank Williams ha messo insieme una coppia di piloti molto intrigante: Nico Hulkenberg e Rubens Barrichello. Da una parte il giovane tedesco, ventiduenne, uno dei tanti eredi di Schumacher, bravo e veloce; dall’altra il brasiliano, che sembrava sul viale del tramonto, ma che è stato ad un passo dal titolo mondiale l’anno passato.
Due i team esordienti
I GP in stagione saranno diciannove, torna il GP del Canada, dopo un anno di assenza, la novità è rappresentata dalla prima gara in Corea del Sud. Da quest’anno non ci sarà più il rifornimento, partiranno tutti con lo stesso quantitativo di benzina, assisteremo, così, solo a dei velocissimi cambi gomme. E’cambiato il sistema di punteggio. Ora i primi dieci andranno a punti. Il vincitore avrà venticinque punti, sette in più del secondo e dieci in più del terzo.
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