Le fil bleu

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Marsiglia, 28 settembre 2005.
Marcus era sul treno, direzione Lione. Tra le mani aveva “Agenda Icaro” di Ludlum.

Mentre Marcus si lasciava alle spalle il mare ed immaginava un fine settimana gioioso e allegro dall’amico Cedric, che lo attendeva, incontrò Eric. La sorpresa fu enorme, perché Eric viveva a San Francisco e molto di rado tornava a casa.
Marcus chiese all’amico il perché di questo ritorno a sorpresa. Ed Eric, che faceva il disegnatore, ed era molto quotato, perché aveva sempre idee innovative, rispose in modo molto lungo e articolato: “Sono tornato qui, perché ho avuto un’idea sensazionale, molto originale ma difficilissima da realizzare; se dovessi riuscirci, sarei disposto a rinunciare a qualsiasi cosa, anche al mio adorato PC”, che Eric aveva assemblato da sé e modellato a sua immagine. Questo computer era stravagante, molto, proprio come il suo creatore, ed aveva una livrea blu e arancio.
Quest’idea fantasmagorica qual è ?  chiese Marcus, che, durante quel viaggio, non aprì mai il suo libro. “Io ho pensato di cambiare la divisa del Lione, ho creato un completo tutto giallo!  So bene che loro giocano da sempre in bianco, ma io voglio osare; ora ti faccio vedere i bozzetti, li ho nel PC”. Marcus lo interruppe: “No, non voglio vederli, li vedrò quando diventeranno la divisa ufficiale dell’OL”, ed aggiunse: “Facciamo un patto: se quel giorno arriverà, il tuo meraviglioso PC, lo compro io!”. I due, all’arrivo, si separarono. Eric andava ad inseguire il suo sogno, Marcus iniziava un week-end magnifico, che avrebbe passato con un vecchio amico, ma anche con tanta gente sconosciuta.
Tornando a casa, Marcus, stanchissimo, non riuscì a leggere, nemmeno questa volta, una pagina di Ludlum, ma pensò all’ambizioso progetto dell’amico.

Estate 2008.

La vita di Marcus scorreva in modo più o meno regolare. Lui era molto legato alla sua città, e con gli amici d’infanzia non mancava mai un giro nella zona del vecchio Porto, che dà luce e lustro a tutta Marsiglia da secoli. Un bicchiere di Pastis, tipica bevanda alcolica marsigliese, a base di anice, non mancava mai e mai mancavano passeggiate riflessive sulla costa, incastonata e frastagliata, dove (le rocce calcaree) l’ acqua turchese fa pensare ad immagini paradisiache. Ma, quell’estate, lui aveva voglia di viaggiare e, così, dopo una splendida settimana a Belgrado, lasciò nuovamente il Bouches du Rhone e finì dall’amico Gustavo Alcante in Portogallo.

Marcus era contento, quasi eccitato, per questi dieci giorni sull’Atlantico. Il viaggio fu caotico e l’arrivo assai tribolato. Ma, l’animo era positivo, tanto che stanchezza e confusione non attecchivano su di lui. A tarda notte, infatti,  prese rapidamente confidenza con la movida portoghese.

Il pomeriggio successivo Marcus, mentre navigava  nelle acque dell’Algarve, scoprì, in modo quasi casuale, qualcosa di bello e stravolgente al tempo stesso. Sfogliando un giornale altrui, notò, con la coda dell’occhio, una macchia gialla. All’inizio pensò ad un gioco di luci dovuto al sole accecante, ma poi, guardando meglio, lesse: “Per celebrare il settimo titolo consecutivo, l’Olympique Lione decide d’indossare, in Champions League, un completo interamente giallo”. La rivoluzione era stata compiuta, Eric ce l’aveva fatta, penso tra sé Marcus, che cercò subito di mettersi in contatto con l’amico con il quale aveva stretto un antico patto.
Non fu facile raggiungere Eric, ma quando i due riuscirono a parlarsi, il patto non esisteva più, perché Eric, aveva sì deciso di rinunciare al suo preziosissimo PC blu e arancio, ma il computer sarebbe stato messo all’asta. La notizia non faceva felice Marcus, che non si dava per vinto ed era già pronto a battersi all’asta, secondo le sue possibilità.
Il marsigliese aveva intenzione di godersi in pieno le giornate portoghesi, non si fermava mai.
Una sera, magica, una di quelle sere con la luna che si riflette sul mare, illuminando l’anima di chiunque, lui rimase folgorato da una coqueta meravigliosa. Bella, con due enormi occhi verdi, che sembrano due fari. Marcus trovò un coraggio quasi inaspettato anche a sé stesso, e riuscì a conoscere Nicole. Con lei instaurò subito un buon feeling. Lei era solare, lui diventò luminoso. Ma la vacanza, come sempre accade, finì, e ognuno andò per la sua strada. Lui vorrebbe che quella strada fosse la stessa per entrambi.

Epilogo

Marcus torna a casa, nella sua valigia tanti ricordi, ma ce n’è uno che non ha eguali.
Al ritorno a casa, però, c’è una missione da compiere: la conquista del PC blu e arancio di Eric.

Inizia una settimana estenuante, con un sottile gioco al rialzo. Una mattina è suo, la notte successiva non lo è più, poi ancora virtuali cambi di proprietario, uno dopo l’altro.
Il giorno di chiusura dell’asta coincide con l’esordio ufficiale del Lione, che indossava lo splendido, ed innovativo, completino giallo. Proprio negli ultimi minuti arriva un’offerta altissima che spiazza tutti. Il PC blu e arancio di Eric è perso per sempre.

Un po’ dispiaciuto per l’asta, Marcus torna tranquillo alla sua vita, ma sempre con un piacevole pensiero fisso: Nicole.

I due si sentono spesso, s’inseguono, ma, per una serie incredibile di coincidenze, non riescono mai a vedersi per un lungo periodo. Quando devono incontrarsi, accade sempre qualcosa di curioso, ad uno dei due. Lui, sempre sorpreso da sé stesso, non demorde.
Il  feeling è ottimo, cresce sempre, come il loro rapporto.  Dopo un incontro casuale, e brevissimo, Marcus e Nicole riescono finalmente ad incontrarsi.

Marsiglia di notte è ancora più bella, lo scenario, già fantastico di suo, è ancora più affascinante, perché al mare ed alle tante luci si accompagnano una pioggia battente ed un discreto vento che rendono ancor più particolare il momento.
S’incontrano in un caratteristico bar, situato tra le Vieux Port e Notre Dame de la Garde, da dove si ha la vista più bella di tutta la città. La più importante basilica della città, costruita nel 1853, oggi con la sua sagoma fa parte in modo indissolubile dell’immagine di Marsiglia.
Il tempo vola, come succede sempre nei momenti piacevoli. Tra loro c’è grande armonia, i volti sono distesi, lei è felice e spensierata, lui è in brodo di giuggiole.  
Marcus è contento così, anche se vorrebbe qualcosa di più di un’ amicizia, già di per sé magnifica.

Dopo un po’ è ora di rivedersi. Marcus si presenta a casa di Nicole, lì arriva infreddolito, perché quando loro si vedono piove sempre, e lì girovagando, e provando ad immagazzinare ogni fotogramma, compie una scoperta sensazionale.

Una scoperta blu e arancio. E’ lui, il PC del suo amico! Proprio quello che aveva cercato di prendere in ogni modo. Ed era finito alla sua pulzella. Tutto seguiva una certa logica, una logica magica, che, in pochi potevano capire, ma lui sì. A quel punto tutto era chiaro. Era arrivato il momento di spingersi oltre. C’era da fare, ora, l’ultimo passo, quello più difficile da compiere. Ma, la situazione creatasi, lo portava a spingersi al di là del consentito.