Siviglia e Granada.
SESTA TAPPA: CORDOBA-SIVIGLIA
Uscite da Cordoba e riprendete l'autovia A 4 direzione Siviglia dove giungerete dopo 143 chilometri. Siviglia è una città molto più grande delle altre visitate in questo viaggio perché conta 700.000 abitanti. Attenzione alle corsie riservate e alle telecamere in azione. Vi suggerisco di pernottare, almeno due notti, nel Barrio della Macarena, quartiere popolare una volta qua e là malfamato ma ora del tutto ripulito che mantiene il suo carattere simpaticamente popolare, molto di più di altri quartieri turistici. Un ottima sistemazione è l'Hotel Patio della Cartuja in Calle Lumbreras 8 dove si può anche avere una camera con uso cucina o un piccolo appartamentino. Buono anche l'Hotel San Gil in Calle Parras 28, un 4 stelle che fa buone promozioni internet, camere un po' piccole ma confortevoli. Entrambi sono nella parte nord del Barrio e in macchina conviene arrivarci da nord. La colazione conviene farla in uno dei tanti piccoli economici locali del Barrio e pranzo e cena pure, mangiando tapas e bocadillos. Uscendo dagli alberghi fate a piedi o la Calle Alameda o la Calle dela Feria o la Calle de San Luis in direzione del centro fra botteghe artigianali e vicoletti: In fondo a calle San Luis si arriva a Santa Catalina dove c'è un piccolo slargo con baretti dove si mangia benissimo. Proseguendo sempre verso il centro in direzione della Cattedrale troverete un dedalo di calli molto carine. La Cattedrale *** è ricchissima e stupenda oltre a essere la chiesa gotica più grande del mondo e la quarta in assoluto. La pala d'altare della Capilla Mayor è forse la cosa più bella ed è la pala più grande del mondo, ma pure il Coro e un incredibile ostensorio non sono da meno. Fra varie tombe di reali vi è pure quella di Cristoforo Colombo che certo saprete qui considerano spagnolo. La Cattedrale è stata iniziata all'inizio del XV secolo e terminata all'inizio del XX e comprende anche la Capilla Real e importanti dipinti nel Tesoro, con opere anche di Goya. A fianco la famosa Torre della Giralda, simbolo della città, 96 metri di altezza, che era un antico minareto del XII secolo. Vale la pena di salire, si ammira il panorama di tutta la città.
Vicino alla Cattedrale ci sono i Reales Alcazares***, un meraviglioso complesso che è tuttora la residenza del re quando va a Siviglia. Questo complesso era in origine una fortezza araba rielaborata in seguito dai cattolici in stile mudejar vicino all'impronta moresca. Proprio la parte in stile arabo-andaluso è di una bellezza da togliere il fiato fra patii e ambienti di diverse destinazioni. Interessante pure il palazzo di Carlos V e i magnifici Giardini. Nei Reales Alcazares si possono passare delle ore.
Camminare per la città è una delle migliori cose che potrete fare in questo magnifico posto. Potrete vedere il Barrio de Triana** e i posti dove i sivigliani passeggiano come Calle Sierpes o la bella Plaza dell'Ayuntamiento*, l'Università e la Plaza de Toros de la Maestranza luogo del dramma di Carmen e Don Josè per gli appassionati di lirica. Il Teatro de La Maestranza è poco distante. Passeggiate anche un po' sulle rive del Guadalquivir. Siviglia vi mancherà.
SETTIMA TAPPA: SIVIGLIA-GRANADA
Uscite da Siviglia e prendete l'autovia A 92, direzione Malaga e Granada, poi presso Antequera prendete per Granada dove giungerete dopo 255 chilometri. Granada ha 235.000 abitanti e, come Salamanca,è preceduta da una periferia che non permette di capire la meraviglia a cui si va incontro. Il consiglio è per l'Hotel El Ladron de Agua, che andrebbe di per sè visitato. Non molte camere una diversa dall'altra (e di prezzi diversi) e con un proprio nome che danno su un piccolo patio dove allestiscono mostre e piccoli concerti di musica da camera. Si trova sulla salita di Carrera del Darro, di fronte all'Alhambra e un piccolo problema è che la strada è stretta e si fatica a scaricare. Si può parcheggiare solo un 500 metri più in alto. Non è economico ma su internet si trovano offerte tipo 3 notti al prezzo di 2 quindi economico lo diventa e la colazione è ottima. Per arrivarci alla prenotazione bisogna comunicare la targa perché è zona riservata. Se siete ricchi sfondati c'è invece il Parador di San Francisco dentro il complesso dell'Alhambra. L'Alhambra*** è il simbolo di Granada ed era in realtà una cittadella fortificata su una collina (Granada è ai piedi della Sierra Nevada ma non illudetevi, d'estate fa un caldo mortale) , la si raggiunge o a piedi o con pulmini che partono dalla Plaza Nueva, vicinissima al Ladron de Agua. Attenzioni ai ladri, noi ci abbiamo rimesso una macchina fotografica. La parte più bella è l'Alcazar dove risiedevano i sovrani mori di Granada e gli straordinari Giardini del Generalife. Da vedere anche il Palazzo di Carlo V. Il complesso occupa una bella estensione e gli ingressi ai vari settori sono contingentati. Attenzione: bisogna assolutamente prenotare! La sera il teatro all'aperto dei Giardini ospita spettacoli di altissimo livello. La vista della città dall'alto è particolarmente affascinante soprattutto al tramonto e alla sera.
Granada è la città spagnola che più risente dell'influenza araba nel quartiere dell'Albaicin** che occupa la collina di fronte all'Alhambra dove c'è l'hotel giù fino alla Plaza Nueva. La parte più bassa è ricca di bazar e localini dove si mangia discretamente e si fuma il narghilè ma è un pochino artefatta, la parte alta invece ospita ristorantini gradevolissimi, è quieta e ha una splendida vista sull'Alhambra. Una volta si andava a vedere il flamenco nelle cuevas gitane ma pare che ora sia tutto solo per turisti. Ma il flamenco è un po' dappertutto qui.
La cattedrale invece non la consiglierei, ci sono le tombe di Isabella di Castiglia e consorte ma si può fare a meno di visitarla così come la parte moderna della città.
Una buona escursione è a Fuente Vaqueros con diramazione dalla statale 422 per Cordoba. E' il paese natale di Garcia Lorca e c'è, segnalata malissimo però, la casa natale* e degli anni giovanili da visitare. A nord ovest di Granada c'è anche il luogo dove è stato fucilato dai franchisti, ma le ossa non sono mai state ritrovate e la polemica se il luogo sia effettivamente quello sono tuttora in essere.
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