Non si preoccupi il Premier i Comunisti non sono tornati e non è resuscitata nemmeno l’Unione Sovietica. Il riferimento al rosso c’è perché si
parla della Ferrari.
Michael Schumacher dopo tre anni è tornato in F1, ma con
Montezemolo, giustamente, ha iniziato a punzecchiarlo, molto prima del Mondiale, dicendo che: “questo Schumacher è il Gemello di quello che dominava con
Schumacher non è mai stato un Santo. Ha vinto un Mondiale eliminando fisicamente il suo rivale nell’ultima gara, ha riprovato, senza successo, la stessa manovra un paio d’anni dopo, ma gli andò male.
L’epica, la passione, il pathos raramente ci sono stati con lui e per lui, nonostante sia il pilota più vincente di sempre: 7 titoli Mondiali e 91 GP vinti!
Le sue magagne, i suoi difetti, diversi episodi poco simpatici, negli anni delle vittorie sono sempre stati oscurati, o meglio, nascosti. Non era utile peggiorare l’immagine di un campione già di suo poco simpatico.
Da quest’anno è tutto diverso. Il vento è cambiato. Già a febbraio, teatro
Il giorno dopo compare, ovunque, un video che ha immortalato la scena, il titolo è semplice: “Schumacher nega l’autografo ad un bambino”!
Il primo GP del 2010, svolto in Bahrein, è esemplificativo. Lui come tradizione non segue la squadra in albergo e dorme in una villa per cui ha pagato quasi 30.000 € per quattro giorni. Quest'anno una notizia così è troppo ghiotta, nessuno se la lascia sfuggire.
Come d’abitudine, nel GP d’esordio, si tiene la riunione del sindacato piloti (ebbene si anche i piloti hanno un sindacato). Dopo pochi minuti Schumacher abbandona la riunione, che deve eleggere il nuovo presidente. Tutti provano a capire perché il tedesco sia scappato. La risposta arriva da Pedro De
Nel giro di ventiquattro ore il tedesco passa da miliardario viziato che dilapida denaro a tirchio, senza dimenticare l’autografo non firmato ad un bambino.
Non è finita perché adesso si scopre, o meglio si nota e si dichiara che Schumacher è un gran rompiscatole all’interno del suo team, tanto da far dire ad un giornalista Mediaset che: “il suo compagno Rosberg, in Mercedes, viene trattato come un trovatello, rispetto a Kaiser Schumi”.
Oh my god! Allora vuoi vedere che quel povero Barrichello che si era lamentato per 5 anni forse aveva ragione ?
Quello stesso Barrichello che, quando Schumacher aveva una Ferrari nuova di zecca, guidava una Ferrari almeno “vecchia” di sei mesi. Quello stesso Barrichello che a Zeltweg fu costretto a lasciare Schumacher all’ultimo curva dell’ultimo giro in una gara dominata, in un campionato vinto da Schumacher addirittura a metà luglio.
Se Rosberg è un trovatello, Barrichello cos’era ? Il fratello della piccola fiammiferaia ?
Le puntate successive hanno come sfondo Montecarlo e Silverstone. Nel Principato in regime di Safety Car, in cui è vietato passare, Schumacher sorpassa all’ultima curva Alonso.
Dopo due ore e mezzo di camera di consiglio, il tedesco viene penalizzato, esce dalla zona punti e si scrive: “il solito Schumacher!”
A Silverstone nel finale di gara è Vettel a superarlo, Schumacher si difende stringendolo.
I commenti recitano: “il solito Schumacher!”
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