Regna l’equilibrio in questo bellissimo campionato 2010, anche se come al solito non mancano le polemiche, protagonisti come al solito Hamilton,
Reduce dalla vittoria ad Istanbul Lewis Hamilton è arrivato in Canada tranquillo, perché il circuito di Montreal è il suo “giardino di casa”.
La gara di Montreal è stata una gara pazza per colpa dell’enorme degrado delle gomme, che ha portato un’infinità di pit-stop, che hanno modificato la classifica di continuo.
In partenza un contatto tra Liuzzi e Massa, porta il ferrarista nelle ultime posizioni. Hamilton scatta bene, ma dopo il primo pit-stop veniva superato da un ottimo Alonso, che lo infila nella corsia box. I due piloti Red Bull si alternano al comando, ma dura poco. In testa, per la prima volta in carriera, si trova Buemi, che fa da tappo ad Alonso, che viene infilato sul rettilineo da Hamilton, che vince meritamente il Gp del Canada. Alle sue spalle chiude, il compagno di squadra, Button, che nel finale passa Alonso. Le Red Bull sono entrambe fuori dal podio, un evento!
Rosberg, autore di una grande rimonta è sesto e, precede Kubica, Buemi, Liuzzi e Sutil che hanno buttato fuori dalla zona punti Michael Schumacher. Hamilton, per la prima volta in stagione, è al comando del Mondiale.
Dopo le prime due edizioni disputate ad Agosto, il Gp di Valencia ha cambiato dato, ma si corre sempre d’Estate. Lo scenario è spettacolare. Una specie di “Montecarlo” in versione moderna. E’ bello anche guidare a Valencia, il problema, però, è che non si passa!
Vettel dopo
Le polemiche a mio avviso sono state eccessive. L’inglese ha sbagliato, ha pagato, ma è stato fortunato ad avere alle spalle Kobayashi.
Vettel vince senza patemi, Hamilton è secondo, Button sale sul gradino più basso del podio. Barrichello, vincitore un anno fa a Valencia, chiude al quarto posto, complimenti! Dietro Kubica, Sutil, Kobayashi, autore di un sorpasso strepitoso ad Alonso, ottavo, poi Buemi e Rosberg.
A Silverstone
Vettel la strappa a Webber, i due ormai hanno rotto i rapporti. Webber, va forte quanto Vettel e non accetta un trattamento da numero due. In partenza Webber attacca e passa Vettel, che “buca” e finisce in fondo. Hamilton si trova secondo, la sua è una splendida partenza, Alonso, partiva terzo, lo agevola, parte con ritardo e si trova addirittura a lottare con Massa, che nel contatto con il compagno “buca” ed è ultimo. Webber non corre rischi vince il Gp di Gran Bretagna, e conquista il trofeo più bello. Hamilton chiude al secondo posto e conquista punti preziosi per il campionato. Sul gradino più basso del podio c’è un fenomenale Nico Rosberg, che precede Button, partito 14°!
Alonso, suo malgrado, è stato protagonista anche a Silverstone. Al 16° giro duella con il suo amico Kubica, che lo stringe, Alonso non molla passa il polacco, ma lo fa tagliando la curva.
Alonso avrebbe dovuto cedere la posizione a Kubica, però, il regolamento andrebbe interpretato. Allo spagnolo viene ordinato di cedere la posizione al pilota Renault, che nel frattempo aveva perso terreno, ma quando arriva la comunicazione Kubica si ritira, la sanzione per Alonso diventa un drive-through. La gara è compromessa.
Al 25° giro Pedro de
A Silverstone, come a Valencia, elogi per Barrichello (quinto) e Kobayashi (sesto).
Negli anni pari il Gp di Germania si corre ad Hockhenheim. I piloti tedeschi sono sei, il più atteso, nonostante il ritorno di Schumacher, è Vettel, che per due centesimi beffa Alonso e si prende la pole position.
Massa in partenza brucia Vettel, che pensa solo a stringere Alonso, che comunque sorpassa il tedesco. Hamilton brucia Button ed infila Webber e si mette, tranquillo, in quarta posizione.
Massa fa una gara strepitosa, Alonso non è da meno. Lo spagnolo è più veloce ed al box chiede di passare. “E’ ridicolo che lui sia davanti, è più lento di me” così parlò Alonso. Felipe non sbaglia una virgola, ma al giro 49 rallenta vistosamente e lascia sfilare Alonso, che controlla e vince la seconda gara in Rosso, dopo quella d’esordio in Bahrein. Massa è secondo, incazzato sul podio e freddo con il suo compagno di squadra. Vettel sale sul gradino più basso del podio e precede Hamilton (leader del Mondiale), Button, Webber, Kubica, Rosberg, Schumacher e Petrov.
Difficile schierarsi perché ha ragione Alonso, che lotta per il Mondiale, aveva più bisogno della vittoria; ha ragione Massa, che esattamente un anno fa rischiò la vita in Ungheria, che dopo una gara fantastica meritava la vittoria.
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