Perchè la plurititolata "mammina "salernitana non può tentare di guadagnarsi un posto per Londra 2012?
Servizio di Adriano Cisternino
Niente olimpiadi per Marzia Davide? Così pare abbia deciso il selezionatore azzurro della boxe rosa Cesare Frontaloni che ha inspiegabilmente lasciato a casa la campionessa salernitana in vista della trasferta in Bulgaria del 21 prossimo, propedeutica ai mondiali di aprile, che fungeranno anche da torneo di qualificazione per Londra 2012. Nei 60 chili, l'Italia sarà rappresentata da Milena Marenda, del CS Esercito, battuta ben tre volte su tre confronti diretti dalla Davide. L'ultima sconfitta, nella finale dei campionati italiani 2011, cioè appena quattro mesi fa.
La scelta dunque appare quanto meno singolare, ma occorre precisare che la Davide, madre di Giovanni, un bambino di 5 anni, ha da tempo palesato difficoltà a rispondere alle convocazioni in azzurro per i suoi sopraggiunti compiti di madre. Il che comunque non le ha impedito di presentarsi allenata (dal padre-allenatore Pasquale) e preparata agli appuntamenti importanti, come dimostrano gli ultimi "scudetti" vinti nel 2010 e nel 2011.
Ne è scaturito un inevitabile attrito con il selezionatore Frontaloni, il quale legittimamente chiedeva di poter verificare le condizioni della ragazza prima di presentarla in campo internazionale.
La questione sembrava risolta già prima di Natale grazie anche alla mediazione di Enrico Apa, presidente del Comitato Campano: la Davide avrebbe risposto a tutte le convocazioni e Frontaloni le avrebbe riaperto le porte azzurre. Ed infatti la "mammina" salernitana a gennaio è stata chiamata per uno stage cui ha regolarmente partecipato. Ma ora che c'era da prepararsi per la trasferta in Bulgaria la chiamata non è arrivata. Pare che il selezionatore abbia spiegato che... lui ha già deciso chi deve andare ai mondiali .
Una situazione quanto meno strana, tanto più che ad essere esclusa è un'atleta che vanta fra l'altro nel suo curriculum tre titoli europei ed un argento mondiale. Un tempo, quando c'era qualche dubbio sul valore di due concorrenti alla stessa categoria, tutto si risolveva molto semplicemente con un confronto diretto, che è il sistema più corretto, più leale e più ... sportivo per dirimere simili questioni. Ma stavolta neppure questo.
Naturalmente la Davide c'è rimasta molto male. Dopo aver dato la sua piena disponibilità s'è vista tagliata fuori senza apparenti ragioni e la vicenda l'ha molto addolorata per cui ha anche chiesto conforto e consiglio all'avv. Maria Michela Margarita, amica di famiglia. Comprensibile la delusione e lo sconforto, dopo che per anni ha sempre detto:
"il mio sogno sono le Olimpiadi", e lo diceva prim'ancora che le olimpiadi rosa del ring fossero ufficializzate per Londra 2012. Giova ricordare anche, inoltre, che al di là dell'eloquente curriculum, ai mondiali di Milano del 2009, la Federboxe scelse proprio lei per un match dimostrativo, anteprima delle finali, proposto proprio nella prospettiva olimpica della boxe rosa. Ed ora, proprio quella stessa federazione le volta le spalle così clamorosamente? C'è da augurarsi che il presidente Falcinelli faccia sì che la vicenda trovi una soluzione equilibrata, nel rispetto delle legittime aspirazioni di tutti. Ma inanzitutto nell'interesse dei colori italiani per Londra 2012.
| < Prec. | Succ. > |
|---|


