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M'Baye-Decarie: Mondiale ad interim dei Welter il 10 Aprile

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Il S.Leggero francese passa tra i Welter e trova subito un'opportunità iridata Wba!

Il 34enne francese Souleymane Mbaye (38-3-1 ; 21 ko), il longilineo S.Leggero di 1 metro e 76 che da ormai molti anni veleggia ai massimi vertici internazionali, avendo conquistato la cintura mondiale Wba ed europea, di cui é attualmente il titolare, si appresta ad affrontare quella che potrebbe essere l’ultima grande sfida, da quando nel 1998 passò tra i professionisti dopo una prestigiosa carriera in maglietta.
Il 10 Aprile, infatti, davanti al proprio appassionatissimo pubblico di Levallois, combatterà ancora una volta per la cintura iridata, per quanto ad interim, con il sigillo della Wba, contro l’imbattuto 27enne canadese Antonin Decarie (23-0-0; 7 ko), un pugile che certo non vanta grande esplosività nei propri colpi, ma che in grado d’imporre ritmi elevatissimi e una sapiente scuola pugilistica.

Mbaye(Souleymane M'Baye)

Il particolare però rilevante del confronto “semi-iridato”, consiste nel fatto che Souleymane M’Baye si cimenterà nella superiore categoria dei Welter per la prima volta, almeno in un match “coronato”, e lo farà direttamente per una cintura di elevato valore internazionale, senza che gli sia stata imposta alcuna dimostrazione del suo reale valore a tali limiti di peso…Ci si è fidati, evidentemente, del prestigioso palmarés dell’afro-transalpino, ma sulla giustezza di tale scelta qualche perplessità rimane, soprattutto quando si pensi che “in coda” vi sono forti e “rampanti” Welter di oggi, che si vedono scavalcati all’improvviso da un attempato S.Leggero di ieri….

Come si diceva, Antonin Decarie, campione Wbo del Nord America, residente nel francofono Quebec come evidenzia il suo stesso nome,  non sembra un rivale impossibile e infatti nel record non compaiono nomi di altissimo livello, così come abbastanza rare risultano i successi prima del limite.

Decarie(Antonin Decarie)

Insomma, davanti ai propri concittadini M’Baye potrebbe anche farcela; anzi, qualche anno fa i pronostici sarebbero stati nettamente a suo favore, ma le incognite del peso e di una carriera che sta palesando alcune piccole ma inequivocabili “rughe”, non rendono così scontato l’esito del confronto.
Certo, per il pugilato professionistico francese, attualmente “in apnea” (che si dovrebbe dire di quello nostrano?), un successo di Souleymane rappresenterebbe una sorta di salutare boccata d’ossigeno. Tutto starà nel vedere se la classe e l’orgoglio dell’anziano campione, sommati al calore e ai vantaggi offerti dal palasport di casa propria saranno sufficienti a raggiungere il traguardo.