Nessuno vuole però ancora evocare il nome del grandissimo Carlos, dopo la delusione di Mariano Carrera.
In Argentina, nella categoria dei Medi, hanno sempre avuto tradizioni di altissimo livello e da quando l’immenso Carlos Monzon non c’é più, il paese delle pampas ricorda un po’ la Francia...Da anni entrambe sono alla ricerca di un degno erede, l’una appunto di Monzon, Frederico Thompson, Andres Selpa, ecc; l’altra di Marcel Cerdan e Jean-Claude Bouttier.
(Pablo Farias)
In verità, qualche “speranziella” gli argentini l’avevano nutrita con l’avvento iridato di Mariano Carrera, dopo la vittoria scopertasi poi “dopata” del 2006, contro Javier Castillejo. Una meteora del genere da un pezzo non si vedeva e sulla ripresa dell’attività da partre del “gaucho” e sul resto....meglio stendere un pietoso velo di silenzio! Soprattutto, lasciamo stare i paragoni con Monzon che, poverino, probabilmente si starà rivoltando nella tomba al pensiero di chi avrebbe dovuto essere il suo erede...
Ora, comincia a farsi largo un nome nuovo, quello del 22enne pugile di Bueno Aires, Pablo Oscar Natalio “Pokemin” Farias, imbattuto in 14 match, con 10 successi per ko! Con un simile e chilometrico nome, il ragazzo avrebbe quasi l’obbligo di diventare famoso ma, scherzi a parte, qualcosa di buono la sta facendo per davvero.
Sul ring di Mar de Ajò, sabato notte, ha fatto suoi in un colpo solo i titoli Latini Wbo e Wbc dei S.Medi, mettendo a “dormire” al 5° round il brasiliano sino allora invitto Eduardo Cardoso (10-1-0).
Lo allena Marcelo Dominguez, non remoto iridato Wbc dei Massimi-Leggeri, il quale giura sul valore del proprio pupillo, ma nello stesso tempo lo tiene “basso”, ad evitare esaltazioni non ancora giustificate dai fatti.
“Pokemon” fa molto male, almeno così si dice, e quando arriva a segno sono guai per tutti, però in Argentina non dimenticano le recenti delusioni e prima di tirare in ballo il favoloso “pugile maledetto” Carlos Monzon, fanno i riti scaramantici del caso...
Meglio, quindi, che Farias pensi ora al titolo sudamericano in possesso di Ruben Acosta...
Per la corona mondiale, a 22 anni, c’é tutto il tempo necessario per attendere e imparare!
| < Prec. | Succ. > |
|---|


