La Fpi "cancella" l'Ibo, ma la sigla mondiale non ci sta...

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La Fpi revoca il "riconoscimento provvisorio" dell'Ibo e il caso finisce al TAR del Lazio.


Riguardo all’Ibo (International Boxing Organisation), in data 1 Marzo 2010 è stato emesso il seguente comunicato inerente una delibera del Consiglio Federale del 26/27 Febbraio scorso, a firma del Coordinatore del Settore Professionisti della Fpi, Dott. Antonio Del Greco e del Segretario Gen.le, Dott. Alberto Tappa:

"Con la presente si comunica che il Consiglio Federale ha deliberato in data odierna la revoca del riconoscimento provvisorio di codesta sigla da parte della F.P.I.".
Pertanto si invita codesta sigla a sospendere la propria attività in Italia

La decisione della Fpi ha sollevato le proteste del Commissario per l’Europa dell'Ibo, Benedetto Montella, il quale ha a sua volta diramato un comunicato stampa nel quale, oltre a esprimere severi giudizi sul Consiglio Federale stesso , sottolinea che la decisione gli è stata notificata via fax a soli 5 giorni dal match Petrucci-McField (in programma domani), che quattro pugili italiani (Erittu, Cosseddu, Bottay e Ballisai)  sono detentori di titoli Ibo e che la recente richiesta della Fpi di inserire 4 arbitri/giudici italiani (Giubelli, Muskovic, Giammona, De Ruvo e Canzian) nelle liste dell’ente era stata prontamente esaudita, oltre a ricordare che: “Wladimir Klitschko, Roy Jones, Ricky Hatton, Danny Green, Antony Mundine e Manny Pacquiao sono solo alcuni tra i più prestigiosi campioni del mondo che la ns federazione vanta o ha vantato”.

Montella chiude poi la sua dichiarazione di “fuoco”, con un’ultima annotazione: “Infine informiamo che avverso la decisione del Consiglio Federale della F.P.I. è stato immediatamente presentato dalla IBO ricorso all T.A.R. Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.