Per Michele Di Rocco è arrivato il momento di dimostrare quanto vale. E’ nell’età ideale, 28 anni a Maggio, per tentare la chance più ambita senza tentennamenti o prudenze e per questo, da poco inserito nel team dell'OPI2000, cerca la scorciatoia più breve per una grande occasione internazionale . dopo aver visto fallire una opportunità di “lavoro” Oltremanica.
-Ho passato in Inghilterra una decina di giorni con mia moglie. Devo dire- Dichiara Di Rocco-che Hatton e il maestro Oliver sono stati gentili, ma vivere e lavorare in Inghilterra non è così facile. In palestra ho fatto i guanti con diversi elementi della scuderia di Hatton e non ho avuto problemi, ma ho anche capito che il mio trasferimento là, avrebbe richiesto mesi e mesi. Io sono un professionista e ho bisogno di lavorare; non posso perdere altro tempo-.
BRW- Non combatti da cinque mesi; cos'è accaduto in questo lasso di tempo?
Di Rocco- Ho lasciato i Conti Cavini, che comunque ringrazio per gli anni importanti passati insieme, perché i nostri rispettivi obiettivi non coincidevano, poi sono andato in Inghilterra e infine ho allacciato un nuovo rapporto con l'OPI 2000. Dai Cherchi ho avuto subito considerazione, attenzione alle mie necessità e ambizioni. Insieme abbiamo tracciato un progetto in cui credo molto. Da venerdì, sul ring di Bertinoro, comincio una nuova carriera.
BRW- Dove porta questa nuova carriera con un team nuovo, un maestro nuovo, probabilmente un nuovo posto dove vivere?
Di Rocco- Spero porti in alto. Chiariamolo subito: sono pronto a battermi immediatamente per un Mondiale. Nella mia testa sono imbattuto. Quel match con Lauri lo persi per un'incredibile, irripetibile situazione. Non voglio tornarci sopra…Guardo al futuro. Con Cherchi posso scalare in fretta il ranking Wbc, posso guardare al titolo d’Europa, altro mio grande obiettivo. Vi immaginate un match tra Gianluca Branco e il sottoscritto? Sarebbe spettacolo puro. Ora, anche dal punto di vista tecnico, mi sento molto motivato. Mi hanno proposto tre allenatori, ma ho scelto immediatamente Valerio Nati, perché è uno dei più bravi e mi ha allenato sin da quando avevo 14 anni. Con lui sono stato a Formia tra gli juniores azzurri; con lui all’angolo ho una sicurezza garantita. Per quanto riguarda dove vivrò in futuro, ancora non lo so. Spero in Romagna. Qui ho trovato persone piene di entusiasmo, come Cristiano Ragni; chissà che non possa costruire in Romagna la mia futura carriera?...
| < Prec. | Succ. > |
|---|


