Ray Famechon: il boxeur che fece sorridere e piangere la Francia.

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Salì per la prima volta su di un ring il 29 luglio del 1939


E' stato uno dei pugili più importanti del pugilato europeo  e forse mondiale degli anni 50. Lo ricordiamo perché  davvero lo merita anche dal punto di vista umano ,
Nelle righe che seguono il lettore troverà schizzi di esistenza di intensità scabrosa, trame di una vita dove tutto sembrò ,al suo protagonista ,inevitabile, come la trama di una commedia in replica da tempo.
Undicesimo figlio di una famiglia di umili operai  di Maubeuge  Raymond  nacque l'otto di Novembre del 1924. Nel nord della Francia a metà degli anni venti i paesi sorti attorno a agli opifici industriali si assomigliavano un po' tutti. Le strade erano una sorta di fossi lastricati tra casette a schiera di pochi piani che stavano l'una addossata alle altre ,costruite apposta per i minatori , in serie, tutte uguali, un autentico labirinto di mattoni ed ombre.  In questo scenario disegnato sotto una nube di caligine, tratteggiato dalle misere condizioni in cui  viveva la famiglia Famechon poco più che dodicenne  Raymond sognava di giocare a pallone.
Ma suo fratello Emile non glielo permise  e come aveva fatto per  Andre, ed Arsene a 12 anni  lo costrinse a frequentare una palestra di boxe. Emile aveva una vocazione vera  tanto che divenne campione della Francia del nord e poi campione nazionale dei pesi mosca  . Non si dava pace perché  il fratello Paul( I Famechon erano 5 fratelli e ben sei sorelle) proprio non riuscì nemmeno a salire su di un ring. Raymond era mingherlino, emaciato, ma con braccia lunghissime e la boxe( come ebbe poi a dichiarare all'apice del successo) proprio non era il suo sport preferito, ma il bisogno di soldi e soprattutto il suo orgoglio di atleta lo avviarono irrimediabilmente sulla strada del pugilato.La borsa per gli incontri da dilettante ancor  prima del conflitto in Francia erano vietati ma in provincia non  si andava tanto per il sottile ed il sabato sera ,a contorno del match principale,  qualche decina di franchi nelle tasche dei ragazzi ci finiva. E  per Raymond  quei pochi denari iniziarono ad essere importanti sin dai diciassette anni quando in tutta la Francia l'evento bellico  mutò profondamente le esistenze. Il suo primo match lo disputò  il 29 luglio del 1939  a Parigi contro  un  16enne  di nome Luis Arfan e faticò l’anima per vincere.Arruolato nell'esercito assieme al fratello Emile la guerra riservò a Raymond anche una menomazione pesante. In una imboscata del nemico vicino al giovane Famechon scoppiò una granata che gli escluse o quasi la vista dell'occhio destro.
Avrebbe dovuto in quel momento interrompere l'attività sportiva ma il suo allungo, la sua gagliardia erano già famosi e così continuò a combattere accuratamente nascondendo il suo punto debole.    I risultati di rilievo  arrivarono prestissimo . A 18 anni aveva già vinto il titolo nazionale dei mosca dilettanti  e bissandolo  l'anno dopo nel 1943. Nel 1944 a Parigi esordiva al professionismo  dopo essere stato imbattuto da dilettante facendosi chiamare Ray per colorare di una nota americana  la sua futura carriera. Tra ben 46 pesi piuma attivi a Ray bastano  10 mesi per conquistare il titolo professionistico e lo ottiene alla fine del Settembre del 1945 sul ring di Parigi dove si era ormai trasferito. Parte da quella vittoria in dodici round contro Paul Dogniaux una fantastica carriera . Nel 1947  al 31esimo incontro perde la prima chance per il titolo europeo dei piuma a Londra contro Ronnie Clayton per una squalifica discutibile ma l'anno dopo nella rivincita Clayton è battuto sonoramente in 15 riprese a Nottingham. La carriera di Famechon prende il volo ed in America si inizia a parlare di questo francese grintoso e dall'allungo pericoloso. Arriva il 1950 ed anche la prima delusione cocente. Famechon_ray_copyL'"immortale" Willie Pep( ovvero l'italianissimo Guglielmo Papaleo) gli concede la chance  mondiale a New York ma lo boxa sempre scivolandogli  sulla sinistra e Ray perde proprio perché non riesce mai ad inquadrare bene l'avversario. In questi anni Famechon non è capace di staccarsi dal suo entourage francese ed a scegliere l'america come patria pugilistica, scelta che lo metterà ai margini del giro mondiale .
Nel  1953 davanti al pubblico parigino Famechon subisce una autentica ingiustizia. 
Percy Basset campione mondiale in carica mantiene il suo titolo "lavorando" principalmente con i  laccetti dell'interno dei guantoni e riducendo Ray dopo due riprese ad una maschera di sangue.Al terzo round il campione d'Europa è costretto ad abbandonare. Inizia da questo match la parabola discendente di Famechon. In Italia lo ricordiamo per memorabili incontri con i nostri pugili. Barbadoro,Polidori a Roma, Sergio Milan a Milano( un match  di altissima intensità emotiva)Duilio Loi sempre a Milano ed a fine carriera Pravisani ed ancora Polidori. Ma nel 1956 Famechon ha solo sprazzi di luce. Nell'Ottobre del 1956 quando per una buona borsa attraversò la Manica per affrontare Bobby O'Neil si accorse al quinto round praticamente di non vedere più l'avversario abbandono' e scese definitivamente dal ring. Per Raymond i match non erano però ancora finiti. Aveva accumulato un buon gruzzolo  ma prima il divorzio( per colpa della moglie "birichina") poi il giovane figlio da mantenere  lo costrinsero a inventarsi imprenditore. Avviò una catena di lavanderie che non lo allontanarono dalla cattiva sorte.
Nel 1957  si ritrovò senza un soldo né una casa dove vivere. Furono vecchi tifosi ed amici del boxing a trovargli un posto come spazzino alla Gare du Lyon, poi come portabagagli Ma il destino aveva in serbo per Ray altri Ko. Fu accusato di un furto di 4500 Franchi( una cifra tutto sommato modesta )ad una pensionata e nel 1960 fu condannato con la condizionale ma licenziato dall'impiego pubblico.Nel 1961 trascorse in prigione un paio di giorni per vagabondaggio ed occupazione di luogo pubblico, infine altri amici gli trovano un posto come lavavetri in una agenzia di pulizie. Miseria e solitudine sono negli ultimi anni  i suoi compagni inseparabili. Muore nel Gennaio del 1978 in un capanno di caccia abbandonato colpito al viso da una fucilata. Nessuno ha mai saputo se fu un suicidio od un assassinio. Passevant nel suo famoso libro Boxing Businnes si chiede che carriera avrebbe svolto Famechon se i suoi occhi avessero funzionato perfettamente, noi ci limitiamo a ricordare il suo record prestigioso  125 incontri  da dilettante con 123 vittorie e due pari . Da professionista 114 matches 99 vittorie12 sconfitte 3 pari.Chapeau…chéri..Raymond
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