A Pomezia grande boxe professionisti

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  Ieri sera tutti vincenti i pugili della OPI2000

 

 Servizio di  Michelangelo Anile

 

Serata delle grandi occasioni a Pomezia, presso il Palazzetto dello Sport di via Nenni per l’organizzazione della Opi 2000 e la promozione  del pugile di casa Vittorio Oi, sono saliti tra le sedici corde cinque professionisti italiani per uno spettacolo d’altri tempi. Lo scopo ultimo, oltre  l’evento sportivo, è stato quello di raccogliere fondi per il piccolo Matteo  presente a bordo ring bisognoso  di cure particolari. C’è spazio anche per ricordare  con emozione il M° Silvano Falloni.  Ad aprire le danze ci ha pensato il Massimo leggero Mirko Larghetti che ha liquidato Krisztian Jaksi al 4° round con una serie di colpi al bersaglio grosso, classico KOT che ha inchiodato l’ungherese ad abdicare.   Tra i pesi medi, Emanuele Blandamura, sotto l’egida del M° Agnuzzi,  ha affrontato l’ostico   Robert Blazo già collaudatore di  Spada e Della Rosa.  Blandamura, contratto nelle prime due riprese, pian piano ha lasciato il torpore iniziale ed ha boxato con scioltezza e autorità rischiando qualcosa a corta distanza. Sprazzi di grande tecnica pugilistica soprattutto nelle ultime due riprese quando a motore scaldato, il Sioux  ha portato colpi in serie di pregevole fattura annichilendo Blazo. Blandamura vince e convince e si ritaglia un posto al sole per la rincorsa  al titolo italiano della categoria e chissà,   Cherchi permettendo,  verso  obiettivi  più ambiziosi. Emanuele Della Rosa  e Sandor Ramocsa hanno dato vita ad un match vibrante e intenso fino all’ultimo gong. Bene Della Rosa che ha sfruttato a pieno la corta distanza con potenti ganci al corpo, quanto un lavoro di copertura per le folate improvvise dell’ungherese. Un leggero taglio sul naso, ha frenato la mole di “Ruspa”  che ha preferito non affondare  nelle ultime riprese e portare a casa un risultato  positivo e soprattutto ampio. Altra battaglia tra Domenico Spada e  Jozsef Matolcsi.  Dopo l’esperienza negativa in terra tedesca, Spada  ha dimostrato di esserci ancora, pugile integro e coriaceo,  soprattutto  mai domo. Neanche un taglio sull’arcata sinistra  ha fermato l’azione erosiva del “Vulcano” che ha macinato metro su metro senza  mai indietreggiare di un centimetro.  Spada si conferma e lo fa in maniera superba. Chiude la serata il beniamino di casa Vittoio Oi che, in duplice veste di pugile-manager, ha boxato di rimessa e soprattutto in scioltezza contro l’esperto Laszlo Komjathi. Oi, a distanza, ha lavorato spesso con un potente quanto preciso gancio sinistro senza mai accettare lo scambio a corta distanza. Insieme ad un destro d’incontro quasi chirurgico, il pometino ha portato a termine un match perfetto, un misto  di classe e intelligenza tattico-tecnica. Oi “The Time Machine” non perde il vizio di essere protagonista e voci indiscrete proiettano l’atleta di Pomezia verso obiettivi mondiali.  Serata sui generis  a Pomezia dove il senso sportivo si è legato  con quello umano e lo spettacolo finale ancora una volta ha incoronato una regina, la noble art.

 

 

RISULTATI :


Mirco Larghetti (90Kg) b Krisztian Jaksi (90,2Kg) TKO4

 

Emanuele Blandamura (72,7Kg) b Robert Blazo (71,9Kg)


Domenico Spada (72,9Kg) b Jozsef Matolcsi (73,2Kg)


Emanuele Della Rosa (70,7Kg) b Sandor Ramocsa (72,1Kg)

Vittorio Oi (65,4Kg) b Laszlo Komjathi (65,2Kg)