In Messico boxe al Top. Mondiale per Cristian”l’italiano” Esquivel

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Boxe messicana in piena evoluzione


 Non c'è che dire !!! E' proprio un momento magico per il pugilato in Messico. Riunioni che si susseguo a ritmo frenetico e sopratutto con cartelloni di ottima qualità per la gioia degli appassionati. Segnaliamo pertanto l'annuncio dell'ennesima riunione di alto livello che si terrà il 7 agosto alla "Mexico Arena" di Mexico City. Match clou che si annuncia veramente di grande interesse e di grandi aspettative spettacolari. Infatti si contenderanno il vacante"WBC Silver Title" della categoria pesi gallo il beniamino locale Cristian "Italiano" Esquivel (19-2 14 ko) n. 11 della classifica e il Sud Africano Tshifhwe Munyai (20-1-1) n. 6 del ranking. Accoppiamento spettacolare non c'è che dire sopratutto per la presenza del Sud Africano che ha accettato l'incontro a distanza di soli dieci giorni dalla vittoria ottenuta sul Ghanese Prosper Ankrah per ko alla terza ripresa sul ring di Kempton Park (s.Af). Nella stessa riunione combatterà anche l'ex campione mondiale WBC dei minimosca ora salito di categoria Edgar Sosa (38-6). Per lui gli organizzatori hanno ingaggiato il venezuelano Jose Luis Varela (15-7)  quattro volte sfidante mondiale senza successo.

 
Il 20enne messicano "Koky" Jorge Romero (17-3-0; 15 ko), ritenuto una grande speranza dei Welter atzechi, é stato fulminato con un saettante montante sinistro alla punta del mento, nel corso del 9° round, dall'imbattuto 22enne statunitense Danny Garcia (18-0-0; 12 ko), che si é così aggiudicato la corona della caregoria Wbc Youth, sul ring del Moon Palace Resort, a Cancun (Messico). La spettacolare sfida, sino a quel momento, si era svolta su un piano di sostanziale equilibrio e molte erano state le fasi caratterizzate da reciproche serie rapide, precise e pesanti, accompagnate dall'entusiasmo del pubblico. All'improvviso, come si é detto, é giunto il colpo fatale e Romero é volato sulla stuoia, rialzandosi però con ammirevole coraggio, ma Garcia l'ha assalito, facendolo arretrare da un angolo all'altro sino a quando, con un po' di ritardo, l'arbitro non ha sospeso l'ormai pericoloso match.(Gualtiero Becchetti)