Ben 19 anni di differenza tra i protagonisti, ma l'argentino é ottimista...
(Baldomir in occasione della sua più grande vittoria contro Arturo Gatti)
L’ex-campione iridato dei Welter Wbc, l’argentino 39enne Carlos Manuel Baldomir (45-12-6 ; 12 ko), un guerriero indomito e in grado di conquistare traguardi dei quali nessuno l’aveva mai accreditato in gioventù, purtroppo ha ascoltato le "sirene" che incantano i pugili dopo l’addio al ring…
Lo si rivedrà infatti su ring, dopo un anno d’assenza e 3 sconfitte negli ultimi 5 match, il 18 Settembre allo Staple Center di Los Angeles, nel "contorno" di Mosley-Mora, per affrontare l’imbattuto 20enne messicano Saul “Canelo” Alvarez (33-0-1; 25 ko), detentore della cintura dei S.Welter Wbc-Silver, il quale non solo gli potrebbe essere figlio, ma gli ruba parecchi centimetri in altezza ed è ritenuto uno dei pugili più potenti, pound for pound, oggi in circolazione, tanto d'aver vinto 9 degli ultimi 10 match per ko…
Oggi residente a los Angeles, Baldomir é mille anni luce lontano da quella Santa Fé che l’aveva visto nascere e vivere di stenti gli anni verdi dell'infanzia e della giovinezza e ciò lo deve a quanto ottenuto sul ring…Come potrà venire a capo di Alvarez, come potrà vincere leterna sfida tra passato e futuro resta per quasi tutti un mistero, ma il vecchio e piccolo argentino è fiducioso:
“Sono una persona in perfetta salute e ciò mi ha aiutato a conservare un eccellente condizione fisica (…ma si dice abbia dovuto perdere un peso “enorme” – ndr). Alvarez sarà per me il passaporto per tornare ai massimi livelli della boxe e io lo batterò per affrontare subito dopo il vincitore di Mosley-Mora.Il ragazzino è solo un ostacolo da superare e sino ad oggi non ha mai incontrato nessuno!”.
"Tata", come il sudamericano é stato sempre chiamato da amici e sostenitori, dubita anche sulla solidità della mascella di Alvarez e non ne fa mistero, probabilmente più per convincere se stesso che non per impressionare chi l’ascolta:
“E’ stato sufficiente un peso Leggero come José Miguel Cotto (fratello di Manuel) a metterlo sull’orlo del ko nella prima ripresa e quindi mi domando come un S.Welter come me non possa metterlo ko definitivamente…A differenza di Cotto, io l’aggredirò e lo travolgerò, perché sono molto più forte!”.
Come si suol dire..."chi vivrà, vedrà", ma il sospetto che Baldomir avrebbe fatto meglio a mettersi la cera nelle orecchie, al pari di Ulisse, per non udire le “sirene” che l’hanno rilanciato sul ring, resta più attuale che mai.
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