3 settembre 1960. Alle Olimpiadi la boxe Italiana va in finale con sei atleti.

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Sei-finalisti-Olimpici_copyL'italia sportiva applaude sei  pugili azzurri in finale.


Tempi di semifinali il  3 settembre 1960 alla Olimpiadi di Roma.

All’Eur la moltitudine degli spettatori è aumentata notevolmente  ed il Presidente FPI  Francesco Di Campello  esprime tutta la sua soddisfazione  sui risultati conseguiti fino a quel momento  dagli azzurri in una  breve intervista  rilasciata ai microfoni della RAI , che a quei tempi aveva un canale unico , nella mattina che precedette lo svolgersi dei match .

Le sorprese non mancano come accade sempre  nelle grandi competizioni  nel giorno che promuove i pretendenti al massimo obiettivo.

Fa clamore l’esclusione del russo Feofanov nei pesi medi, Il portacolori dell’URSS era  considerato il probabile  vincitore per via dei  suoi   pesantissimi colpi  invece ,il polacco Walasek ,con una partenza “sprint”  e grande velocità di movimento  imprigiona la potenza dell’avversario e vince meritatamente.

Anche l’uscita dell’americano Daniels nei welter leggeri e soprattutto dell’argentino Laudonio nei leggeri erano impreviste .

Ancora degno di nota il match con cui Cassiu Clay batte l’australiano Madigan. Due riprese iniziali  a gran ritmo da parte del futuro campione  poi ,nella terza ,Madigan colpisce Clay con due destri pesanti ma, ne riceverà  in risposta il doppio.


Per le sorti azzurre il successo è clamoroso sei su sette atleti  in lizza  vincono ed accedono alle finali

Nella foto di copertina tutti i  finalisti con il Presidente FPI  Di Campello


FRANCO MUSSO- Finalista nei pesi piuma- Affronta il  finlandese Limmonen  ed alla fine del primo round è già chiaro chi vincerà il match,Il meridionale nato in terra di Francia capisce subito le intenzioni dell’avversario che  avrebbe gradito la bagarre  e non  gli concede nulla . Si muove continuamente, non rimane un attimo  fermo e colpisce preciso nello stesso tempo. Alla fine della seconda ripresa  Limmonen non sa più cosa fare e nella terza tenta qualche attacco coraggiosoma ormai è tardi. La vittoria di Russo è esaltante quanto meritata.

PRIMO ZAMPARINI – Finalista nei pesi gallo- Impetuoso da subito il  marchigiano di scuola livornese   si pone nelle vesti di attaccante indomito. L’australiano  Taylor non è   un elemento di secondo piano. In possesso di un jab di ottima qualità, tenta di frenare gli attacchi di Primo ma ci riesce in parte solo nel primo e nel secondo round. Nella terza ripresa l’ardore agonistico dell’azzurro è straripante e Taylor si deve arrendere.

SANDRO LOPOPOLO- Finalista nei pesi leggeri- Contro l’argentino Laudonio, uno degli elementi più ammirati del torneo, disputa una autentica finale. Entrambi ,tecnici sopraffini, danno spettacolo.Protagonisti sono i sinistri dell’argentino e gli uno-due di Lopopolo. Il match è equilibrato ma  Lopopolo chiude in leggero vantaggio la prima e la seconda ripresa mentre la terza è di  marca argentina. Gli applausi alla fine del match sono scroscianti.  Va in finale Sandro, torna a casa Laudonio che ha  la madre di  origini calabresi.

NINO BENVENUTI –Finalista nei pesi welter- Affronta  un inglese che la sua struttura fisica. Alto e slanciato LLoyd mette in mostra un destro veramente pericoloso ma il triestino  lo annulla con il suo ficcante jab che lascia poco spazio alle iniziative dell’avversario. Prima e seconda ripresa  per Benvenuti mentre nella terza LLoyd mette finalmente a segno il suo pesante destro ma ormai i giochi sono fatti. Il futuro Campione del Mondo “vola” in finale.

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CARMELO BOSSIFinalista nei welter pesanti- Il primo round è dell’inglese Fisher più preciso e pungente. Bossi si sveglia nel secondo assalto e pur non di molto fa sua la ripresa. Il round finale   sarebbe ad appannaggio di Fisher ma un meritato richiamo per tenute punisce l’inglese, Grazie a quell’episodio Carmelo accede alla finale


GIULIO SARAUDI Medaglia di bronzo-  Il pugile di Civitavecchia si trova di fronte il favorito del torneo Pietrzykowski. Sabaudi per due riprese evita accuratamente i colpi pesanti del polacco ma perde inevitabilmente punti . Nella parte finale dell’ultimo round tenta, Giulio, il tutto per tutto ma  il verdetto è stato destinato da  diversi minuti al polacco che sarà il grande avversario di Cassius Clay

FRANCESCO DE PICCOLI- Finalista nei pesi massimi Nemec inaspettato  vincitore nei quarti  dell’americano Price  nel corso del torneo aveva sempre messo in luce un ottimo primo round. Il Cecoslovacco, infatti,  vince anche questa volta  la prima ripresa ravvivata solo da un’azione in cui Nemec anticipa il colosso di Campalto. Nel secondo tempo De Piccoli però inizia a colpire pesantemente e sono suoi i colpi migliori.  Nel terzo Round l’azzurro è caldo e determinato. I colpi gli escono fluidi e precisi e Nemec viene “sballottato” da una parte all’altra del ring. Grande Franco !

Flavio Dell'Amore