Norton pari con Dolan e conserva il titolo britannico dei cruiser

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Samuels batte Renda in una rivincita elettrizzante.

Un match come la rivincita fra Rob Norton (32-4-2, 19 K.O.) e David Dolan (13-2-1, 5 K.O.) può essere commentato e giudicato come una maschia esibizione di combattività e volontà di prevalere oppure come una indegna scazzottata.  C'erano in realtà un po'  entrambe le cose ieri sera ad Altrincham, Inghilterra, ma dovendo scegliere opteremmo più per la seconda descrizione.
Certo i due pugili hanno davvero dato tutto quello che fisicamente avevano dentro in questa rivincita di un match molto emozionante dai molti atterramenti  in cui nel febbraio 2009 Norton si era preso il titolo inglese e del Commonwealth dei pesi massimi leggeri, ma se gli inglesi si vantano di essere, con qualche ragione, i padri della sweet science moderna non possono certo gloriarsi di un pugilato come questo. Il primo round è stato ingiudicabile nella sua rara bruttezza infarcito com'era di prese di lotta, spinte e cariche a testa bassa e più che assegnare un salomonico 10-10 sarebbe stato più onesto uno 0-0.
Non che poi il match sia molto migliorato nel prosieguo ma nella seconda parte si è visto qualcosa di più. Dolan, accreditato come il miglior tecnico dei due, ha condotto praticamente tutto il match all'attacco cercando di fiaccare la resistenza fisica del più anziano rivale ma è difficile accreditare come pugile di gran tecnica uno che avanza così spesso con la testa più avanti del piede sinistro che, essendo lui un guardia normale, è quello che sta avanti. Norton, mancino, sarebbe in teoria quello col pugno più pesante ma si faceva notare per qualche buon colpo d'incontro, soprattutto ganci stretti sull'arrembare avversario.
Certo è stato Norton quello che è andato per primo in debito di ossigeno e questo ha giovato all'incertezza del match, un match in cui comunque molte riprese sono state sul filo dell'equilibrio, ma anche se le gambe del più giovane Dolan erano quelle più  solide erano invece i pugni di Norton ad essere più solidi.  Pari finale con un giudice che aveva 115-114 per Dolan, un altro 116-113 per Norton e il terzo 114 pari. Chi ha seguito per voi il match aveva 115-114 per Norton ma il pari è forse il risultato più giusto per un incontro così.

Molto più godibile ed emozionante nel sottoclou un'altra rivincita, quella fra il 24enne peso medio inglese Cello Renda (18-9-1, 11 K.O.) e il 36enne gallese Paul Samuels (21-7-2, 12 K.O.) che si erano già incontrati in novembre con un clamoroso atterramento simultaneo al terzo round dal quale solo Renda si era rialzato in condizioni decenti prendendosi la vittoria.
Questi due pugili non sono certo dei fuoriclasse ma metterli insieme sul ring produce chissà come un effetto esplosivo e così è stato anche stavolta. Samuels ha iniziato benissimo praticamente spaccando il naso di Renda e nel secondo round lo ha messo giù con un bellissimo gancio sinistro con Renda poi praticamente salvato dal gong. Anche nel terzo il gallese prevaleva sia pure di poco ma nel quarto Renda tornava in gioco trovando la strada dei colpi al corpo. Samuels per proteggersi abbassava il destro e gli arrivava sulla mascella puntuale il gancio sinistro di Renda che lo deponeva al tappeto.
Questa volta Samuels si rialzava e riusciva a vincere ai punti in 8 round sfruttando anche un certo rallentamento dell'azione. Probabile che la vicenda fra i due non sia finita qui.