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Cronaca della bella riunione in Florida dove Johnson ha messo K.O.T Mack

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Spettacolare anche il sottoclou.

Bellissima riunione a Fort Lauderdale Florida dove si è assistito a conclusioni davvero spettacolari, nè il clou ha deluso le attese degli spettatori presenti o di fronte agli schermi della ESPN.
Il 41enne Glen Johnson (50-13-2, 34 K.O.) , ex campione del mondo dei mediomassimi, ha confermato di avere le sette vite proverbiali dei gatti, come dicevamo in presentazione, battendo per K.O.T al 6° round Yusaf Mack (28-3-2, 17 K.O.), 30 anni. Il match è stato equilibratissimo prima della sua conclusione giunta in modo abbastanza imprevedibile. Johnson ha iniziato il match all'attacco facendosi precedere da un jab spesso doppio se non triplo a cui cercava di aggiungere il gancio destro, ma Mack teneva baldanzosamente il confronto aggiudicandosi le prime due riprese grazie a una ottima azione di rimessa che lo portava a colpire con destri sopra e sotto, con particolare attenzione a un lavoro al corpo che certamente, nelle intenzioni, era mirato a fiaccare la mobilità del suo anziano rivale. Ma era proprio Johnson ad alzare ancora il ritmo a partire dalla terza ripresa arrivando più spesso a segno. Generalmente Mack finiva meglio le riprese ma  buona parte di terza, con scambi furibodi, e quarta, erano appannaggio del pugile meno giovane. Difficile trovare una preferenza per l'uno o l'altro nel 5° round ma si notava che ora anche Johnson portava un certo numero di colpi al bersaglio grosso. Il sesto round iniziava con Johnson all'assalto e Mack che, indietreggiando, si metteva a scambiare. Mal gliene incoglieva perché incocciava in un gancio destro di Johnson che lo inginocchiava. Stessa scena poco dopo e interruzione quando Mack metteva giù il ginocchio una terza volta su un corto gancio sinistro. Un esultante Johnson, che rientrava dopo la netta sconfitta contro Chad Dowson, si concedeva ai microfoni di ESPN, raccontando di avere puntato sul gancio destro quando si era reso conto dell'abilità di Mack di bloccare alcuni suoi ganci sinistri al corpo col gomito. Con questa vittoria Johnson si è aggiudicato il diritto di sfidare il titolare della corona IBF dei mediomassimi, il picchiatore Tavoris Cloud. Mack invece ha visto ancora una volta i suoi sogni di gloria infrangersi sul limite di una mascella non certo di granito.
Il match fra i pesi welter Ed Paredes (24-3-1, 15 K.O.) e Joey Hernandez (15-1-1, 8 K.O.), durava meno di 5 intensissimi minuti. I due, entrambi della Florida, mancino Hernandez e guardia normale Paredes, avevano pareggiato il precedente incontro fra loro e sono divisi da una aspra rivalità, al punto che alle operazioni di peso avevano dovuto dividerli. Il match è cominciato a ritmo elevatissimo con Paredes a girare per il ring portando colpi in velocità ed Hernandez più compatto a cercare la distanza media per scaricare colpi rabbiosi in serie. Nel secondo round un terribile gancio sinistro stretto di Paredes colpiva alla mascella Hernandez che aveva abbassato il destro per portare un colpo e lo metteva al tappeto per il conto totale. Quel destro era stato tra l'altro preceduto pochi secondi prima da un altro simile ma meno preciso.
Una pura formalità la scontata vittoria del talento cubano dei supergallo Guillermo Rigondeaux (quando i telecronisti americani impareranno che è un cognome di origine francese?) ai danni del messicano Adolfo Landeros (20-13-1, 9 K.O.) . Rigondeaux  (5-0, 4 K.O.), impiegava solo 28 secondi per metterlo k.o. con un gancio sinistro al fegato che lo lasciava disteso al tappeto una eternità.  Difficile considerare il mancino cubano come un neoprofessionista visto tutto quello che da dilettante ha vinto, sarà bene trovargli presto qualche rivale vero perché stanotte ha fatto sicuramente più fatica a mettersi i guantoni.
Quasi tutti gli altri cubani impegnati nella serata hanno vinto prima del limite e ci riferiamo al mediomassimo Yordanis Despaigne (5-0, 4 K.O.), al cruiser Yunier Dorticos (3-0, 3 K.O.) , al piuma Yoandris Salinas (2-0, 1 K.O.), mentre il debuttante massimo Glendy Hernandez ha vinto ai punti. Noi abbiamo assistito allo smantellamento veloce del peso medio dominicano Dorian Beaupierre (12-6-2, 6 K.O.) da parte dell'altro cubano Judel Jhonson (5-0, 3 K.O.).