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WSB: dominano Milano e Baku

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WBS

di Michele Pizzo

 

Riprenderà col nuovo anno l'attività della World Series of Boxing che, intanto, ha chiuso il girone d'andata della stagione regolare.

Nei cinque turni disputati dalla metà di novembre ad ora si sono particolarmente distinte le squadre di Milano e Baku che guidano a punteggio pieno rispettivamente i gironi A e B. Anzi si può già dire che esse hanno pressocchè ipotecato l'accesso ai play-off dove, in eliminazione diretta,  inizialmente la prima e la seconda di un girone saranno opposte, nell'ordine, alla quarta e alla terza dell'altro.

La lotta per evitare le ultime due posizioni (quinta e sesta), che non consentono di andare oltre i dieci turni regolari, è più aperta anche se nel girone A appare impossibile un recupero di Bangkok rimasta a zero punti dopo le 4 rinunce iniziali, dovute all'alluvione che aveva colpito la Tailandia, e la recente sconfitta subita nell'esordio a Los Angeles.

Ma vediamo cosa è successo nell'ultima giornata e qual è la situazione attuale.

GIRONE A – Gareggiando in casa, dopo la concordata inversione dei…campi, Milano ha superato per 4-1 l'imprevedibile ostacolo Mosca. Lo ha fatto con stile ed una certa autorevolezza del quintetto mandato sul ring da Francesco Damiani. Perché anche l'ungherese Miklos Varga sconfitto con verdetto non unanime (46-49, 46-49, 48-47) dall'incalzante bielorusso Vazgen Safariants, ex della squadra meneghina, ha fornito una prestazione convincente. Questo dopo che l'ucraino Valery Volkov aveva superato 50-45, 48-47, 48-47) l'ostico Eduard Abzalimov. Una dimostrazione di completezza e spettacolarità l'ha offerta, poi, l'altro ucraino Sergey Derevyanchenko che si è trovato di fronte un indomito Maxim Gazizov per una esaltante vittoria (50-45, 50-45, 49-46). Per il francese Ludovic Groguhe, opposto al guardia destra Eduard Yakushev non facilmente "inquadrabile" a causa di certi attacchi improvvisi e disordinati, il compito è stato un tantino complicato ma alla fine l'ha spuntata (49-46, 48-47, 48-47) con merito. Infine Clemente Russo ha…scalato la montagna Arslambek Makhmudov con la risaputa scaltrezza, sfruttando velocità e colpo d'occhio contro un avversario che lo sovrastava in peso ed altezza. Il verdetto finale di 50-45 assegnato da due giudici ha avuto come contraltare il 48-47 del "distratto" croato Martin Tadic.

Al successo di Milano ha risposto Astana andando a vincere per 5-0 a Mumbai. Sono state nette anche le vittorie nei singoli combattimenti: di Khabibulla Ismail-Akhunov (50-44x2, 49-45) su Balbir Singh, caratterizzato da frequenti cadute; di Yerzhan Mussafirov (kot alla quarta ripresa), che ha scaricato su Diwakar Prasad l'intensità agonistica frenatagli nel match precedente dall'abilità di Domenico Valentino; di Miras Bairkhanov (kot 5) sul croato Sanjin-Pol Vgroc, punito nell'estremo tentativo di recuperare; dell'algerino Abdelhafid Benchabla (50-45x2, 49-46) che si è rifatto su un eccessivamente aggressivo e giovanissimo (classe '92) bielorusso Leanid Charnabayev della disfatta subita precedentemente per mano di Groguhe; e dell'altro algerino Chouaib Bouloudinats (50-45x3) contro un timoroso Krishan Kumar.

Anche Los Angeles si è imposta per 5-0 all'esordiente Bangkok e l'unico risultato sorprendente è stato la vittoria con verdetto non unanime (49-46, 48-47, 46-49 per Marty Denkin) di Rau-Shee Warren contro Dongchai Thathi. Questi gli altri risultati: Leonid Malkov (Ucraina) b. Wuttichai Masuk 49-46, 48-47x2; Jason Quigley (Irlanda) b.Troy Trevor O' Neill (Australia) kot 2; Sjoula Shabazz b. Thomas Davis (Australia) kot 3; Sean Turner (Irlanda) b. Anatolii Antoniuk  (Ucraina) 50-45, 48-47x2.

Classifica ( 3 punti alla squadra vincente e 1 alla perdente per 3-2): Dolce & Gabbana Milano Thunder 15 punti (con 21 incontri vinti e 4 persi), Astana Arlans 10 (15-10), Los Angeles Matadors 9 (13-12), Dinamo Moscow 7 (14-11), Venky's Mumbai Fighters 7 (12-13), Bangkok Elephants 0 (0-25).

GIRONE B – Il 5-0 di Baku su Città del Messico comprende il mancato incontro (w.o.) fra il locale supermassimo Haji Murtuzaliyev e l'equadoregno Jorge Quinonez, ma anche tre vittorie con verdetti non unanimi, a cominciare dal bel match fra i pesi gallo Gairbek Germakhanov e il 18-enne Aaron Alemada aggiudicato al primo coi punteggi di 49-46x2, 46-49. Quasi analoghi sono stati poi i giudizi in favore di un arrembante Madadi Nagzibekov (49-46, 48-47, 47-48), rispetto a Khursid Tojibaev, e di Azamat Murtuzaliyev (48-47x2, 47-48) contro lo svedese Kennedy Katende. Questi ultimi due, forse ignari che nella Wsb non esiste il pareggio, nel tentativo di mantenere entrambi l'imbattibilità dopo i due precedenti combattimenti vinti, si sono… affidati più alle gambe che alle braccia con un continuo inseguimento dell'azero allo svedese e con rari pugni a segno compensati da tanto fair play. Totalmente diversa è stata la…filosofia del medio Heybulla Mursalov che alla determinazione ha aggiunto qualche scorrettezza per sopraffare William Williams il quale ha rinunciato ad iniziare la terza ripresa.

Istanbul ha battuto Macao per 4-1 lasciando agli antagonisti soltanto il primo match per il w.o. di   Murat Temur contro Qingxian Mai. Poi c'è stata la sorpresa della vittoria (49-46x3) del 20-enne Bunyamin Aydin su Zhimin Wang che era stato uno dei principali protagonisti della scorsa edizione disputando e vincendo la finale individuale. Facile è stato il successo (50-45x3) del georgiano Jaba Khositashvili su un lento e poco determinato croato Matej Dujic, mentre appare risicata soltanto per un verdetto ingeneroso (48-47x2, 47-48) la vittoria di Barham Muzaffer (è un difetto il suo di fare una boxe pulita sfruttando adeguatamente il buon allungo?) su Jianzheng Wang il cui principale merito è stato quello di avanzare costantemente ma con scarsi risultati. Altro verdetto non unanime (50-45, 49-46, 47-48) - con l'ultimo punteggio assurdo del russo Vladislav Malyshev - è stato quello che ha visto la netta vittoria del "lineare" Oleksey Sivko sul tozzo scazzottatore Tianwei Huang che spesso è stato un bersaglio fisso come un sacco.

L'unica vittoria esterna (3-2) del quinto turno l'ha fatta registrare Parigi a Lipsia, aggiudicandosi i tre incontri delle categorie di peso più basse. Molto equilibrato e interessante è stato il match, a lunga e media distanza, fra il tedesco Ronny Beblik e il moldavo Alexandr Riscan che se lo è aggiudicato con un triplo 48-47. Concordanza fra i giudici (49-46x3) c'è stata anche nel preferire il più preciso irlandese John Jo Nevin rispetto al 20-enne danese Rashid Kassem, mentre sono stati discordanti (48-46, 47-47, 46-47) nei punteggi di un combattimento in cui si sono viste due tattiche molto diverse: ha preso il centro del ring ed ha attaccato il tedesco Stefan Haertel mentre ha girato alle corde e colpito d'incontro con buona precisione Michel Tavares che ha recuperato prendendo l'iniziativa nel finale. A dare un punto a Lipsia sono stati Kevin Kuenzel (kot 5) – il quale alla quinta ripresa ha interrotto la rimonta di Rachid Khadda (sorpreso da una decisa combinazione), che dopo il conteggio di 8" avrebbe voluto continuare – e Philipp Gruner impostosi (49-46x2, 48-47) per una maggiore continuità a Ibrahima Mariko.

Classifica: Baku Fires 15 (21-4), Leipzig Leopards 10 (15-10), Paris United 7 (8-11)*, Mexico City Guerreros 7 (11-13), Macao Dragons 3 (4-16)*, Istanbul Bosphorus 3 (10-15).




 

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