
di Michele Pizzo
E' stata un po’ all'insegna della…ordinaria amministrazione la sesta giornata della World Series of Boxing che ha inaugurato il girone di ritorno e il nuovo anno. Infatti non si sono registrate sorprese, per quasi ovvio divario di valori in certi casi e per il "fattore campo" in qualche altro.
La maggiore curiosità era legata ai non pochi esordi, essendo stati ben 14 i pugili affacciatisi per la prima volta alla ribalta di questa competizione, alcuni (esattamente 7) addirittura ingaggiati da pochi giorni dalle rispettive compagini.
Come vedremo, nei due gironi, con Milano e Baku in vetta a punteggio pieno e con un discreto margine di vantaggio sulle inseguitrici, la lotta – a seguito delle vittorie di Astana su Los Angeles, di Istanbul su Parigi e di Città del Messico su Lipsia - si è fatta più incerta nelle posizioni in cui si rischia il quintultimo e il sestultimo posto che non consentono il passaggio ai play-off.
GIRONE A – La Dolce & Gabbana Milano Thunder, in quintetto totalmente straniero, non ha dato scampo alla Mumbai Fighters infliggendole un secco 5-0 che poteva essere "ridotto" soltanto se l'ungherese Miklos Varga (kg.61) non avesse effettuato un grande recupero chiudendo prima del limite contro Diwakar Prasad in vantaggio di punti prima di essere colpito duramente al fegato nella quinta ripresa. Per il resto, se non perentorie come quella del francese Ludovic Groguhe (kg.85) sul croato Marko Calic (50-44 per ciascuno dei tre giudici), sono state indiscutibili le vittorie dell'ucraino Vitaly Volkov (kg.54) sul giovane Jitender Kumar (29-28x3 il punteggio dopo la ferita del pugile indiano), dell'irlandese William McLaughlin (kg.73) sul 18-enne Mandeep Jangra (49-45, 48-46x2) e del polacco Michal Olas (kg. +91) sul moldavo Mihail Muntean (50-49, 49-46, 48-47) che era al debutto stagionale dopo l'esperienza (3 vittorie e 3 sconfitte) dello scorso anno con la Poseidon Pohang.
L'altro 5-0 finale dice che non c'è stata…partita fra la Dinamo Mosca e la Elephants Bangkok, anche se un walk over (per assenza del 18-australiano Trevor O' Meley) ha tolto la possibilità ad Aleksandr Ivanov di fare un altro passo avanti nella classifica individuale dopo la precedente vittoria sul temibilissimo Kanat Slam. I più smaliziati Eduard Abzalimov (kg.54), Vazgen Safaryants (kg.61) e Danil Shved (kg.85), infatti, si sono imposti chiaramente (50-45x3 i primi due; 50-45x2, 49-46, il terzo) ai pur resistenti ma debuttanti Satjapron Jumroensan, Suphamongkhon Phongphira e Ioannis Militopoulos (greco). Poi il supermassimo Vitaly Khudukhov a metà della prima ripresa ha "mitragliato" con una serie di colpi, magari non troppo precisi a parte un gancio sinistro alla mascella, l'ucraino Anatolii Antoniuk che dopo aver subito il conteggio di 8" e un nuovo assalto è stato tolto d'impaccio dall'arbitro.
Anche la Astana Arlans non si è fatta sfuggire la vittoria casalinga superando per 4-1 la Los Angeles Matador che è riuscita a far suo soltanto il match dei kg. 85 col bielorusso Siarhei Karneyev il quale ha battuto (49-46x2; 48-47) l'uzbeko Ramjzion Ahmedov. A parte quello per
kot 2 di Kanat Slam (kg.73) sul georgiano Zaal Kvachadatze, gli altri successi – con verdetti non unanimi - della squadra kazaka sono stati ottenuti da: Daniyar Torbayev (49-46, 48-47, 47-48) sull'esordiente 18-enne Joet Gonzalez; Merey Akshalov (49-46x2, 47-48) sull'ucraino Leonid Malkov; e Ruslan Myrsatayev sul marocchino Mohammed Arjaoui (48-46x2, 47-47).
Classifica: Milano punti 18 (con 26 combattimenti vinti e 4 persi), Astana 13 (19-11), Mosca 10 (19-11), Los Angeles 9 (14-16), Mumbai 7 (12-18) e Bangkok 0 (0-30).
GIRONE B – Sul ring della Mexico City Guerreros si è trovata in difficoltà anche la Leopards Lepzig, che ha perso per 5-0. La squadra tedesca ha subito delle sconfitte ai punti nei pesi minori dai più determinati e continui: Braulio Avila, che ha superato (per 50-45, 49-46x2) il danese Dennis Ceylan; Angel Gutierrez, vincitore (50-45, 49-46x2) di Robert Arutyunyan mettendo in mostra apprezzabili colpi diritti e buon gioco di gambe in un match pulito; Mladen Manev (bulgaro), che si è imposto (48-46x2, 47-47) in rimonta sull'olandese Stephen Danjo; Kennedy Katende (svedese), che ha annullato (50-45x3) la vitalità di Enrico Koelling. Nella maggiore categoria di peso, infine, l'equadoregno Jorge Quinonez con una bella combinazione sinistro-destro in diretto, a metà della prima ripresa, ha messo al tappeto Philipp Gruner rimandato al proprio angolo dall'arbitro dopo il conteggio.
Nel confronto con più esordienti fra la Bosphorus Istabul e la Paris United quest'ultima si è potuta aggiudicare soltanto un match, quello dei kg. 61 con l'esordiente Franck Petitjean che è rimasto incredulo quando all'avversario Kerem Gurgen, anche lui al debutto, i secondi hanno sfilato i guantoni non facendogli iniziare la quinta ripresa. Negli altri combattimenti si sono imposti: il 32-enne Useyn Dundar, alla prima esperienza nella Wsb, sul moldavo Alexander Riscan (49-46x3); il georgiano Jaba Khositashvili su Farrahd Saad (50-45x2, 49-46); Bahram Muzaffer su Georges Mayer (50-44x3) in un incontro che ha evidenziato una certa inadeguatezza dell'arbitro donna, l'algerina Kheira Yakoub Sidi, sempre troppo distante dall'azione, non pronta ad intervenire e a far fare il passo indietro dopo i frequenti break. Infine si sono giocati l'imbattibilità, dopo due vittorie stagionali, il bielorurro Victar Zuyev e il 19-enne croato Filip Hrgovic che ha pagato lo scotto della minore esperienza rispetto all'avversario di 9 anni più anziano (49-46x3, il verdetto).
L'unica vittoria esterna (4-1) della giornata l'ha fatta registrare la Baku Fires sul ring giapponese della Macau Dragons. A soccombere (46-49, 47-48x2) degli azeri è stato soltanto Semen Grivachev contro il debuttante Xiaohu Liu. Ha ottenuto, invece, la quarta vittoria stagionale, ponendo una seria ipoteca sulla finale individuale dei kg.54, Gairbek Germakhanov che si è imposto a Qinxian Mai (49-45, 49-46, 48-46). Gli altri successi sono stati ottenuti da: Mahamed Nurudzinau (bielorusso) su Dongxu Shang (50-45, 49-46, 48-47); Ramazan Magomedau (imbattuto nella Wsb con la terza vittoria stagionale in aggiunta alle quattro della scorsa edizione) su Janzheng Wang (49-46x2, 47-48); e Haji Murtuzalyev sul giovane neozelandese Joseph Parker (48-47x3).
Classifica: Baku 18 (25-5), Città del Messico 10 (16-13), Lipsia 10 (15-15), Istanbul 8 (14-16), Parigi 7 (9-15)* e Macau (o Pechino) 3 (5-20)*. Parigi e Macau debbono recuperare il confronto diretto della quarta giornata che si disputerà il 31 gennaio.
PROSSIMO TURNO – Mumbai-Mosca del 20 gennaio, Bangkok-Astana (22-1) e Los Angeles-Milano (22-1) sono i prossimi confronti del girone A, mentre in quello B si avranno Parigi-Città del Messico (20-1), Baku-Istanbul e Lipsia-Pechino nella stessa giornata del 21 gennaio.
CLASSIFICHE INDIVIDUALI – Riguardano i pugili imbattuti delle 5 categorie con almeno 2 vittorie.
Kg. 54: 4 vittorie Germakhanov (Baku); 3 Volkov (Milano); 2 Abdulhamidov (Baku), Emgidio (Città del Messico) e Rau'Shee Warren (Los Angeles).
Kg. 61: 3 Nagzibekov (Baku); 2 Valentino (Milano), Akshalov (Astana) e Safaryants (Mosca).
Kg. 73: 3 Derevyachenko (Milano); 2 Quigley (Los Angeles), Tavares (Parigi), Manev (Città del Messico) e Mc Laughlin (Milano).
Kg. 85: 3 Murtuzaliyev Azamat (Baku), Magomedau (Baku), Groguhe (Milano) e Muzaffer (Istanbul); 2 Kunzell (Lipsia) e Shved (Mosca).
Kg. +91: 3 Russo (Milano) e Zuyev (Istanbul); 2 Abdullayev Abdulkader (Baku), Olas (Milano) e Myrsatayev (Astana).
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