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A Pomezia, le Finali tricolori con risvolti "gialli"...

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Tutti i risultati e il commento del rovente Torneo. Di Alfredo Bruno
POMEZIA,24 E 25. 10. 2009. Si sono svolti dentro il Palazzetto di Pomezia nell’arco di due giornate i Campionati Italiani degli Schoolboys e degli Juniores, organizzati dall’ASD Boxe Gym Trigoria-Laurentino, dalla Phoenix Gym di Pomezia e dalla Roma Tricolore.con il patrocinio del Comune di Pomezia.

Gli Schoolboys si sono cimentati di mattina con una partecipazione massiccia e molto interessante considerando l’età degli atleti. Ne parliamo con Maurizio Stecca, responsabile del settore giovanile, che tiene a dichiarare: “C’è sta soprattutto nel mese di ottobre una lunga selezione per arrivare a questi Campionati. Penso che il movimento dei “piccoli” sia in grande crescita, segnando progressi anche nell’addestramento e impostazione tecnico-tattica. Certo ci sono ragazzi meno esperti e logicamente si sono trovati un po’ in difficoltà soprattutto per l’emozione. Al contrario abbiamo visto ragazzi maturi, pronti per il prossimo anno quando sicuramente faranno la loro bella figura tra i Cadetti. Nel 2010 con questi ragazzi e i Cadetti più anziani organizzeremo il Torneo degli “Azzurrini”per tenerli sotto pressione con un’ attività più intensa. Certo in campo internazionale ci troviamo ancora in difficoltà, perché svolgono una maggiore attività e iniziano prima. Comunque questo Campionato ci rende ottimisti per i riscontri positivi che ci ha dato”.

Nel pomeriggio si sono svolte le finali degli Juniores dove ancora una volta sono state messe sotto processo le “score machine”, che con il passare del tempo si stanno dimostrando sempre più inadeguate, così come sono impostate, per le esigenze del pugilato moderno. Il pubblico ha potuto constatare come molti colpi validi  si siano persi in meandri misteriosi, spesso dovuti a concomitanze e non certo per colpa dei giudici, che una volta premuto il tasto(blu o rosso) finiscono il loro compito.

La serata ha laureato 11 nuovi Campioni con le conferme di rito, le sorprese e le novità. Tocca ai minimosca Barotti e Cappai salire per primi sul ring. Il cognome Cappai evoca ricordi degli anni ’90 quando papà Fabrizio fu campione italiano e arrivò alle soglie del mondiale. Buon sangue non mente e Manuel ha fatto onore al suo cognome superando con disinvoltura un fighter come Barotti. Ni mosca Cubeddu conferma la sua riconosciuta bravura superando il mai domo Rocca. Le prime riprese sono state condotte a tutta birra dal sardo, che invece nelle altre due ha controllato con colpi d’incontro il ritorno dell’avversario. Tra Pinto e Chirco le “score machine” risolvono un quiz all’incontrario. Molti colpi non vengono segnati e i due pugili terminano 3 a 3. Si ha comunque l’impressione di una vittoria da parte di Chirco, che ha portato un maggior numero di colpi. Non è così perché la vittoria viene assegnata a Pinto nonostante 4 giudici su 5 vedevano la vittoria di Chirco, mentre il consuntivo dei colpi era a favore dell’allievo di Appolloni per 9 a 7. Nei piuma l’ottimo Licheri ha trovato in Orsomando un avversario tutt’altro che malleabile, che lo ha portato a terminare la terza ripresa in vantaggio di un solo punto. Licheri cambia strategia nel finale e sono i colpi di rimessa a dargli la vittoria.

Per esigenze di viaggio salgono quindi i massimi. Iovene, più basso, chiude alle corde e tiene l’iniziativa per buona parte del match. La Mattina non si lascia intimorire e replica con durezza terminando sconfitto per un solo punto. Tra i leggeri Festosi e Perugini, due pugili ben provvisti di tecnica, si svolge quello che in gergo calcistico si chiama “catenaccio”. Guardia stretta e colpi agli avanbracci in gran quantità. Perugini trova un varco nel terzo round e quel punto rimane fino alla fine.

Tra Cenciarelli e Cosenza avviene quello che vorremmo non avvenisse mai. I ragazzi sono due campioni nel vero senso della parola che onorano il nostro movimento dilettantistico. Ma quando l’accanimento si trasferisce all’angolo le cose cambiano e per giunta nel peggiore dei modi. I due giovani hanno disputato un combattimento palpitante, in cui il pugile del Lazio azzeccava la soluzione giusta: massima copertura e colpi veloci e improvvisi dalla media distanza, mentre Cosenza s’intestardiva con serie larghe al corpo per costringere l’avversario ad abbassare la guardia. Anche qui qualche colpo arrivato a segno non è apparso, ma la sostanza di una vittoria per Cenciarelli non cambiava. Il verdetto era duramente contestato e la contestazione si trasformava in rissa fuori dal Palazzetto. Rosario Dolce, presidente della società organizzatrice, nel tentativo di calmare gli animi veniva duramente colpito ed è stato trasportato all’Ospedale, dopo gli esami d’obbligo gli è stata riscontrata la frattura del setto nasale per fortuna senza altre complicazioni. I carabinieri erano stati allertati, ma in quel momento non erano presenti.

Tocca quindi ai welter Candio e Aiello rasserenare gli animi. I due ragazzi disputano un match piacevole. Candio tiene quasi sempre l’iniziativa, ma Aiello ha l’esperienza di un consumato professionista. Il 3 a 0 a favore del pugile campano si stabilizza nella seconda metà del match, in una sorta di black out numerico. Di Russo e Squeo sono due elementi da tener d’occhio: due medi,vecchio stampo, solidi e battaglieri. Squeo ha tenuto l’iniziativa mentre Di Russo è apparso più veloce e vario, ma il 13 a 5 a suo favore è apparso esagerato. Nei mediomassimi Baldari più continuo termina in vantaggio di un punto dopo due round. In seguito i colpi isolati e precisi di Padalino trovano maggior riscontro, anche se nel finale passa un brutto momento dopo essere andato al tappeto per un gancio destro. Tra i colossi non c’è bisogno delle scores: Spinelli risolve subito la pratica facendo subire due conteggi a Grasso, che viene tolto di gara dall’arbitro.

RISULTATI

SCHOOLBOYS

38, 5  kg. Fazio (SC) b. Pecoraro (SC) 8:4;  Genesio (SC) b. Bucci (LB) 2:0; Genesio b. Fazio 5:1.

40  kg.  Canonico (SC) b. Mazzei (CL) 6:1.

44,5  kg. Orru (LZ) b. Mancini (CP) 1:0; Orru b. Antonioli (TS) 3:0.

46  kg. Facente (LB) b. Cuccaro (CP) 5:0.

48  kg.  Serino (CP) b. Pozzi (UB) 8:2; Colella (CP) b. Trentacosti (SC) 2:1; Serino b. Colella 5:1.

50  kg.  Caputo (PL) b. Grande (TS) 3:2; Di Domenico CP) b. Rotondaro PM) 6:1; Caputo b. Di Domenico 6:1.

52  kg.  Pelosi (CP) b. Baracca (TS) 3:2; Bevilacqua (LZ) b. Quartararo (SC) 3:0; Bevilacqua b. Pelosi 5:2.

54  kg. Calcagnile (PL) b. Pagano (CP) 3:1; Calcagnile b. Montalto (SC) 10:4.

56  kg. Lizzi (CL) b. Santilli (LZ) 6:4; Rocca (SC) b. Esposito (LG) rsci 2; Lizzi b. Rocca 20:8.

62  kg.  Floris (SA) b. De Leva (CP) 4:3; Mitugno (EM) b. Norberti ( VG); Floris b. Mitugno 7:5.

65  kg. Cavallaro (SC) b. Scannapieco (CP); Boschino (LZ) b. Liso (VG) 7: 3; Cavallaro b. Boschino 5:0.

72  kg. Zucco (PM) b. Beltrame (VG) rsci 1.

JUNIORES

48  kg.  Cappai M. (SA) b. Guagnano (AB) 7:0; Cappai b. Francesco Barotti (TS) 6:2.

51  kg.  Rocca (SC) b. Cambria (LB) 16:2; Cubeddu (SA) b. Grandalia (PM) 12:2; Cubeddu b. Rocca 16:8.

54  kg.  Pinto (UB) b. Lavalle (PM) 11:6; Chirco (SC) b. Mazzotta (PL) 11: 4; Pinto b. Chirco +3:3.

57 kg.  Licheri (SA) b. Mauro ( LZ) 8:6; Orsomando (PM) b. Merico (PL) 9:1; Licheri b. Orsomando 6:3.

60 kg.  Festosi (VE) b. Tramonte (PL) 5:4; Perugini (MC) b. Iaia ( PL) 6:2; Perugini b. Festosi 1:0.

64  kg.  Cosenza (CP) b. Nacca (CP) rsci 3; Cenciarelli (LZ) b. Campisano (LZ) 11: 1; Cenciarelli b. Cosenza 6:1.

69  kg.  Candio (LZ) b. Di Nardo (CP) 5:4; Aiello (CP) b. Burgio (LB) 4:1; Aiello b. Candio 3:0.

75  kg.  Di Russo (AB) b. De Napoli (LZ) 13:11; Squeo (PL) b. Gabriell (BZ) rsci 4; Di Russo b. Squeo 13:5.

81  kg. Padalino (PL) b. Felaco (CP) 4: 2; Baldari (LZ) b. Stolfi (EM) 5:3; Padalino b. Baldari 10:4.

91 kgLa Mattina (SC) b. Marseglia (CL) 6:2; Iovene (CP) b. La Mattina 5:4.

+91 kg. Spinelli E. (AB) b. Grasso (EM) rsc 2.

Commissione Arbitri: Piergiorgio Licini e Rolando Barrovecchio.

Arbitri: Chiappini, Avolio, Meccariello, Licini E., De Camillis, D’Erasmo, Palmieri, Marogna, Brandino.

Commissione FPI: Vittorio Lai e Salvatore Melluzzo.

Medico: Massimo Moscetti, Italo Guido Ricagni, Emiliano Bonanni, Andrea Fabbricatore.

    




 

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