Spiccano Milano-Parigi e Astana-Città del Messico - di Michele Pizzo
Si è dovuto attendere il 22 febbraio, data in cui è stato disputato l’ultimo confronto (quello fra Pechino e Istanbul), per avere il quadro completo della situazione. Dopodichè le dieci giornate della stagione regolare, distribuite in tre mesi, hanno “consegnato” squadre pugili che si sfideranno rispettivamente nei play-off, il cui inizio è previsto per i giorni 2 e 3 marzo, e nelle finali individuali in programma il 25 e 26 maggio prossimo.
Ma come è andata questa prima fase? Si può dire un po’…in chiaro-scuro considerando certe defezioni - come quella iniziale e giustificata di Bangkok, comunque protrattasi per ben 4 giornate, e quelle meno comprensibili di Pechino (nel secondo turno interno contro Lipsia e nell’ottavo per la trasferta a Città del Messico) e di Los Angeles (per l’impegno interno della nona giornata contro Mumbai) – e l’interessante incertezza che c’è stata per alcune posizioni di classifica nei due gironi e per i finalisti delle 5 categorie di peso.
GIRONE A - Dopo sei vittorie consecutive che l’avevano portato saldamente al vertice di questo girone, Milano ha fatto registrare qualche flessione fino a consegnare la prima posizione a Mosca con la perdita (2-3) dell’ultima sfida diretta. Poi alla Thunder è servito ben poco il punto racimolato a seguito della modifica da 1-4 in 2-3 del confronto esterno con Los Angeles, avendo la Wsb Appeal Panel accolto il ricorso soltanto per dare la vittoria a Juan Carrasco Herrera su Eric Flower (è rimasto, invece, invariato il verdetto favorevole allo statunitense Terrell Gausha avversario di Pedro De Lima).
Per il resto la giornata di epilogo di questo girone non offriva alcunché di interessante per l’ininfluenza dei confronti Astana-Mumbai (4-1 il risultato) e Bangkok-Los Angeles (3-2), essendo già definite le posizioni dalla terza in poi.
Classifica finale: Dynamo Mosca 25 punti (37 incontri vinti e 13 persi), Dolce & Gabbana Milano Thunder 24 (37-13), Astana Arlans 22 (29-21), Venky’s Mumbai Fighters 14 (24-26), Los Angeles Matadors 11 (17-33), Bangkok Elephants 4 (6-44).
GIRONE B – C’è stato il dominio totale di Baku che ha vinto tutti e 10 i confronti, imponendosi (3-2) anche nell’ultimo, in casa della Città del Messico che si è classificata al secondo posto con giusto merito. Molto incerta è stata l’assegnazione degli altri due pass per i play-off. Parigi è riuscita a risalire la china chiudendo al terzo posto, mentre – s’era già detto prima – si è dovuto attendere il 22 febbraio per sapere se Istanbul ce l’avrebbe fatta o meno a scalzare Lipsia dal quarto posto. Alla squadra turca, per riuscire nell’intento, occorreva una vittoria con qualsiasi risultato, ma è stata sconfitta (1-4) ed è arrivata così…al capolinea di questa edizione della Wsb.
Classifica finale: Baku Fires 30 (40-10), Mexico City Guerreros 20 (31-18), Paris United 18 (24-25), Leipzig Leopards 13 (23-27), Istanbul Bosphorus 11 (19-31), Beijng Dragons 7 (12-38).
PLAY-OFF – Partono con le sfide incrociate che vedranno le prime due classificate di un girone opposte rispettivamente alle terze e quarte dell’altro girone.
Quindi il 2 e 3 marzo si disputeranno Lipsia-Mosca, Mumbai-Baku, Parigi-Milano e Astana-Città del Messico, che nei giorni 9 e 10 marzo si ripeteranno a sedi invertite. Ovviamente si preannunciano come confronti più incerti: quello fra Parigi, franchigia campione uscente (comunque con squadra diversa rispetto alla scorsa edizione), e Milano, che annovera l’ex Ludovic Groguhe incredibilmente in calo negli ultimi due combattimenti; e quello fra Astana e Città del Messico, annoveranti entrambe pugili di notevole levatura agonistica.
FINALI INDIVIDUALI – L’ultima giornata è stata determinante per la designazione dei finalisti di tre categorie di peso, esattamente quelle più basse. Ora ad affrontarsi per il titolo di campione della seconda edizione della World Series of Boxing saranno i pugili che elenchiamo di seguito, specificando squadra di appartenenza, età e numero di combattimenti effettuati per qualificarsi.
Kg. 54: Gairbek Germakhanov (Baku, 26 anni, 5 vittorie) vs. Elias Emigdio (Città del Messico, 20 anni, 4+ di cui 2 all’estero). Il pugile azero è stato il primo in assoluto a qualificarsi, mentre quello messicano ne ha avuto la certezza all’ultima giornata in virtù del combattimento perso da Vitaly Volkov (Milano-Ucraina, 27 anni, 4 vittorie e 1 sconfitta) a Mosca contro Anvar Yunusov. A causa di tale battuta d’arresto Volkov si è classificato quarto venendo scavalcato anche da Magomed Abdullamidov (Baku, 24 anni, 4+ con una sola vittoria esterna).
Kg. 61: Adlan Abdurashidov (Mosca, 21 anni, 4+) vs. Juan Pablo Romero (Città del Messico, 22 anni, 4+ di cui una per w.o.). Nella sua scalata al secondo posto Romero è stato agevolato dalla sconfitta in cui è incappato Madadi Nagzibekov (Baku-Tajkistan, 27 anni, 4+, 2-), nell’ultimo turno a Città del Messico, contro l’uzbeko Khursid Toijbaev. Così Nagzibekov si è dovuto accontentare della terza posizione, mentre si è classificato quarto Vazgen Safaryants (Mosca-Bielorussia, 26 anni, 3+) ex della Milano Thunder.
Kg. 73: Sergey Derevyachenko (Milano-Ucraina, 26 anni, 5+) vs. Heybulla Mursalov (Baku, 20 anni, 5+, 1-). Se Derevyachenko è stato un po’ il dominatore della categoria, Mursalov ce l’ha fatta a qualificarsi soltanto vincendo di stretta misura l’ultimo match a Città del Messico contro Mladen Manev. La terza e la quarta posizione sono andate rispettivamente a Michel Tavares (Parigi, 22 anni, 4+, 1-) e a Jaba Khositashvili (Istanbul, 21 anni, 4+) il quale avrebbe potuto qualificarsi se avesse combattuto e vinto nel confronto Pechino-Istanbul del 22 febbraio.
Kg. 85: Azamat Murtuzaliyev (Baku, 21 anni, 4+ di cui 2 all’estero) vs. Ramazan Magomedau (Baku, 26 anni, 4+ di cui 1 esterna). In questa categoria si è verificato il caso particolare del passaggio in finale di due pugili di stessa nazionalità ed appartenenti alla medesima squadra, con prevalenza di Murtuzaliyev soltanto per aver ottenuto una vittoria in più all’estero rispetto al compagno. Alle loro spalle si sono classificati Kevin Kuenzell (Lipsia, 24 anni appena compiuti, 4+ tutte in casa) e Kennedy Katende (Città del Messico-Svezia, 27 anni, 4+, 1-).
Kg. +91: Clemente Russo (Milano, 29 anni, 5+) vs. Viktar Zuyev (Istanbul-Bielorussia, 28 anni, 4+). Il pugile italiano, primatista della Wsb, ha combattuto e vinto nell’ultima giornata a Mosca contro Sergey Kalchugin, mentre Zuyev ha mantenuto la seconda posizione rimanendo fermo contrariamente alle attese perché Istanbul avrebbe potuto avere bisogno del suo apporto nella sfida di epilogo a Pechino per superare Lipsia ed accedere ai play-off. Il terzo e il quarto posto sono andati rispettivamente aFilip Hrgovic (Parigi- Croazia, 19 anni, 4+, 1-) e a Chouaib Bouloudinats (Astana-Algeria, 25 anni, 3+).
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