Sorprese e conferme negli 87^ tricolori dilettanti. Di Michele Pizzo
Al di là del livello espresso, l'87^ edizione dei Campionati italiani assoluti è stata
caratterizzata da un certo rimescolamento e dall'appannamento di qualche punto
di riferimento per la Nazionale.
Sul ring del palasport "Angelo Jacopucci" di Tarquinia sono emerse nuove realtà nelle categorie di peso centrali.
Mentre per il resto c'è stata…ordinaria amministrazione come nel caso dei titoli assegnati
a LUCA BERSANO (classe '80, KG.48, Boxe Fitness Barge PM) e ad ALEX FERRAMOSCA
('83, KG.51, Centro Sportivo Esercito), i quali per la maglia azzurra hanno
sempre davanti Vincenzo Picardi ('83).
Stessa cosa può dirsi per PAOLO IANNUCCI ('87, KG.91, Pug. F. Valente Isola Liri LZ) e FRANCESCO ROSSANO ('88, KG.+91, Gruppo Sportivo Fiamme Oro), favoriti loro malgrado in assenza di Clemente Russo ('82) e Roberto Cammarelle ('80) e comunque da seguire in prospettiva.
Una buona, anche se non difficile, conferma si è avuta dall'azzurro VITTORIO JAHYN PARRINELLO ('83, KG.54, C.S.E.), al pari di LUCA PODDA ('87, KG.75, Cosmo Boxe
Tarquinia LZ), che nell'intensa Finale ha superato in scioltezza (come lo scorso
anno in semifinale) l'esperto Salvatore Grieco ('84, FF.OO).
Invece l’altro azzurro ALESSIO DI SAVINO (’84, KG.57, C.S.E.) ha rischiato di non farcela a
conquistare il quinto titolo consecutivo, quando nella Finale è stato…tenuto sulla corda per due riprese dal giovane campano Ciro Cipriano (’90) – da tenere in considerazione – con una tattica molto accorta ed intelligente.
Positivo ed interessante è stato, poi, il ritorno al vertice di un nazionale collaudato come DIEGO DI LUISA (’85, KG.69, C.S.E.), fermo per due anni a causa di un infortunio alla spalla destra, che ha superato in una Finale intensa il veloce e sgusciante campano Vincenzo Mangiacapre (’89) sicuramente più adatto, per struttura fisica, ai kg.64 dei precedenti incontri.
Nella categoria dell’assente campione mondiale Domenico Valentino (’84), c’è stata una bella selezione che ha portato al vertice VINCENZO FINIELLO (’84, KG.60, Pug. F. Valente Isola Liri Lz) il quale – con l’incoraggiante eliminazione iniziale del campione uscente Carmine Tommasone (’84) – si è imposto per qualche colpo più preciso all’incalzante e pregevole siciliano Ignazio Crivello (’89).
Con SIMONE FIORI (’89, KG.81, Gim Boxe Setteville Nord LZ), probabilmente si sono aperte nuove prospettive in una categoria a lungo carente di talenti ma che nell’occasione presentava tanti pretendenti al tricolore. Fiori ha avuto il merito di superare in semifinale l’esperto campione uscente Ivano Del Monte (’85, FF.OO.) e sarebbe stato interessante vederlo all’opera contro Andrea Marziali (’84) nella Finale chiusa alle prime battute per un infortuno al marchigiano il quale in semifinale aveva battuto la promessa siciliana Luca Rosciglione (’90).
La conclusione non può che essere riservata a DAVIDE CENCIARELLI (’91, KG.64, Boxe Accademy Il Gladiatore Acilia LZ), il quale non ha perso tempo a salire sul gradino più alto anche agli “Assoluti”, dopo averlo fatto nei campionati giovanili.
Il suo successo è di rilievo soprattutto se si considera che la categoria annoverava una concorrenza particolarmente qualificata, a cominciare dal nazionale e campione uscente Dario Vangeli (’88,
FF.OO.) per continuare con Luca Melis (86, C.S.E.), Ivano Dagliana (’77) e Carmine Cirillo (’82, FF.OO), sconfitto in Finale e contato per 8” nella terza ripresa di un match senza alcuna tregua.
Privo di timori reverenziali, determinato nell’imporre un ritmo alto al combattimento e dotato di pregevole tecnica e personalità, Davide Cenciarelli può diventare un punto fermo della Nazionale maggiore, anche in vista di Londra 2012, facendo una graduale esperienza internazionale.
Fra l’altro dalla sua ha l’età, perché degli undici campioni italiani di Tarquinia è stato il più giovane.
I “PRECOCI” -
Cenciarelli è arrivato a vincere la maggiore rassegna dilettantistica nazionale a 18 anni e 4 mesi, ma, per curiosità, va detto che in passato ci sono stati altri pugili più “precoci” di lui.
Su tutti è da citare Maurizio Stecca, il quale nel dicembre del 1979 a Fano aveva 16 anni e 9 mesi quando indossò la prima maglietta tricolore, da peso gallo. Appena un mese e due mesi in più di Stecca avevano, rispettivamente, Giorgio Campanella (leggeri) e Luigi Quitadamo (gallo) nel dicembre 1986 a Messina.
Fra i pugili più noti, sono stati campioni italiani appena sopra i 17 anni Patrizio Oliva (piuma, 1976 a Torino) e Michele Piccirillo (leggeri, 1987 a Bologna).
Giovanni Parisi tagliò tale traguardo a 18 anni esatti (leggeri, 1985 a Roseto), mentre Nino Benvenuti (welter), nel 1956 a Parma, aveva 18 anni e mezzo.
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