Un altro anno é passato, ma guardare avanti é doveroso, perché l'unica sconfitta certa é quella di non lottare -
di GUALTIERO BECCHETTI
Una delle regole più importanti della vita è quella di guardare avanti.
Sempre.
Quando il passato bussa alla porta, va accolto con affetto, cortesia, talvolta rimpianto; va fatto accomodare sulla poltrona del salotto di casa e ascoltato con attenzione, poiché dovrà dirci tante cose, ma poi, dopo avere udito dalla sua voce di quante gioie, dolori, delusioni, speranze e rimorsi dobbiamo farci carico lungo il cammino che ci attende, è bene che l’accompagniamo verso l’uscita, dandoci un appuntamento alla prossima occasione che non si farà attendere molto, perché il passato è un amico fedele, un visitatore assiduo, a volte gradevole e altre ossessivo.
Quindi, dopo esserci leccate metaforicamente le ferite che ognuno porta sulla propria pelle, è assolutamente necessario volgere gli occhi al domani, in cui ogni battaglia varrà la pena essere combattuta nella consapevolezza che la sola e vera sconfitta è quella di non combattere, perché ciò significa non vivere. Come sul ring, quando le luci si spengono intorno e si fa silenzio, per lasciare ai pugili il compito di scoprire cosa li attende, accompagnati dalla colonna sonora del tonfo sordo dei guantoni, in uno spazio magico e solitario nel quale, per qualche istante, va in scena la recita dell’esistenza umana.
Noi ci eravamo momentaneamente lasciati dopo la lunga avventura di Boxe Ring, ma era un abbandono fittizio, perché non è passato un secondo in cui io non abbia collaborato a questo nostro Boxeringweb che tante soddisfazioni ci sta dando, pur se ancora giovanissimo e con l'incedere incerto di chi ha mosso i primi passi appena quattro anni fa, in occasione dei Campionati Mondiali di Mianyang.
In coincidenza dell Natale e degli ultimi respiri del 2009, non ho resistito alla tentazione di tornare agli amici e ai lettori per formulare quegli auguri che per quasi un decennio sono comparsi sulla terza pagina del nostro giornale.
Auguri quindi ai pugili professionisti, quelli che ne hanno più bisogno e che spesso vedono i loro sacrifici ricompensati con una manciata di monetine, quasi che per illuderli di vivere con la boxe basti garantire loro un match senza casco e a torso nudo…Che il futuro vi sia propizio, perché solo le vostre fortune spalancheranno i battenti alle identiche fortune del pugilato italiano!
Auguri ai pugili dilettanti che, salvo un ridottissimo drappello di maglie azzurre, rubano il tempo a tutto per cercare sul ring una risposta ai propri sogni e alle proprie emozioni, ricevendone in cambio troppo spesso il nulla; un nulla però commovente, straordinario…Un nulla che è una libera scelta, un monito per tutti coloro che vivono il pugilato come una passerella o una bottega. Siate orgogliosi del vostro nulla, una medaglia che solo chi ha cuore puro sa conquistare.
Auguri agli organizzatori, che fanno un “mestieraccio” difficile, tutto in salita e trascurato dai media che ne dovrebbero essere il motore, con l’auspicio che arrivino a guadagnare abbastanza per consentire ai ragazzi di casa nostra di dimostrare che non sono lontani dai livelli degli “altri”; auguri che le loro scuderie si riempiano di giovani degni di sostituire i meravigliosi “vecchi”, i quali hanno permesso al professionismo italiano di attraversare un deserto che pareva senza fine…
Auguri ai tecnici e dirigenti delle società dilettantistiche, ai quali sovente manca tutto eccetto la passione e la voglia di lottare; se in ogni angolo d’Italia c’è una palestra dove migliaia di ragazzi vanno in pochi ad imparare a fare la boxe e in tanti a diventare uomini, lo si deve a loro che quotidianamente inventano il miracolo di alimentare una Nobile Arte senza avere il cibo e rappresentano la preziosa e insostituibile coscienza del pugilato nostrano.
Auguri agli arbitri e ai giudici, affinché riescano a ricevere, in termini economici, tecnici e morali, ciò che meritano; sul ring hanno in mano il futuro sportivo e talvolta umano degli atleti…Se ne ricordino sempre, ma se ne ricordino anche coloro i quali ritengono che ciò non valga neppure i soldi della benzina consumata durante notturne trasferte da un capo all’altro delle nostre regioni.
Auguri alle pugili, ultime arrivate della lunga fila dei protagonisti di una boxe ultracentenaria, ma già consapevoli di ciò che significa portare sulle spalle un pesante fardello di sogni e delusioni; professioniste o dilettanti, che in futuro non ci si ricordi di loro solo per il battito di ciglia in cui portano medaglie e cinture a casa, per poi accantonarle, come se le fatiche e le sofferenze di cui hanno scelto di costellare coscientemente e con tenacia la propria giovinezza fossero l’aspetto folkloristico di una disciplina sportiva, che invece non è mai banale.
Auguri ai Nazionali italiani, protagonisti di meravigliose vittorie, affinché la favola perduri nel tempo e doni loro un futuro prospero e luminoso, nella speranza che, guardandosi attorno, non dimentichino mai come il ragazzo affannato e insicuro, che sale sul ring per i soldi di una pizza, sia uguale a come essi stessi erano…Un pizzico delle loro vittorie va anche a merito suo, che a tutto ha rinunciato perché ad essi sia garantito il meglio per arrampicarsi sui podi tra le stelle…
Auguri, infine, a voi lettori e a noi stessi, malati volontari e non-pentiti di pugilato. Scrivere su Boxeringweb è una fatica e un piacere e vorremmo che per voi fosse solo la seconda cosa. Gli incredibili collaboratori di questo sito non ricevono nulla in cambio, se non l’attenzione di chi si collega sulle onde del web. E’ tanto, tantissimo, altrimenti non lo faremmo…
La tenacia, la passione, la voglia di gridare al mondo come il pugilato sia uno sport che è più di uno sport sono superiori a qualsiasi ostacolo e servono a riempire di emozioni tante ore della vita salvate dalla noia e dall’inutilità…
Che il Natale sia, per voi come per noi, un giorno pieno di serenità e di gioia.
Che il 2010 porti a tutti, ciò di cui ognuno si sarà reso meritevole!...
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