
L'analisi delle classifiche dilettanti Aiba, pubblicate nel mese di Gennaio, denuncia diverse valutazione incomprensibili.
Le abbiamo esaminate per voi, categoria per categoria.
Le classifiche, di per se stesse, sono un'interpretazione personale e quindi come tali devono essere considerate.
Non possiamo pertanto che esprimere pareri altrettanto personali sulle nuove classifiche di merito proposte dall’Aiba, massima istituzione dilettantistica mondiale, che risultano la base per stabilire, ad esempio, le "teste di serie" prima degli avvenimenti di grande rilievo, come Olimpiadi e Mondiali.
A distanza di sei mesi dalla loro entrata in vigore e alla luce di quelle di Gennaio, è possibile ora formulare un primo commento, che vuole essere costruttivo e non critico, a prescindere.
E' indubbia l'utilità di questo "rating", ma a tutt'oggi, a nostro parere, molte scelte vanno riviste e comunque perfezionate.
Il criterio dei punteggi è contradditorio e in molti casi non rispetta il valore reale degli atleti.
Troppi pugili passati professionisti risultano ancora presenti nelle compilation e questo particolare inficia in qualche modo la loro autorevolezza.
Il parere che vogliamo esprimere in piena libertà è che l’attuale criterio di valutazione, basato sui punteggi, risulta imperfetto e quindi, in qualche modo, dovrebbe essere rivisto.
Sarebbe più utile la formazione di una commissione composta da esperti al di sopra delle parti, che sotto l’egida Aiba ponga le basi per delle valutazione di classifica più attuali e appropriate.
L'argentino Santiago Neiva e l'inglese Daniel Herbert, profondi conoscitori del pugilato dilettantistico, sarebbero perfetti per ricoprire un incarico del genere.
Andiamo comunque ad esplorare, con la nostra modesta ottica, le categorie in riferimento al ranking Aiba Gennaio 2010.
PESI S.MASSIMI + 91 KG
Numero uno è il “superchamp" Roberto Cammarelle e su questo naturalmente non c'è niente da dire, visto che è il dominatore della categoria dal 2007. Ci può stare anche il secondo posto assegnato al cinese Zhang Zilei, ultimamente tornato in azione ai campionati nazionali cinesi. Poi, scorrendo il rankimg , iniziano le note dolenti...
N° 3 è il bulgaro Kubrat Pulev, passato professionista con il manger tedesco Sauerland, con il quale ha già disputato 5 incontri.
Professionista è anche il n° 4, l'ucraino Viacheslav Glazkov (3-0), legato al manager
russo German Titov. Si è tolto casco e maglietta pure l'algerino Newfel Ouatah, n° 11. Incomprensibile l'assenza di alcuni pugili russi, come il campione in carica Nayaz Fayzullin, Maxim Babanin e Sergej Kuzmin. Assente il tedesco Erik Pfeiffer.
PESI MASSIMI 91 KG
N° 1 è il cubano Osmay Acosta, ma sia Clemente Russo (n° 3) che soprattutto il russo Egor Mekhontsev (n° 2), gli sono superiori.
Sottostimato l'ucraino Potyatsika (n°4). Spiccano le assenze dell'americano Jordan Shimmel, del tedesco Stefan Koeber e dei russi Sergej Romanov e Spartak Bakhtyarov. L'australiano Bradd Pitt (n° 20) è l'unico pugile passato pro.
MEDIO MASSIMI 81 KG
Non si capisce come l'uzbeko Alshod Rasulov (n°1) e l'algerino Abdel Benchabla (n° 2) possano sopravvanzare in classifica il russo Artur Beterbeiev (n° 3), campione mondiale a Milano e il cinese Zhang Ziopeng (n° 5), campione olimpico a Pechino e tornato alla vittoria nei giochi nazionali cinesi…Mistero!
Professionista da due anni è ormai l'ucraino Syllak (n° 19), cosi come Julius jackson (n° 37),delle Isole Vergini. Imperdonabile la mancanza del campione nazionale russo, Nikita Ivanov, cosi doveroso doveva essere l'inserimento del campione nazionale USA Robert Brant. Gianluca Rosciglione è 27°.
PESI MEDI KG 75
Categoria dal difficile giudizio quella dei pesi Medi, ma la vittoria ai Mondiali di Milano avrebbe dovuto consentire all'uzbeko Abbos Atoyev di proiettarsi ai vertici, invece è relegato al terzo posto. N° 1 è l'indiano Vijender Kumar, una posizione sulla quale ci permettiamo dissentire. N° 2 è il cubano Emilio Correa, forte senza dubbio, ma nel 2009 quasi inattivo per infortunio.
Anche il campione nazionale USA avrebbe dovuto essere presente, ma Terrel Gausha non è stato inserito, così come i russi Artem Cheboratev e Maxim Gazizov.
Dimenticato anche Luca Podda. Si notano gli inserimenti di alcuni professionisti: l'australiano Jarrod Fletcher (n° 17), l'argentino Ezequiel Maderna (n° 35) e Jack Badou (n° 24), del Gambia.
PESI WELTER KG 69
Dopo il passaggio tra i pro con l'Universum del tedesco Jack Culcay (inserito ancora al n° 3 del ranking), campione mondiale in carica, a nostro giudizio il migliore della categoria è il russo ,Andrey Zamkovoy
argento a Milano, inserito con nostro grande stupore al n° 16 della classifica. La sua superiorità è stata ribadita in questi giorni, visto che al torneo di Debrecen ha sconfitto il cubano Carlos Banteur (n° 2 dellla classifica). A nostro giudizio immeritatamente primeggia il ranking il kazako Serik Sapiev che, visto il mediocre 2009, non meriterebbe questa posizione.
Al n° 4 troviamo il kazako Bakhy Sarsekbaev, campione olimpico a Pechino, ormai ritiratosi per diventare dirigente della Federazione nazionale (leggi il nostro articolo dei giorni scorsi. Passato professionista in Australia è invece l'uzbeko Dilshod Mahmudov, n° 7 della classifica, così come John Jacskon (n° 12), delle IsoleVergini, l'argentino Diego Chavez (n° 76, con 13 match da pro), il canadese Adm Trupish (n° 47).
Le contraddizioni, in alto e in basso, sono evidenti scorrendo ancora la classifica. Inspiegabile il 90° posto dell'ungherese Backsai e l'inserimento dell'egiziano Hussein (n° 11), del bahamense Taureno (n° 14) e dell'iraniano Sephavandi (n° 15), prima del tailandese Boonjumnong (19°), dell'ucraino Stretsky (24°), del danese Keller (29°) e del canadese Zewski (41°), ai Mondiali vincitore di Banteur.
I compilatori evidentemente hanno deciso di escludere a priori i pugili statunitensi, altrimenti non sarebbe spiegabile l'assenza del campione nazionale Errol Spence, così come quella del campione russo Alexander Klinkov.
Un solo italiano appare in questa classifica Manuel Ernesti (87°) e da tempo professionista, mentre Alessandro Marziali dovrebbe subentrargli, ma i recenti e deludentissimi Assoluti di Tarquinia potrebbero avergli pregiudicato l'aspirazione.
KG 64 S.LEGGERI
Ineccepibile la prima posizione assegnata al cubano Iglesias, così come il n° 2 all'ungherese Kate e il n° 3 al mongolo Uranchiemeng.
Meritava di più l'americano Frankie Gomez (n° 15), argento a Milano. Enormemente sopravvalutati rispetto ai loro meriti Colin Richarno (n° 5), delle Mauritius, l'irlandese Joyce (n° 6), il giapponese Kawachi (n° 8) e l'iraniano Karami (n° 13).
Ingeneroso l'8° posto del francese Alexis Vastine. vista la vittoria su Iglesias, e immeritate le posizioni assegnate all'inglese Saunders (25°), al russo Ignatiev (71°), al bulgaro Georgiev (40°).
Assenti di rilievo, i russi Alexander Solyanikov (campione in carica) e Sergey Shigashev e il cubano Richard Pool, vincitore in un'occasione di Iglesias.
Dario Vangeli è 64° e meritava di più.
KG 60 PESI LEGGERI
Molto, ma molto discutibile la seconda posizione assegnata a Domenico Valentino, soprattutto in considerazione che il vertice della categoria è stato riconosciuto al cubano Yordanis Ugas, elemento sicuramente valido, ma inattivo da un anno. Non ha partecipato ai recenti campionati nazionali ed è stato escluso dalle convovazioni per la Nazionale maggiore. Alla base dell'inattività, sembrano esserci motivi di carattere disciplinare.
Generoso il terzo posto assegnato al cubano Idel Torriente, come il quarto al russo Tischenko, poco brillante dopo il secondo successo olimpico,
In questo momento, il connazionale Selimov (n° 7) gli è superiore.
Il gruppo dei sopravvalutati comprende l'algerino Chadi (n° 9), il camerunse Apie (16°), l'irlandese Moylette (19°) e il marocchino Haddioni (20°).
Per gli USA, presente Sadam Ali (39°), che è passato pro, e manca l’americano Caferro, un buon elemento.
Si è poi già ritirato il kazako Serik Yeleuv (n° 60), bronzo ad Atene 2004... Enormemente danneggiati il francese Azzedine (49°), il tedesco Burhard (60°) e l’'inglese Stalker (58°). Mancanza importante, quella del cubano Sotomayor .
KG.57 PIUMA
Condivisibile la classifica dei Piuma. N° 1 indiscutibile l'ucraino Lomacenko, corretto il 2° posto per l'uzbeko Sultanov, generoso il 3° per il messicano Valdez. Migliore di lui sarebbe il russo Vodopyanov (n° 4). Manica larga per Porozo, dell'Ecuador (n° 6), il giapponese Shimitzu (n° 8), Colin, delle Mauritius (n° 11), lo svedese Hassan (13°) e Mugena (n° 16) del Botsawana.
Estremamente penalizzata la posizione dei cubani.
Yasniel Toledo (ora passato nei Leggeri) che è 34°.
Non considerati Ivan Onate e Livan Herrera cosi come i russi Ignatiev e Kamilov.
Per gli USA presente l'olimpionico Rynell Wiliams (n.31) e il campione nazionale Kevin Rivers (n° 96).
L’inserimento di Alessio Di Savino, n° 22, è tutto sommato corretto l'argentino Jesus Cuellar (n° 94), ha già disputato dieci incontri da professionista
.
PESI GALLO KG 54
N. 1 è il cubano Yankiel Leon, ma meritevole di quella posizione sarebbe il Bulgaro Deletin Dalakliev che lo ha battuto a Milano Nonostante l'inattività il Mongolo Badar Ugan conserva la terza posizione del ranking. Sinceramente ci sfuggono i motivi per i quali Il rappresentante delle Mauritius Bruno Julie (n° 4) e l'algerino Abdel Ouradi (5) precedano in graduatoria il russo Eduard Abzalimov (n.9).
Molto penalizzato anche il tedesco Denis Makarov (n.28) e il campione Europeo Luke Campbell (16-0).
Per gli USA, presente Gary Russell (n° 40), ora professionista ma non Jesus Magdaleno, campione nazionale in carica. Anche qui assenze rilevanti come quelle del Cubano Mustelier e del campione nazionale russo
Vislan Dalkayev. Il portoricano McJoe Arroyo (n° 26), con il suo gemello, è passato professionista
Vittorio Parrinello è 37° e poteva avere qualche posizione più alta.
PESI MOSCA KG 51
Generoso il primo posto al Cubano Andry Laffitta tornato recentemente all'attività agonistica dopo due anni di assenza
dovuti ad un infortunio alla mano. Di manica larga il terzo posto assegnato all'atro cubanoYampier hernandez oramai nella fase calante della sua carriera Diamo atto all'Aiba che al monento della compilazione delle classifiche non conosceva ancora la decisione del portoricano McWiliams Arroyo (n.2) di togliersi casco e maglietta. Scandaloso il 20esimo posto in classifica per il russo Misha Aloyan preceduto da elementi che batterebbe con una mano sola come il camerunense Essomba (n.11) e il Ghanese Plaroge
ma anche dal connazionale Balaskin (n.8) da lui più volte battuto ed al quale ha tolto il posto in nazionale.Altra assurdita il 38esimo posto del francese ordine Oubali e il 37esimo dell'Ungherese Norbert Kalucza.
Antonio Picardi è 5 e tutto sommato puo' essere contento. Ancora in classifica il Thailandese JongJohr (n.4) campione olimpico di Pechino che si è ritirato per dedicarsi alla carriera de cantante.
Continua anche nei pesi mosca il trend che vede esluso il campione nazionale USA. Di Louis Byrd infatti non c'è traccia. Deprecabile anche l'assenza dei Cubani Olandy Regalado e Yorman Rodriguez campione in carica.
KG 48 MINIMOSCA
Il cinese Zou Shiming ha annunciato che prenderà parte ai giochi olimpici di Londra 2012.
Inattivo dalle olimpiadi di Pechino è tornato all'attivita nel corso dei giochi cinesi che naturalmente ha vinto Ineccepibile quindi il n. in classifica a lui assegnato. Giusto anche il secondo posto del Mongolo Purevdorj
campione mondiale di Milano. Ingiusta invece la posizione del Russo Ayrapetyan (n.7)
certamente migliore di quanti lo precedono in classifica. Troppo penalizzati anche l'altro cinese Li jazaho (12) e il coreano Shin jong Hun (18) ambedue vincitori della medaglia di bronzo a Milano. Assurdo il trattamento riservato al Cubano Daniel Matellon inserito ingiustamente al 43esimo posto. f d
In classifica anche l'ungherese Pal Bedak (n.26) professionista da piu' di un anno con la Universum. Non classificato nemmeno il campione USA 2009 Miguel Cartagena, ma all'esclusioni degli atleti a stelle e strisce ci siamo abituati.
Insomma per concludere c'è ancora molto da fare...per i responsabili delle Classifiche Aiba .
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