Il campione azzurro ha ceduto di fronte a Kuzmin
(Michele Pizzo)
Il verificarsi di un evento inatteso fa sempre sbizzarrire nella ricerca delle cause. Così non può sottrarsi a tale regola la sconfitta subita da Roberto Cammarelle ai quarti di finale dei Campionati Europei contro il russo Sergey Kuzmin (nella foto sotto).
Cosa è successo a Mosca al campione olimpico di Pechino e due volte (2007 e 2009) campione mondiale che di questa competizione era la “stella” e il superfavorito?
Il suo antagonista non è apparso un fuoriclasse: è certo soltanto che Kuzmin è giovane, essendo nato il 24 giugno 1987, e che con questa vittoria si è già guadagnato un piccolo spazio nella storia della boxe.
Quindi le cause sono da ricercare in altra direzione.
Si può cominciare da qualche acciacco fisico o da qualche problema mentale, come tenuta di concentrazione, di Cammarelle dopo numerose (è prossimo ai 30 anni e ai 300 combattimenti) battaglie ad alti livelli, perché gli è mancata la consueta sicurezza e padronanza del ring.
Ma si può dare anche una…lettura statistica alla sconfitta del supermassimo azzurro. Se si considera normale che una macchina può produrre un pezzo difettoso fra tanti buoni, ovviamente non deve sorprendere la negativa prestazione di un atleta che ha mantenuto per lungo tempo l’imbattibilità.
Perché Roberto Cammarelle proveniva da una serie di 50 vittorie e non perdeva dal 17 febbraio 2007 quando, al torneo internazionale Strandja Memorial di Plovdiv, venne superato in semifinale dall’uzbeco Rustam Saidov.
Si può aggiungere che, da quando nel 2002 era passato alla categoria +kg.91, aveva subito soltanto altre 7 sconfitte (a fronte di 117 successi). In tali occasioni aveva ceduto il passo a tre russi: Islam Timurziev (il 20 luglio 2006, ai quarti di finale degli Europei di Plovdiv), Roman Romanchuk (il 19 novembre 2005, nella semifinale dei Mondiali di Mianyang) e Alexander Povetkin, che è stato la sua vera “bestia nera” e che ora è imbattuto professionista (19 vittorie) prossimo a battersi per i “mondiali” Ibf, Ibo e Wbo contro Wladimir
Klitscho. Povetkin vanta nei confronti di Cammarelle un tondo 5-0, a cominciare dal Trofeo Italia del marzo 2002 per continuare con la finale del Campionato Europeo di Perm (21-7-2002), con la finale del Memorial Strandja a Plovdiv (22-3-2003), con la finale del Campionato Europeo di Pula (28-2-2004) e con semifinale delle Olimpiadi di Atene (27-8-2004).
Per i superstiziosi si può, poi, sostenere che contro Roberto Cammarelle si è accanito ancora un avverso destino che non gli concede la conquista di un titolo europeo pur avendoci provato quattro volte.
Il resto lo lasciamo alla meditazione del diretto interessato che ha dato tantissimo al pugilato italiano…
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