WORLD SERIES OF BOXING – Ad Ottobre si parte !
Di Michele Pizzo
Il 5 ottobre, esattamente un mese e mezzo prima dell’inizio della competizione, la squadra italiana partecipante alla World Series of Boxing
(Wbs) sarà presentata a Milano, sede della franchise e dei combattimenti.
“Il giorno dopo – dice Francesco Damiani, Direttore Tecnico della Nazionale italiana e primo allenatore del team milanese – saremo al completo, con la
presenza degli stranieri, ad Assisi dove dal 20 agosto avrà già inizio la preparazione della nostra Nazionale in vista del dual match con gli Stati
Uniti”.
- L’organico per la Wbs ti soddisfa pienamente o ci può essere qualche piccola recriminazione per la scelta degli stranieri?
“Sicuramente – risponde Damiani – siamo stati penalizzati nel sorteggio rimanendo sempre ultimi nelle scelte dei pesi gallo, mediomassimi e massimi.
Tutto sommato, però, abbiamo una molto squadra competitiva col fuoriclasse ucraino Sergey Derevyanchenko (kg.73) e col lituano Nikolais Grisunins (85), in
aggiunta ai nostri Vincenzo Picardi (54), Domenico Valentino (61), Clemente Russo (91) e agli altri”
Gli altri sono: Vittorio Parrinello (54), il mongolo Enkhzorig Zorigtbaatar (61), Luca Podda (73), il montenegrino Bosco Draskovic (85), il bosniaco Damir
Beljo (91) e l’olandese delle Antille Benjev Gilton Zimmerman (91), più le riserve Madadi Nagzibekov (Tjk, 61) ed Entoni Juric (Cro, 85).
- La partecipazione alla Wsb ridarà le migliori motivazioni a Russo e Valentino ?
“Visto il loro entusiasmo per questa novità, non può essere diversamente. Dovranno, però, prenderla con la dovuta attenzione e sottoporsi ad una disciplina che va più verso il modello professionistico.
Credo, comunque, che questa attività non li distoglierà dal primo pensiero rappresentato dalla
partecipazione ai Giochi olimpici d Londra”.
- Il fatto che i combattimenti sono previsti sulle 5 riprese (e non sulle classiche 3) comporterà già in allenamento un’impostazione tecnico-tattica nuova?
“L’allenamento cambierà relativamente: si dovrà lavorare molto sulla resistenza e sulla forza. Dovremo essere ben diversi, invece, l’approccio alla gara e la tattica in combattimento”.
Quest’ultima non potrà prescindere dal metro di giudizio più vicino al sistema professionistico che a quello dilettantistico (spesso tendente a premiare la…toccata con fuga e ad ignorare i colpi
al bersaglio grosso o doppiati).
- In vista dell’esordio (19 o 20 nivembre) nella Wsb, saranno disputate delle “amichevoli” sulle 5 riprese per un adattamento a tale distanza maggiore?
“Ritengo di no. D’altra parte, con la disponibilità di tanti pugili stranieri e della Nazionale, facendo i guanti adeguatamente ci si allontanerà poco dall’intensità di un combattimento vero”
.
- Nella prima fase, quella dei 12 confronti che ciascuna squadra dovrà disputare con le altre tre del proprio Continente (regular season) per accedere ai play-off, i favori del pronostico possono andare a Mosca (anche se ancora non ha ufficializzato i nomi dei pugili nazionali partecipanti) seguita da Milano,Parigi ed Istanbul?
E, secondo te, quali sono le squadre meglio attrezzate degli altri due gironi (Astana, Baku, Delhi e Pechino, per l’Asia;Boston, Città del Messico, Los Angeles e Miami, per l’America)? Personalmente considero Delhi di ottimo livello.?
“La Russia dispone anche di seconde e terze linee pregevoli, ma anche gli altri team, a cominciare dal nostro, annoverano pugili molto forti che rendono incerto ogni pronostico.
Condivido che l’India è di ottimo livello avendo inserito tutti i migliori. Non dimentichiamo, però, il Messico i cui atleti sono nati per fare i professionisti. Sono convinto che si vedranno confronti equilibrati e che non mancherà lo spettacolo”.
Il 5 ottobre, esattamente un mese e mezzo prima dell’inizio della competizione, la squadra italiana partecipante alla World Series of Boxing
(Wbs) sarà presentata a Milano, sede della franchise e dei combattimenti.
“Il giorno dopo – dice Francesco Damiani, Direttore Tecnico della Nazionale italiana e primo allenatore del team milanese – saremo al completo, con la

presenza degli stranieri, ad Assisi dove dal 20 agosto avrà già inizio la preparazione della nostra Nazionale in vista del dual match con gli Stati
Uniti”.
- L’organico per la Wbs ti soddisfa pienamente o ci può essere qualche piccola recriminazione per la scelta degli stranieri?
“Sicuramente – risponde Damiani – siamo stati penalizzati nel sorteggio rimanendo sempre ultimi nelle scelte dei pesi gallo, mediomassimi e massimi.
Tutto sommato, però, abbiamo una molto squadra competitiva col fuoriclasse ucraino Sergey Derevyanchenko (kg.73) e col lituano Nikolais Grisunins (85), in
aggiunta ai nostri Vincenzo Picardi (54), Domenico Valentino (61), Clemente Russo (91) e agli altri”
Gli altri sono: Vittorio Parrinello (54), il mongolo Enkhzorig Zorigtbaatar (61), Luca Podda (73), il montenegrino Bosco Draskovic (85), il bosniaco Damir
Beljo (91) e l’olandese delle Antille Benjev Gilton Zimmerman (91), più le riserve Madadi Nagzibekov (Tjk, 61) ed Entoni Juric (Cro, 85).
- La partecipazione alla Wsb ridarà le migliori motivazioni a Russo e Valentino ?
“Visto il loro entusiasmo per questa novità, non può essere diversamente. Dovranno, però, prenderla con la dovuta attenzione e sottoporsi ad una disciplina che va più verso il modello professionistico.
Credo, comunque, che questa attività non li distoglierà dal primo pensiero rappresentato dalla
partecipazione ai Giochi olimpici d Londra”.
- Il fatto che i combattimenti sono previsti sulle 5 riprese (e non sulle classiche 3) comporterà già in allenamento un’impostazione tecnico-tattica nuova?
“L’allenamento cambierà relativamente: si dovrà lavorare molto sulla resistenza e sulla forza. Dovremo essere ben diversi, invece, l’approccio alla gara e la tattica in combattimento”.
Quest’ultima non potrà prescindere dal metro di giudizio più vicino al sistema professionistico che a quello dilettantistico (spesso tendente a premiare la…toccata con fuga e ad ignorare i colpi
al bersaglio grosso o doppiati).
- In vista dell’esordio (19 o 20 nivembre) nella Wsb, saranno disputate delle “amichevoli” sulle 5 riprese per un adattamento a tale distanza maggiore?
“Ritengo di no. D’altra parte, con la disponibilità di tanti pugili stranieri e della Nazionale, facendo i guanti adeguatamente ci si allontanerà poco dall’intensità di un combattimento vero”
.
- Nella prima fase, quella dei 12 confronti che ciascuna squadra dovrà disputare con le altre tre del proprio Continente (regular season) per accedere ai play-off, i favori del pronostico possono andare a Mosca (anche se ancora non ha ufficializzato i nomi dei pugili nazionali partecipanti) seguita da Milano,Parigi ed Istanbul?
E, secondo te, quali sono le squadre meglio attrezzate degli altri due gironi (Astana, Baku, Delhi e Pechino, per l’Asia;Boston, Città del Messico, Los Angeles e Miami, per l’America)? Personalmente considero Delhi di ottimo livello.?
“La Russia dispone anche di seconde e terze linee pregevoli, ma anche gli altri team, a cominciare dal nostro, annoverano pugili molto forti che rendono incerto ogni pronostico.
Condivido che l’India è di ottimo livello avendo inserito tutti i migliori. Non dimentichiamo, però, il Messico i cui atleti sono nati per fare i professionisti. Sono convinto che si vedranno confronti equilibrati e che non mancherà lo spettacolo”.
| < Prec. | Succ. > |
|---|


