Cassiu Clay regala spettacolo. Carmelo Bossi vince con l'intelligenza
Data importante il 30 agosto alle Olimpiadi di Roma 1960. Nel programma della competizione sono di scena quattro categorie di peso e tanti futuri protagonisti del pugilato mondiale. Per i nostri colori combattono Saraudi ,Bossi. Napoleoni e Lopopolo. Nei leggeri l’argentino Laudonio cattura le attenzioni per la sua indubbia classe, mentre delude il polacco Pazdzior, il futuro campione, che fatica maledettamente a battere il modesto iracheno Karim. Nei welter pesanti molti occhi puntati sul favorito, l’americano Mc Clure, che contro lo sconosciuto ugandese Nyangweso, dopo un eccellente inizio, cede di schianto al terzo round e per poco non perde. Nei mediomassimi,come già segnalato, il favorito è il polacco Pietrzykowski ma anche il romeno Negrea gode di molto credito. Un “lungone “americano dalle braccia velocissime che , invece, non era tra i favoriti subito attira attenzione,per la sua boxe spettacolare.
Si chiama Cassius Clay e contro il belga Becaus compie meraviglie! Clay porta i colpi da tutte le posizioni con la massima naturalezza ed il povero Becaus finisce al tappeto tre volte prima che l’arbitro alla seconda ripresa ponga fine ad un match impari Nei medi gran match del pronosticato vincitore il russo Feofanov. Alla seconda ripresa mette due volte al tappeto il cileno Lucas e chiude il match con un tremendo diretto sinistro.
Per i colori azzurri un’altra giornata vincente !
GIULIO SARAUDI- Il 22enne di Civitavecchia, figlio dell’Olimpionico del 1924 Carlo, è un cocktail di tempismo e velocità. , ovvero quello che serve contro il Pakistano Safdar . Il pugile orientale risulta un autentico sconosciuto ma sul ring ci sa fare …eccome!. Aggressivo veloce guadagna il primo round su di un Saraudi abbastanza guardingo.Il futuro Campione D’Europa dilettanti dal secondo round, però, sale in cattedra. Anticipa, colpisce con precisione chirurgica e fa suo un ottimo match.
LUIGI NAPOLEONI- - Nei pesi medi si trova di fronte il pugile da sangue arabo Elguelidi. Per il pugile romano una prima ripresa di studio contro un avversario che ha nel destro un’arma potente. Dal secondo assalto Napoleoni prende il comando delle operazioni.. Su di uno scambio impone un conteggio a Elguelidi che dopo” l’affronto” si impaurisce e lascia ampio spazio alla boxe bella e precisa di Napoleoni
CARMELO BOSSI – Il talentuoso milanese (nella foto in copertina) affronta un avversario decisamente difficile come il pugile dell’Uruguay Votta . Dopo pochi scambi il 21enne azzurro si accorge che il sudamericano è bravo ma lento a mettersi in moto ed allora, intelligentemente, spinge sull’acceleratore. Vince di slancio la prima e la seconda ripresa e nella terza ripresa deve subire l’eplosione di Votta che assale, spinge colpisce a più non posso. Ma ormai Bossi ha vinto.
SANDRO LOPOPOLO - Il leggero azzurro si trova di fronte il pugile del Sud Africa ,Steyn, un elemento con un buon repertorio pugilistico e dotato anche di aggressività . Il sinistro del milanese è, però, quello dei giorni migliori. Sandro “fioretta” per tre riprese ed il povero Steyn non può fare altro che accontentarsi di perdere con dignità.
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