Imprevista sconfitta di Curcetti. Musso dà spettacolo. De Piccoli: subito un ko!
Il 31 Agosto 1960 il ring delle Olimpiadi romane segna l’atteso esordio dei pesi massimi. In questa sessione sono in lizza anche i pesi mosca, i pesi piuma, i pesi welter e due match nei pesi medi. Gli italiani in gara sono Curcetti, Musso, Benvenuti, e De Piccoli. Nei pesi mosca importante vittoria del tedesco Homberg sul britannico Lee ,un elemento particolarmente agguerrito. Anche il russo Sivko passa il turno liberandosi del “tignoso” francese Porcel per squalifica al terzo round. Esce di scena in questa categoria il calabrese di Sidney, Rocky Gattellari ,che sarà nel 1965 sfidante mondiale di “Tore” Burruni. L’australiano è battuto dal futuro campione ungherese Torok. Nei piuma grande match del polacco Adamski che “fa fuori” dall’alto di una superiore tecnica il giapponese Suzuki.. Nei pesi massimi il sudafricano De Bekker fà sfoggio della sua potenza mettendo ko al primo round l’ostico polacco Jedrzejewski. Molto seguito l’argentino, di sangue italiano, Eduardo Corletti. “El Gato” ,che diventerà campione dei massimi Sudamericani e affronterà ,da professionista, gente come Quarry, Bugner,Chuvalo, Penna, Dante Canè, Masteghin ecc, delude battuto dallo slavo Sretznovic.
Per i colori azzurri si registra la prima delusione. Nei pesi mosca esce Curcetti.
PAOLO CURCETTI- Nessuno si aspettava la sua sconfitta con l’arabo Elguindi che, comunque, giungerà in semifinale. Il foggiano non appare in serata sin dall’inizio. Si fa invischiare nel pugilato poco appariscente ma proficuo di Elguindi che colpisce ad ogni uscita di clinch anche in modo non corretto. Il match è contrassegnato da continui scambi ma poco precisi Nel terzo round Curcetti tenta di attaccare e mettere colpi importanti ma non ci riesce pienamente . Il verdetto viene assegnato a Elguindi con un pizzico di generosità nei suoi confronti.
FRANCO MUSSO- (Nella foto di copertina) Supera il secondo turno con una prima ripresa da antologia del pugilato. Il coerano Song finisce al tappeto su di una serie perfetta scagliata dal Campione del Mondo Militare di Bologna e Wiesbaden. Troppo bravo, Musso. Da lui ci si aspetta , quindi , che chiuda il match al secondo assalto, invece concede tregua al coreano e pur dando spettacolo con i suoi colpi da lontano, permette a Song di terminare il match. Curiosa polemica sollevata da un quotidiano del Sud che bacchetta i giornalisti del Nord perché non usano il nome di battesimo di Musso che è Francesco.
“NINO” BENVENUTI- Anche in questo caso notevole l’attesa per la performance del triestino. Benvenuti non “entra nl match” subito. Kim con la sua guardia mancina lo mette in difficoltà all’inizio colpendolo, peraltro, con due diretti sinistri pesanti. Poi Nino si sveglia , aumenta il ritmo, e nel terzo round risulta il dominatore del duello, imponendo anche un atterramento al coreano.
FRANCESCO DE PICCOLI- Il peso massimo di Mestre mette in vetrina tutta la sua tremenda concretezza. Il 23enne gigante , che ha già alle spalle due titoli Italiani, concede poco alla platea: lui bada al sodo! Il suo avversario Venneman prova a stendere le braccia per tenerlo lontano ma Franco gli scaglia contro tre tremendi colpi che letteralmente scardinano il malcapitato belga. Frastornato ed impotente , Venneman, abbandona alla prima ripresa.
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