Cammarelle di forza e Valentino d’astuzia.
Si evidenziano il talento di Selimov e la potenza di Beterbiev.
Eliminazioni eccellenti per i cubani.
Light Fly 48 kg
RED MASZCZYK Kukasz POL
BLUE LI Jiazhao CHN RSCI 3° (14-1)
Light Fly 48 kg
RED DANIELYAN Hovhannes ARM
BLUE PUREVDORJ Serdamba MGL 6-4
Light Fly 48 kg
RED MATELLON RAMOS Daniel CUB
BLUE SHIN Jong Hun KOR 14-5
Il cubano viene penalizzato dalle score-machines, che invece privilegiano il lavoro dello sgusciante, ma spesso più concreto coreano.
I colpi di Matellon Ramos non vengono mai segnati, ma lui non sembra mai avere fretta di accorciare e si limita ad abbozzare il suo bel jab senza però velleità.
Shin sporca il match, finchè sul finale il cubano si accorge del ritardo e si scopre, facendosi prendere il tempo.
La grande sufficienza con il quale si è mosso Matellon Ramos l’ha auto-eliminato.
Light Fly 48 kg
RED AYRAPETYAN David RUS 12-3
BLUE de la NIEVE LINARES Jose ESP
Il mancino russo, a parità di velocità, si fa preferire in virtù di una maggior consistenza nei colpi.
Si tratta di elemento che sa variare rapidamente l’attacco con la difesa e questo disorienta non poco il combattivo spagnolo.
Nell’ultimo assalto Ayrapetyan dilaga.
Bantam 54 kg
RED LEON ALARCON Yankiel CUB 2-0
BLUE ABUTALIPOV Kanat KAZ
In questa rivincita di Pechino 2008 è proprio il fatto di conoscersi a giocare contro lo spettacolo.
Come allora vince il cubano, che avanza senza troppo lavorare, molto attento a non compiere errori.
Leon Alarcon rimane ben chiuso, mentre il mancino kazako sembra più impegnato a non farsi sorprendere che a costruire qualcosa.
Il parziale alla fine della prima tornata è il medesimo del verdetto finale.
Bantam 54 kg
RED DONIYOROV Tulashboy UZB
BLUE DALAKLIEV Detelin BUL 3-1
Bantam 54 kg
RED GU Yu CHN
BLUE NEVIN John IRL 7-5
Bantam 54 kg
RED BUTDEE Chatchai THA
BLUE ABZALIMOV Eduard RUS 11-6
I protagonisti sembrano rispettarsi reciprocamente in avvio ed il primo punto arriva solo sul suono del gong, quando il russo mette un leggero gancio sinistro in uscita.
Successivamente il mancino tailandese si apre e si fa infilzare più volte e le sue più lunghe leve si dimostrano poco reattive.
Dopo questa fase ritrova l’ordine, ma ormai il vantaggio c’è.
Light 60 kg
RED TORRIENTE Idel CUB
BLUE VALENTINO Domenico ITA 10-5
E’ l’impresa di giornata.
Sin dall’inizio il nostro alfiere si dimostra per nulla intimorito.
Entrambi sono molto attenti, con il cubano che tiene il centro ring ma fende sempre l’aria.
Con un consumato spostamento del tronco Valentino evita un colpo e rientra con il destro di prima che gli frutta il primo punto.
Il pubblico esplode e l’italiano si carica visibilmente.
1 a 0 alla fine dell’assalto, con Damiani che sprona il suo cavallo di razza all’angolo.
Nella seconda ripresa Torriente è più deciso e cerca di farlo sbagliare, facendolo attaccare per poi punirlo di rimessa.
Le cose si riequilibrano.
Scatta lo scambio ed i due ne escono con il bilancio in pareggio.
Si evidenzia di nuovo l’arma in più del campano in questi mondiali: il destro.
Ne infila alcuni al rivale, sorprendendolo mentre attacca e si va al riposo con un esaltante 6 a 3.
Con tre minuti per cavalcare il sogno, il caraibico è chiaramente innervosito da alcune tattiche ostruzionistiche di “Mirco” che l’arbitro non sanziona.
I colpi nitidi del campano allargano la forbice e scatenano cori da stadio.
Vittoria indiscutibile e che infiamma le aspirazioni dorate.
Light 60 kg
RED BURHARD Eugen GER
BLUE PKHAKADZE Koba GEO 9-2
Light 60 kg
RED HUDAYBERDIYEV Serdar TKM
BLUE PEDRAZA Jose PUR 13-4
Light 60 kg
RED SELIMOV Albert RUS 17-2
BLUE LOPES Everton BRA
E’ Selimov colui che probabilmente aspira all’oro insieme a Valentino.
In un duello fra mancini, lui emerge con una qualità davvero eccezionale: quella di punire ogni singola mossa falsa di chi gli sta di fronte.
Il brasiliano ci sa fare, ma è troppo grezzo per il russo che ha una precisione spaventosa e non consente nemmeno il più piccolo errore.
Ottimo il gioco di gambe e grande l’attenzione sull’uomo, che gli permettono di punire Lopes che avanza.
Sul finale, quando la stanchezza si fa vedere, dilaga.
Welter 69 kg
RED ZEWSKI Mikael CAN
BLUE MAHMUDOV Botirjon UZB 5-2
Il canadese probabilmente è appagato dall’eliminazione di Bandeau e non si esprime con medesimi mordente, spunto e continuità delle sfide precedenti.
Il guardia destra uzbeko non scherza e lo incrocia sul mentre sta per sferrare un colpo e gli fa vistosamente piegare le ginocchia, costringendo il referee a contare.
Mahmudov non gli concede nulla, pur più lento, facendo leva su una chiara superiorità tecnica, ma senza distanziarlo.
Un richiamo a 46 secondi dalla fine riporta le cose in equilibrio, ma è bravo Mahmudov ad allungare ancora.
Welter 69 kg
RED CULCAY-KETH Jack GER 5-2
BLUE KELLER Torben DEN
Dal punto di vista della bellezza tecnica pura, il tedesco è sicuramente fra i migliori del torneo, ma a difettargli è la consistenza.
Buona varietà, eleganza e velocità abbondano in lui ed ha buon gioco contro il rigido danese che, con i piedi ben piantati sulla stuoia, lo trova raramente.
Da verificare se la sua scarsa incisività è dovuta alla volontà di boxare in scioltezza.
Welter 69 kg
RED McLOUGHLIN William IRL
BLUE ZAMKOVOY Andrey RUS 16-7
Welter 69 kg
RED BOIMURODOV Asadullo KGZ
BLUE SAPIYEV Serik KAZ RSCI 2°
Light Heavy 81 kg
RED GONGORA Carlos ECU
BLUE LARDUET GOMEZ Jose CUB 10-6
Match a lungo in equilibrio, con il mancino ecuadoregno che imbriglia l’avversario con le sue lunghe leve e la sua boxe attendistica.
Il cubano prende il largo nell’ultimo round, quando la stanchezza fa capolino e lui è molto più ordinato e riparato dai colpi.
Light Heavy 81 kg
RED BETERBIEV Artur RUS RSC 2°
BLUE KUMAR Dinesh IND
Quando si scontrano due elementi abbastanza macchinosi come questi, a prevalere di solito è quello che ha mani più pesanti.
Il russo è quello che dimostra una consistenza di pugno impressionante, quando con un destro d’incontro alla punta del mento fa piegare le gambe al rivale.
Il mancino indiano sbaglia a continuare ad accettare lo scontro fisico, soprattutto quando non ha ancora assorbito la bordata precedente.
Un altro conteggio e due nell’assalto successivo, convincono l’arbitro che non c’è iù storia.
Light Heavy 81 kg
RED EGAN Keneth IRL
BLUE BOUHENIA Abdelkader FRA 17-9
Light Heavy 81 kg
RED KRAUSE Rene GER
BLUE RASULOV Elshod UZB 8-2
Super Heavy +91 kg
RED CAMMARELLE Roberto ITA 12-6
BLUE PULEV Kubrat BUL
L’oro olimpico è visibilmente contratto e ne approfitta il bulgaro che si avvantaggia di due lunghezze.
Qualche colpo non viene registrato per l’italiano, che, insolitamente per la sua indole, cerca la battaglia a viso aperto, correndo qualche rischio, ma mettendo fendenti di sicuro impatto.
Il lavoro è fruttuoso anche in termini di score-machines e le gambe che non sostengono troppo Pulev sono forse risultato di alcune bombe.
Il primo parziale è di 6 a 3 per il guardia destra di Cinisello Balsamo, che all’angolo ha il viso sereno.
Subito in avvio di secondo tempo il bulgaro cerca di sorprenderlo partendo a spron battuto.
Cammarelle c’è ed il suo sinistro di prima ha nel mirino il mento dell’ospite, raggiunto più volte.
Si comincia a vedere un ematoma sotto l’occhio sinistro del nostro portacolori.
Con un rasserenante 11 a 3 si va al riposo.
Un po’ di stanchezza sembra affacciarsi sulla prestazione dell’italiano nell’ultima ripresa, nella quale Pulev mette a segno un paio di destri consistenti.
Super Heavy +91 kg
RED ZUYEU Viktar BLR 11-2
BLUE SERGEEV Denis RUS
Super Heavy +91 kg
RED KAPITONENKO Roman UKR 17-6
BLUE SAVON COTILLA Erislandy CUB
Super Heavy +91 kg
RED DIMOVSKI Primislav MKD
BLUE ZHANG Zhilei CHN 6-2
Delude il macedone, che pare intimorito, limitandosi a sortite da lontano del tutto velleitarie.
Non particolarmente brillante nemmeno il cinese, che si accontenta di sfruttare braccia molto più lunghe.
Curiosità: mentre si avvicinava al ring, Zhang è passato accanto al quadrato dove combatteva Cammarelle e la sua testa non si è nemmeno alzata…
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