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Highlights della seconda sessione del 9 settembre.

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Da bordo ring.

Picardi_Vincenzoprimo_piano

 


L’eliminazione dolorosa di Picardi condizionata dai punteggi.

Arroyo, Valdez e Gomez spettacolari e non solo.

Il talento di Lomachenko e la compattezza di M’Bumba.

L’assurda decisione penalizzante Derevyanchenko.

Fly 51 kg

RED HERNANDEZ Yampier CUB

BLUE McWILLIAMS Arroyo PUR 6-2

Il portoricano è uno dei pugili più spettacolari dell’intera competizione, ma è anche intelligente e lo dimostra modificando in parte la sua boxe per non farsi sorprendere dal sornione cubano.

Parte insolitamente prudente, ma nella seconda ripresa prende il largo grazie ad una tattica impeccabile.

Guardia ermetica e schivate col tronco di gran pregio, gli permettono di annullare il lavoro altrui, per poi replicare con le sue serie alternate al viso ed al bersaglio grosso.

Anche quando Hernandez decide di forzare, non si scompone e mantiene le redini del match ben salde nelle mani.

Fly 51 kg

RED NYAMBAYAR Tugstsogt MGL 12-7

BLUE PICARDI Vincenzo ITA

L’inizio è buono per il nostro portacolori, che cambia guardia con scioltezza ed evita gli attacchi con colpo d’occhio, per poi replicare per tempismo.

Il primo assalto termina con Picardi sopra per 3 a 1 ed il pubblico che intona “Portalo a Casoria”, riferendosi all’oro.

Anche il secondo assalto si apre positivamente, con il campano che manda il mongolo a vuoto platealmente sulle corde.

Nyambayar forza ed ottiene di passare in vantaggio, anche perché alcuni colpi del nostro alfiere sembrano non venire assegnati.

Forse per il nervosismo si fa prendere il tempo ed il gong lo vede sotto per 6 a 4.

L’ultimo tempo è drammatico, perché Picardi è nervoso per i punti e probabilmente molto provato dai turni precedenti.

Si fa irretire e si getta nell’azione, con il mongolo che entra ed esce sfruttando la sua assenza di freddezza ed una medaglia che francamente si meritava gli scivola fra le mani.

Feather 57 kg

RED LOMACHENKO Vasyl UKR 8-2

BLUE STANKOVIC Branimir SRB

Tutti sanno chi è l’ucraino e Stankovic non fa eccezione e così rimane intimorito e chiuso a testuggine per due riprese.

Lomachenko sale semplicemente in cattedra.

Al 2° round attacca portando un infinità di colpi, ma tutti in scioltezza, esibendo rapidità di braccia, precisione e grandi movimenti laterali con le gambe.

Negli ultimi tre minuti, invece, si limita a danzare sui piedi, stando quasi sempre con la schiena alle corde, senza nemmeno correre un rischio con una naturalezza disarmante al cospetto di un rivale che ci prova almeno un pò.

Classe e sportività.

Feather 57 kg

RED HOVHANNISYAN Azat ARM

BLUE VALDEZ Oscar MEX 14-9

Battaglia fra due picchiatori di gran spessore.

Il più completo dei due si dimostra il giovanissimo messicano, che, come sua abitudine ormai, parte in svantaggio.

Già nella prima ripresa capovolge un parziale 2 a 0, accettando la battaglia alla corta distanza, terreno ideale anche per l’armeno.

Piccola nota di colore: pur al termine di una ripresa infuocata ed al cospetto di un fighter pericoloso, il secondo di Valdez palesa una calma olimpica e si inginocchia davanti al suo pupillo e gli parla pacato, sembrano più un prete impegnato a confessare un fedele.

Comunque anche questo deve funzionare, perché nel secondo assalto riesce il messicano riesce nuovamente a rimediare ad una situazione difficile, quando Hovhannisyan ha caricato i colpi e si è riportato in vantaggio.

Valdez rimedia compatto e concreto e si chiude sul 10 a 8 per lui.

Nell’ultima tornata il centro americano ha il pregio di concentrarsi sull’entrata del rivale, che contra con pesantissimi ganci.

Su uno plateale di questi (sinistro) l’armeno viene contato.

Questo non lo fa demordere ed incalza ancora determinato e così incappa in un altro conteggio sempre sull’iniziativa.

Applausi per entrambi.

Light Welter 64 kg

RED KLYUCHKO Oleksandr UKR

BLUE URANCHIMEG Munkh MGL 14-12

I due mancini iniziano la sfida in maniera alquanto frenetica e ciò va a svantaggio dell’ucraino che è più dotato tecnicamente e beneficerebbe da un maggior ordine.

Le cose si tranquillizzano nel 2° round con i protagonisti che si fronteggiano a centro ring alla medio-lunga distanza.

Kliyuchjo è più rapido e mette più colpi, mentre appare più incisivo il suo avversario.

Nell’ultimo assalto si affrontano a viso aperto, regalando emozioni ed ha la meglio Uranchimeg, che scandisce bene i colpi e si giova della poca attenzione alla difesa del solitamente più concentrato rivale.

Questi atleti, stranamente, non temono di sbagliare e danno vita ad una battaglia dispendiosissima.

A 20 secondi dal termine, il mongolo allunga dei due punti che poi gli valgono la vittoria.

Peccato per Klyuchko che sembrava poter vincere, se solo avesse mantenuto la linea.

Light Welter 64 kg

RED GOMEZ Frankie USA RSC 3°

BLUE KAVALIAUSKAS Egidijus LTU

Il giovanissimo statunitense dà prova di maturità, costringendo un bravo rivale a cadere nella sua trappola.

Il lituano, in avvio, sa di non poter concedere la distanza al picchiatore che ha di fronte e gli impedisce di fare la sua boxe aggressiva dal sapore professionistico con un jab ficcante.

Gomez fa meglio nella ripresa successiva, portando fuori dalla linea il lituano e costringendolo allo scontro più fisico.

Dilaga l’americano nei tre minuti successivi, perché Kavaliauskas deve attaccare per recuperare e non è certo la sua boxe ideale.

Il lituano incappa in alcuni ganci potenti e vistosi, che lo portano a tre conteggi ed all’inevitabile verdetto.

Middle 75 kg

RED VIJENDER IND 12-4

BLUE DEREVYANCHENKO Sergiy UKR

I due hanno una boxe senza particolari fronzoli, ma abbastanza fisica.

L’indiano ha il pregio di non far risaltare la boxe altrui, ma i giudici (tutti e cinque, tra l’altro) prendono un abbaglio clamoroso e confezionano il verdetto più scandaloso di tutto il torneo.

Il punteggio dovrebbe essere invertito ed il povero ucraino abbandona i sogni che potevano essere d’oro, visti gli altri elementi presenti nella categoria.

Middle 75 kg

RED BUGA Konstantin GER

BLUE ATOEV Abbos UZB 4-3

Le emozioni non si fanno mai vedere.

I due si studiano fino alla nausea, chiudendo il 1° tempo sullo 0 a 0 e muovendosi poco anche dopo.

Il guardia destra uzbeko è più veloce, mentre il tedesco lo aspetta in linea per infilare il destro di prima o il gancio sinistro.

Legnoso, ma con buona vista, si fa sorprendere a 15 secondi dal termine e getta la qualificazione.

Heavy 91 kg

RED ACOSTA DUARTE Osmai CUB 6-2

BLUE ARJAOUI Mohammed MAR

Sotto la direzione del bravo Enrico Licini si consuma un match noioso, con il cubano, decisamente superiore, si dimostra comunque mediocre ed incapace di ingranare le marce in avanti.

Il suo ritmo è blando e l’incedere svogliato, ma il marocchino fa comunque veramente troppo poco per impensierirlo.

Heavy 91 kg

RED AHMEDOV Ramzjon UZB

BLUE M'BUMBA John FRA 15-7

L’uzbeko parte forte e va subito a punto, ma il francese è elemento di spessore e chiaro pretendente al primo gradino del podio.

Elemento di grande solidità, boxa per linee interne come pochi altri in questi mondiali e sa farlo anche indietreggiando.

Sembra anche possedere un buon pugno, sebbene non sia difficile lui stesso da colpire.

Nel finale la stanchezza la fa da padrona.




 

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