Damiani: un bilancio prima delle semifinali

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Francesco Damiani esamina la situazione azzurra, che definisce di pregio. Qualche rammarico per Picardi, ma il pensiero del Ct guarda agli appuntamenti di oggi e...oltre.


Francesco  Damiani ha approfittato della giornata di pausa  ai Mondiali di Milano per rientrare a Bologna e dedicarsi alla  cose personali. Il Coordinatore delle Nazionali azzurre in questi giorni ha rilasciato una valanga di commenti e con noi accetta di fare un piccolo bilancio prima della fase più importante del torneo iridato ed in presenza di due medaglie già certe nel “carniere azzurro”.

BRW -Francesco, avresti  firmato prima dei mondiali per due medaglie ?

Damiani- Prima di questi Mondiali, forse no, ma certamente prima di Chicago sì. Onestamente, tre medaglie mi avrebbero esaltato, ma due  mi soddisfano ancor prima di conoscere il metallo di cui sono fatte. Il raziocinio deve dettare certe riflessioni. Ho riflettuto molto in questi due giorni. Mi sono guardato in giro. In Italia, con 1500 pugili attivi, torniamo dalle Olimpiadi con tre medaglie, ai Campionati del Mondo ne avremo due, non si sa ancora quanto preziose. Vedo nazioni come la Cina, l’India e la Russia che hanno serbatoi immensi da cui pescare  e allora bisogna dire che  il “talento italico” è ancora vivo. Insomma, ci siamo anche noi

BRW – Quanto sei rimasto deluso da Picardi e da Russo?

Damiani- Innanzitutto hanno perso entrambi da pugili che sono stati  autori di grandi performance . Per Clemente  mi sbrigo subito e ripeto una sua dichiarazione che mi è piaciuta molto. Una dichiarazione da uomo vero: "Mekhontsev è stato più bravo di me". La spiegazione è tutta qui.  Clemente non ha fatto le cose che sapeva di dover fare contro  un elemento schematico ma molto tosto come  il mancino russo, che secondo me vincerà il torneo, e ha perduto. Per Vincenzo Picardi le cose sono state uguali  nel risultato, meno nella sostanza. Ieri sera Vincenzo era arrabbiatissimo. Non posso che essere  solidale con lui. Nel primo round  a Vincenzo mancano due punti. Nessuna critica; è una constatazione che abbiamo, anche dopo aver rivisto il match in Tv. Nella seconda ripresa Vincenzo si è disunito ma se il punteggio fosse stato in parità, forse l’ultima tornata in cui è stato costretto a “cercare” il giovane mongolo sarebbe andata diversamente. Posso dire che Picardi era anche stanco e le sue battaglie sono state dispendiose forse meno di quelle  del suo 17enne avversario. Ma dobbiamo accettare il verdetto; questa è la regola che va rispettata.

BRW- Credi in due medaglie d’oro, guardando ai futuri avversari di Valentino e Cammarelle?

Damiani. – Guardo solo a Venerdì; fatico a guardare oltre. A Cammarelle dopo il match con Pulev, ho detto d’acchito: -Roberto, non mi sei piaciuto. Quelle mani basse al terzo round non sono da te-. Poi ho rivisto il match e ho  notato che le due prima riprese sono state di alto livello, da Campione del Mondo in carica. Quindi nulla da dire. Cammarelle affronterà il bielorusso Zuyev. Un tipo duro; se è vero che è molto più basso di Roberto, è anche vero che se boxa chiuso come spesso fa, non sarà facile fare punti. E’ un match da vincere! Spero comunque di vedere un altro match tra Cammarelle e Zhang Zilei… e ho detto tutto.  Per Valentino, oggi c’è il georgiano Pkhakdze, di cui ho già detto che è alto, con un bel jab destro mancino. Elemento ostico, ma non eccessivamente veloce. Sono costretto a dire che se Valentino ha la rabbia dentro dimostrata con Torriente, vincerà. Sul piano del pronostico, spero di vedere Mirco contro il russo Selimov. Un bel pugile, più stilista che fighter, ma un piuma salito di categoria.Non so se mi spiego….-,




 

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