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Risultati dalla prima sessione delle semifinali.

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Da bordo ring.


1 Light Fly 48 kg
RED LI Jiazhao CHN
BLUE PUREVDORJ Serdamba MGL 11-7
Inizialmente nessuno sembra voler fare il match e le successive riprese dimostrano che chi si difende ha sempre la meglio.
Dopo il 3 a 1 favorevole al cinese al termine della prima ripresa, il mongolo attacca ad inizio seconda tornata, solo per farsi infilzare dai colpi d’incontro del rivale.
E’ solo quando il cinese inizia a tenere in mano l’iniziativa, che è Purevdorj ad avere la meglio, facendo pagare a Li gli attacchi sconsiderati ed a testa alta.
Dopo il 7 a 6 per il mancino mongolo, gli ultimi minuti lo vedono sfruttare le aggressioni scoordinate del rivale per un meritato successo, nonostante i fischi dei tifosi cinesi.

2  Light Fly 48 kg
RED SHIN Jong Hun KOR
BLUE AYRAPETYAN David RUS 9-1
L’altezza spropositata e le continue finte del coreano sembrano inizialmente irretire il russo, che è un mancino in grado di boxare con naturalezza anche da guardia normale.
Dopo un 1 a 0 per Shin al termine del 1° round, Ayrapetyan forza i tempi con rabbia, precisione ed una certa potenza, passando in soli 30 secondi a condurre ‘per 4 a 1.
Per il resto della ripresa si limita a mandare a vuoto le lunghe leve del rivale per un 6 a 1 al termine della seconda.
Nell’ultimo assalto il russo prende il largo giungendo spesso a segno con il gancio destro di prima intenzione, mentre Shin lo insegue senza nulla concludere.


3  Bantam 54 kg
RED LEON ALARCON Yankiel CUB
BLUE DALAKLIEV Detelin BUL 5-0
Il cubano è bellissimo da vedere, ma della farfalla non ha solo l’eleganza, ma anche la consistenza.
Il bulgaro, ben chiuso nella sua guardia, ignora il lavoro al bersaglio grosso di Leon Alarcon e lo sorprende in isolate occasioni, penetrando in mezzo alle sue mani.
Il cubano non ha il cambio di passo e si limita ad inseguire, portando colpi pregevoli, ma velleitari.
Sotto gli occhi del nostro arbitro Enrico Apa, gli scores provvisori sono 2-0 e 3-0.

4  Bantam 54 kg
RED NEVIN John IRL
BLUE ABZALIMOV Eduard RUS 5-4
Inizialmente il russo fa pressing con il corpo, ma senza mai portare colpi, mentre l’irlandese è molto attento, senza però imbastire alcuna replica.
Il 1° tempo si chiude sul 1-0 per il russo e così anche il 2°, perchù Nevin abbozza alcune timide iniziative, ma ha già il piede pronto al ripiego indietro e ciò non gli permette consistenza.
Bella solo la terza ripresa, quando l’irlandese deve attaccare, ma a causa della sua testa troppo alta si fa sorprendere e sconfiggere con ganci larghi.

5  Light 60 kg
RED VALENTINO Domenico ITA 15-2
BLUE PKHAKADZE Koba GEO
Contro il lungo mancino georgiano, Valentino è chirurgico, facendo punto ad ogni serie.
E’ bravo quando attacca a due mani, chiudendo col destro ed è altrettanto efficace, quando aspetta il rivale e poi piazza sempre quel destro di prima che è la sua arma in più in questa competizione.
La sua concentrazione è massima e gli permette di essere letale, persino alla terza ripresa quando ha l’atteggiamento di chi vorrebbe amministrare il vantaggio ed invece ne accumula altro.
Così può davvero impensierire chiunque.
Ed i cori da stadio se li merita tutti.

6  Light 60 kg
RED PEDRAZA Jose PUR 9-5
BLUE SELIMOV Albert RUS
Il portoricano confeziona una bella sorpresa, ma è anche complice il mancino russo, campione mondiale uscente, che appare spento e logoro, soprattutto in una terza ripresa nella quale si muove a rallentatore e senza spunto, facendosi incrociare dai pesanti fendenti di un pugile al momento di altra integrità fisica.
Pedraza è ben chiuso nella sua guardia e cammina ben chiuso a piccoli passi, con buoni movimenti di tronco, lasciando poco spazio alle altrui iniziative, se ce ne fossero.
I suoi colpi partono al momento giusto e non possono non essere segnati.

7  Welter 69 kg
RED MAHMUDOV Botirjon UZB
BLUE CULCAY-KETH Jack GER 6-4
Elemento da non sottovalutare il tedesco, che sembra non avere consistenza nei pugni, ma sa mettere colpi tanto belli e nitidi che i giudici ne tengono conto.
Il mancino uzbeko è rigido e di fronte alla fluidità ed all’eleganza del teutonico lo sembra ancora di più.
La forza di Culcay-Keth è anche quella di non dare mai bersaglio e dopo un primo parziale che lo vede sotto per 2 a 0, riesce a ribaltare con sortite che paiono all’acqua di rose, ma sono dotate di fantasia.
Nell’ultimo assalto il più potente Mahmudov ritorna in parità, ma poi il teutonico lo punisce più volte sui suoi attacchi, creando un piccolo capolavoro di tempismo.

8  Welter 69 kg
RED ZAMKOVOY Andrey RUS 16-10
BLUE SAPIYEV Serik KAZ
Sfida vibrante fra due mancini combattivi, con il russo che ha grandissimo colpo d’occhio e velocità eccezionale, che esprime soprattutto con i colpi per linee interne, permettendosi anche il lusso di tenere il destro basso.
Il kazako, però, è un gran brutto cliente, con il suo asfissiante forcing offensivo, che mette sulle ginocchia Zamkovoy.
Questi è molto stanco all’ultimo assalto e dissipa gran parte di un chiaro vantaggio creato nel 1° round ed abbonda nelle trattenute, tanto da beccarsi i fischi e probabilmente si meriterebbe un richiamo.
Con una ritrovata linea, però chiude la faccenda con alcuni veloci stoccate.

9  Light Heavy 81 kg
RED LARDUET GOMEZ Jose CUB
BLUE BETERBIEV Artur RUS 10-6
Il russo è rozzo e dalla tecnica piuttosto scarna, ma ha mani di pietra che scuotono il cubano soprattutto alla prima ripresa, convincendolo probabilmente a tirare i remi in barca.
Larduet Gomez non trova vie d’uscita dalla boxe che gli impone Beterbiev.
Molti colpi di grande impatto non vengono assegnati al russo, ma il verdetto è comunque suo e sul finale è lui ad imbrogliare la situazione col clinch.

10 Light Heavy 81 kg
RED BOUHENIA Abdelkader FRA
BLUE RASULOV Elshod UZB 8-4
Il mancino uzbeko è più lento del rivale e concede qualche centimetro, ma la sua abilità è tutta nella mobilità e nell’abilità nel mandare a vuoto e rientrare.
Beneficia in particolare della poca precisione del francese nell’ultimo assalto e così prende il largo.

11 Super Heavy +91 kg
RED CAMMARELLE Roberto ITA Retirement 1°
BLUE ZUYEU Viktar BLR
A nostro campione basta un solo colpo, letteralmente.
Al primo scambio mette a segno un sinistro di prima che si abbatte al mento del bielorusso che accusa vistosamente, piegando le ginocchia e facendo un paio di paqssi indietro.
Il conteggio non può che essere eseguito ed ancora prima che termini Zuyev fa capire di non essersi ripreso e di non voler continuare una contesa più impari del previsto.
Più perentorio di così non si può.

12  Super Heavy +91 kg
RED KAPITONENKO Roman UKR 5-2
BLUE ZHANG Zhilei CHN
Match agli antipodi rispetto a quello di Cammarelle.
Il primo colpo arriva dopo 2 minuti e mezzo e, contro le aspettative della vigilia, è dell’ucraino.
I fischi piovono a raffica.
Il cinese sembra mummificato, sempre fermo davanti all’avversario con le mani basse, ad incassare tutti i (pochissimi) colpi che questi, un po’ intimidito, esplode.
Che il cinese volesse evitare Cammarelle?



 

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