Highlights della seconda sessione delle semifinali.

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Da bordo ring.


1 Fly 51 kg
RED McWILLIAMS Arroyo PUR 9-7
BLUE BEBLIK Ronny GER
Il portoricano è compatto e quindi molto difficile da colpire in mezzo alle mani.
Le sue ripartenze sono velenose, ma si fa sorprendere in avvio mentre attacca dal rapido tedesco.
Dal secondo assalto chiude con le distrazioni ed inizia il lavoro al bersaglio grosso di un rivale imprevedibile, nonostante l’impostazione lineare.
Le doti di Beblik mantengono il match ravvicinato, ma ad un minuto e mezzo dal termine, Arroyo piazza due zampate che lo rendono vincitore.

2 Fly 51 kg
RED ALOYAN Misha RUS
BLUE NYAMBAYAR Tugstsogt MGL 8-7
Il russo ricorda la vecchia scuola del suo paese con il braccio sinistro teso in avanti.
Molto veloce di braccia, ma con una boxe frenetica, fatta di combinazioni interminabili, si fa sorprendere dal mongolo meglio piazzato soprattutto sulle gambe.
Nel 2° round è lui ad andare a segno con ganci dalla distanza ai quali imprime anche una certa efficacia.
A 18 secondi dalla fine dell’incontro Nyambayar completa la lunga rimonta con un richiamo che sembra ad arte e con un colpo che lo vede avanti di una lunghezza.

3  Feather 57 kg
RED LOMACHENKO Vasyl UKR 12-1
BLUE VALDEZ Oscar MEX
Lomachenko è il vero irraggiungibile fenomeno della competizione e lo dimostra disponendo con grande facilità di uno degli elementi rivelazione e dei più combattivi visti al Mediolanum Forum.
Per la prima volta il mancino ucraino deve fare sul serio e lo fa con una naturalezza disarmante.
Avanza con i piedi, molto concentrato alla ricerca del varco e taglia a metà le altrui difese.
Valdez cerca repliche caricate e l’oro olimpico lo manda a vuoto facendolo sembrare un neofita, chiudendo già alla prima sul 6 a 0.
Con una sicurezza frustrante, è pronto in piedi ben prima del fuori i secondi, con l’arbitro che lo tiene all’angolo.
Nella seconda tornata si toglie lo sfizio di emergere anche negli scambi, terreno più congeniale all’avversario.
In diverse fasi fa scattare applausi a scena aperta, ma incassa anche un gancio, l’unico colpo a segno per il rivale.
Dopo il solito approccio da confessore del suo trainer, il centroamericano cerca il KO negli ultimi tre minuti, ma non trova nemmeno il bersaglio.

4 Feather 57 kg
RED VODOPIYANOV Sergey RUS 7-5
BLUE SULTONOV Bahodirjon UZB
Il mancino russo è un buon tempista, rapido ad entrare ed uscire dalle azioni.
Anche quando l’uzbeko attacca, non trova il bersaglio.
Vodopiyanov fa il minimo indispensabile.

5 Light Welter 64 kg
RED IGLESIAS SOTOLONGO Roniel CUB 6-4
BLUE URANCHIMEG Munkh MGL
Scontro fra mancini che in avvio si studiano senza rischiare troppo .
Il cubano è molto bello da vedere, ma il mongolo è attento e concreto, nonché compatto.
Iglesias Sotolongo poi fa partire le mani e guarda bene dove le mette, collezionando un 3 a 0 nel primo tempo.
Uranchimeg tenta di accelerare e costringe il rivale a cadere nella bagarre, anche se questi dovrebbe astenersene.
Il cubano pressa, ma si espone troppo e si accorciano le distanze per il 5 a 3 del termine del 2° round.
Negli ultimi tre minuti il caraibico gioca d’astuzia, aspettando l’avversario con il jab e facendo un po’ di fruttuoso ostruzionismo.

6  Light Welter 64 kg
RED GOMEZ Frankie USA 8-7
BLUE KATE Gyula HUN
Bellissima battaglia fra due atleti con dieci primavere di differenza.
Trionfa sul filo del rasoio il più giovane, con il suo stile da professionista consumato.
Gomez è molto appariscente ed ha la rara abilità di portare due colpi con la stessa mano in rapida successione, prima sotto e poi sopra.
2 a 0 è il primo parziale in favore dello statunitense, ma dopo l’infuocata seconda ripresa il punteggio si assesta sul 5 a 5.
I due si giocano la partita colpo su colpo, co l’ungherese che è arcigno, ma anche più scoperto.
L’ultima tornata vede i giudici che si addormentano e non segnano diversi colpi palesemente a segno per l’americano e questo rischia di creare un’amara beffa per lui.
Per sua fortuna imbrocca alcuni fendenti mentre l’avversario è alle corde e questi li sente, tanto che si gira persino su se stesso, regalando il successo finale alla promessa a stelle e strisce.

7 Middle 75 kg RED VIJENDER IND
BLUE ATOEV Abbos UZB 7-3
L’indiano non dovrebbe essere qui, dopo il verdetto scandaloso dei quarti, ma ci pensa il mancino uzbeko a farlo fuori con la sua boxe decisamente più mobile e veloce.
Vijender è troppo statico, con le sue gambe come tronchi piantati dentro il ring, ma esplode bordate di un certo peso.
Già al termine della seconda ripresa Atoev prende il largo con un 5 a 1, che consolida nell’ultimo assalto con alcuni pregevoli ganci dall’alto al basso che fanno squillare anche qualche campanello d’allarme nelle resistenze del rivale.

8  Middle 75 kg
RED HAKOBYAN Andranik ARM 4-3
BLUE BLANCO Alfonso VEN
Esito che poteva andare da ambo le parti.
Due longilinei con gran gioco di gambe e buona rapidità d’esecuzione che boxano troppo in scioltezza per dare peso alle loro iniziative.
Il venezuelano è più tempista, ma si scopre quando attacca e per lui è decisivo un richiamo nell’ultimo minuto per la testa bassa.
Inutili i colpi caricati che seguono.

9  Heavy 91 kg
RED ACOSTA DUARTE Osmai CUB 9-2
BLUE M'BUMBA John FRA
Il francese evidenzia limiti che spesso ha chi pratica un pugilato fisico e di impatto come il suo.
Una volta che si trova un bersaglio sgusciante, M’Bumba si fa macchinoso fino all’inverosimile e continua unicamente a telefonare il destro di prima, che un volpone come il cubano si prodiga con successo ad evitare.
Per il resto il mancino Acosta Duarte fa il suo compitino diligente, avvantaggiandosi di cinque punti al primo tempo e poi gestendo tutto senza rischiare.

10  Heavy 91 kg
RED USYK Oleksandr UKR
BLUE MEKHONTSEV Egor RUS 14-10
Scontro per certi tratti a viso aperto, il che danneggia il più tecnico e rapido ucraino.
Questi è parecchio scoperto ed è una grave pecca al cospetto di un feroce colpitore come il russo, che spara ganci maligni dalla sua impostazione compatta.
Dopo un 3 a 2 del 1° round, Usyk incassa un paio di ganci di un certo peso che gli fanno piegare le ginocchia, ma ha il merito di sorprendere il rivale un paio di volte non ben posizionato sulle gambe e mantiene un 6 a 5.
Mekhontsev non vuole lasciarsi scivolare di mano l’opportunità ed attacca, costringendo al duello all’arma bianca che lo riporta avanti 7 a 6.
Poi si rende autore di un brutto colpo al corpo volontariamente dopo lo stop.
La penalizzazione non lo rallenta ed anzi bracca l’avversario con fendenti letali ai quali questi risponde con orgoglio, dimenticando o forse avendo perso la sua maggior velocità e consegnando così la vittoria al giustiziere di Russo.


 

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