World Series of Boxing

Anche Justin Williams nel sottoclou di Quebec City

 

 

Nel sottoclou di Quebec City due sono gli incontri che si impongono per la loro importanza, in particolare la sfida fra i mediomassimi Artur Beterbiev (7-0, 7 K.O.) e Gabriel Campillo (25-6-1, 12 K.O.).  Artur Beterbiev, 30enne russo trasferitosi in Canada, è stato campione mondiale dilettanti AIBA a Milano nel 2009 ed è uno dei pugili neoprofessionisti su cui è puntata maggiormente l'attenzione anche perché dopo una lunga militanza in maglietta sono in realtà assai poco inesperti. Al 6° incontro a torso nudo Beterbiev ha travolto in 2 soli round un pugile dal passato di Tavoris Cloud ma è anche vero che nell'ultimo match contro lo sconosciuto e mediocre Jeff Page pur vincendo sempre in 2 round Beterbiev ha toccato il tappeto. Disattenzione o dimostrazione di una solidità non a prova di bomba? A questa domanda dovrebbe dare una risposta lo spagnolo Campillo, che ha 36 anni ed è però tutto tranne che un picchiatore. Il record di Campillo è comunque fuorviante perché è difficile trovare un altro pugile di livello bersagliato come lui da giurie avverse. Delle sue 6 sconfitte ben 3 sono state molto discutibili, in particolare proprio quella subita più dai giudici che non da Tavoris Cloud che se è vero che lo aveva messo giù due volte nel 1° round è altrettanto vero che ne era stato poi dominato. Campillo è in realtà un ottimo tecnico che ha proprio il difetto di fare troppo poco male e di non essere neppure un grande incassatore. Le sconfitte prima del limite prima con Kovalev e poi con Fonfara lo avevano spinto verso i margini del pugilato importante ma all'ultima chiamata importante ha saputo battere l'imbattuto Thomas Williams Jr ed eccolo di nuovo qui. L'incontro con Campillo costituisce per Beterbiev una vera prova di maturità che il russo deve superare possibilmente con una vittoria prima del limite che sembra essere nelle sue possibilità. Ma dovrà dimostrare maturità tattica e tecnica perché Campillo è uno che se lo lasci boxare può mettere in difficoltà chiunque. 

L'altro match importante del sottoclou mette di fronte i superwelter Julian Williams (18-0-1, 11 K.O) e Joey Hernandez (24-2-1, 14 K.O.). Williams è un 24enne di Filadelfia che si trova al 10° posto nella classifica di categoria del Transnational Boxing Rankings Board. Si tratta di  un pugile che fa onore alla grandissima tradizione pugilistica della sua città famosa per produrre grandi pugili che sono in particolare degli ottimi combattenti senza tanti fronzoli. Si dice che i match dei pugili di Flladelfia non siano altro che l'appendice delle quotidiane battaglie che si svolgono nelle sue celebrate palestre. Abbiamo visto Justin Williams nel suo ultimo incontro superare poco a poco e prima del limite Jamaar Freeman e ci è sembrato un giovane pugile molto compatto, paziente e consistente in grado di dire la sua in questa categoria già ben frequentata. Joey Hernandez è un 30enne mancino della Florida con un buon record ma che ha subito sconfitte da Ed Paredes e Cornelius Bundrage, cioè dai 2 migliori pugili che ha incontrato. Il pronostico è tutto dalla parte di Williams con la speranza che Hernandez sappia offrire alla platea di Quebec City un buon match.