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Billy Papke, il fulmine dell'Illinois!

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Conquistò il titolo dei medi mettendo KO il formidabile Stanley Ketchel- di Gianni Virgadaula

Billy Papke appartiene a quel tempo lontano in cui la boxe poté vantare magnifici titani, uomini così forti e arditi da suscitare l'invidia degli dèi dell'Olimpo.
Nato a Spring Valley, nell'Illionis, il 17 settembre del 1886, con il nome di William Herman, Papke, di chiare origini tedesche, debuttò fra i professionisti nel 1905.
Alto 1.75, biondo, occhi azzurri, bello come un attore, Billy si faceva ammirare dalle donne, ma dentro le corde del ring era un terribile fighter, aggressivo e potente. Nat Fleischer scrisse che il migliore uppercut fra i pesi medi l'aveva avuto Papke; ma la caratteristica pregnante di Billy era la velocità, e per questo venne chiamato "The IllionisThunderbolt", il fulmine dell'Illionis! Suo managers furono Tom Jones e Al Lippe.

Papke

La sua carriera, nella fase iniziale fu caratterizzata da tutta una serie di eclatanti vittorie che gli consentirono di arrivare presto a battersi per il titolo dei medi contro il formidabile Stanley Ketchel, di cui era coetaneo, essendo nato nello stesso anno, stesso mese...e appena 3 giorni dopo la venuta al mondo di Stanley.
In verità, prima di quella sfida mondiale, i due si erano già incontrati, nel giugno del 1908 a Milwaukee, e in quell'occasione l"Assassino del Michigan" aveva vinto ai punti in 10 riprese. Ma per Papke ci fu una seconda possibilità e il 7 settembre 1908 a Vernon egli riuscì nell'impresa di battere Ketchel, dopo una furiosa contesa conclusasi al 12 round con l'"assassino del Michigan" messo incredibilmente fuori combattimento dal "fulmine dell'Illinois". Papke era il nuovo campione del mondo delle160 libbre, ma il suo rivale di sempre lo attendeva già per una nuova sfida, che si combatté a Colma il 26 novembre 1908. E stavolta Ketchel, deciso a vendicare il proprio onore, strapazzò in malo modo Billy e lo stese all'11° round, riconquistando la corona dei medi. Per stabilire però una volta per tutte chi fosse il più forte, Ketchel e Papke avrebbero dovuto battersi una quarta volta. L'ultimo combattimento fra i due venne organizzato nuovamente a Colma. Era il 5 luglio 1909, e dopo una sfida tempestosa l' "assassino del Michigan" prevalse nettamente ai punti in 20 riprese sul suo irriducibile rivale. Ma Stanley non visse ancora a lungo. Il 15 ottobre 1910 un marito geloso lo ammazzò a pistolettate. Finì così ingloriosamente la vicenda umana di quello che fu, insieme a Ray Sugar Robinson, il più grande peso medio di tutti i tempi.

Intanto Billy Papke si era rimesso in corsa. In tournee in Francia, il 19 marzo del 1910, aveva accettato la sfida del fortissimo Willie Lewis, un beniamino del pubblico locale. L'incontro si svolse al Cirque De Paris, e al 3° round Papke chiuse la partita con dei terribili colpi che misero malamente knock-out l'avversario. Tornato negli USA "The Thunderbolt", sentendosi il naturale successore di Ketchel, si autoproclamò nuovo campione dei pesi medi. Egli quindi accettò di battersi con Johnny "Ciclone" Thompson.  L'incontro si svolse l'11 febbraio 1911 a Sidney, e fra la sorpresa generale Papke, che evidentemente aveva sottovalutato l'avversario, ne uscì battuto in 20 riprese. Thompson però decise presto di passare nella categoria dei mediomassimi, e così Papke pensò nuovamente di dichiararsi il campione legittimo dei medi. Stavolta però fu Frank Mantell a sconfiggerlo ai punti in 20 riprese a Sacramento, il 22 febbraio 1912. Ma la Commissione Pugilistica non riconobbe Mantell campione, quindi tacitamente Billy Papke continuò ad essere considerato il detentore del titolo, e da "campione" ripartì per l'Europa.

Nel vecchio continente difese il titolo a Parigi contro Marcel Moreau e poi il 23 ottobre 1912 affrontò Georges Carpantier, che imprudentemente a fronte di una lauta borsa di 47.000 franchi, aveva accettato di combattere al limite delle 160 libbre per tentare la conquista del titolo dei medi. Tutta Parigi accorse a sostenere il beniamino di casa e l'incasso fu di 110.000 franchi. A bordo ring, scrittori, artisti, e fra questi anche Maurice Chevalier. Fu un duro combattimento, e nonostante Georges apparisse magro e debilitato, sino al 15° round tenne testa a Papke, Ma nel round successivo e soprattutto nel 17° il francese subì una durissima punizione e il suo manager Descamps gettò l'asciugamani per interrompere l'ormai impari lotta. Il verdetto ufficiale fu però di squalifica a favore di Billy Papke. Ancora una difesa del titolo contro Geo Bernard, e poi Papke, il 5 marzo del 1913, sempre a Parigi, si ritrovò di fronte il temibile Frank Klaus, l'"Orso di Pittisburgh", che nel suo carnet di vittime annoverava anche l'italiano Piero Bòine, battuto in sole tre riprese a Lione il 21 settembre 1912.

Billy e Frank invece, si erano già incontrati al Duquesne Gardens di Pittisburgh l'11 novembre 1909, e il match si era risolto con un "no decision" alla sesta ripresa. Fra i due c'era quindi un conto in sospeso. E difatti l'incontro di rivincita fu una delle sfide più brutali mai viste su un ring. Erano di fronte due terribili fighter che si picchiarono crudelmente per 14 riprese. Poi, al 15° tempo, Papke con un pugno micidiale colpì al basso ventre Klaus. Il colpo scorretto fu rilevato dall'arbitro, e "The Thunderbolt" venne squalificato. Frank Klaus diveniva così il nuovo campione dei medi universalmente riconosciuto.

Deluso da quella sconfitta e forse consapevole del fatto di non essere più il formidabile puncher di un tempo, Papke abbandonò il ring, sebbene nel 1919 fece una rientree contro il mediocre Soldier Bartfield, fatto fuori in sole quattro riprese.
Segnato sin dalla nascita da un tragico destino che lo legò indissolubilmente al suo grande avversario Stanley Ketchel, neppure Billy morì di morte naturale. Si suicidò il 26 novembre del 1936 a Newport, dopo avere sparato alla moglie.

Record Book: ID 64, vinti 39 (29 per KO), pari 7, perduti 9, ND 9