Fu il migliore pugile inglese del dopoguerra - di Gianni Virgadaula
Quando il 7 luglio 1951, Randy Turpin sconfisse il favoloso Ray “Sugar” Robinson alla Exhibition Hall di Londra strappandogli il titolo mondiale dei pesi medi, la clamorosa notizia sorprese tutto il mondo del boxing. Robinson infatti, a parte la battuta d’arresto subita nel lontano 1943 per mano di Jack La Motta, non aveva più perduto un solo incontro, e c’è pure da considerare che Turpin riuscì a piegarlo quando il pugile di Detroit era all’apice della carriera.
(Turpin attaccato da Ray "Sugar" Robinson)
Randolph Adolphus Turpin, rimasto orfano del padre Lionel a soli 3 mesi, era nato a Leamington il 7 giugno del 1928. Era l’ultimo di cinque fratelli. Prima di lui erano nati Dick, Joan, Jack, e Kathy. Lui, il più piccolo, si dedicò dapprima al nuoto, ma poi seguì le orme del fratello maggiore Dick che era divenuto pugile professionista. Fatto curioso, anche lo zio di Randy, Tommy Whitehouse, papà della madre Beatrice, era stato pugile nel tempo in cui dentro il quadrato ci si batteva ancora a pugni nudi.
Randy a soli 12 anni debuttò nei dilettanti dove vinse 95 dei 100 combattimenti disputati. Dopo essersi già distinto in diversi tornei, nel 1945, primo nero della storia, conquistò la corona britannica dei pesi welter seniors della Amateur Boxing Association, e per le sue rapide vittorie fu chiamato “il picchiatore di Leamington”. Entrato nella Marina, dove prestò servizio come assistente cuoco, Randy continuò a combattere vincendo il titolo della Marina (Inter-Services Boxing Association) e il titolo ABA nella categoria dei pesi medi. Intanto anche il fratello Jack si era dato alla boxe e insieme a Randy divennero professionisti, guidati da Gorge Middleton, che era lo stesso manager di Dick.
Alto 1.77, Turpin debuttò il 17 agosto 1946 a Londra mettendo K.O. in una sola ripresa Gordon Griffiths mantenendo così alto l’appellativo di “picchiatore di Leamington” già guadagnatosi fra i dilettanti. Ma pur abilissimo la sua boxe era poco ortodossa ed egli non fu certo un modello di tecnica pugilistica. Tuttavia, fra il 1946 e il 1947, nei suoi primi 19 combattimenti Randy vinse 13 volte per K.O. Per lui però il 1948 fu un anno negativo, dato che venne sconfitto da Albert Finch ai punti in 8 riprese e poi dal forte Joan Stock, che lo costrinse all’abbandono in 4 riprese. Turpin addebitò quegli insuccessi alle continue tensioni familiari. Egli infatti aveva sposato Mary Stack, una donna che gli diede anche un figlio. Ma il loro non fu un matrimonio felice, soprattutto per la debolezza caratteriale di Randy, che a volte sfociava in atti di violenza contro la moglie.
Nondimeno, a partire dal 1949 Turpin inanellò una lunga serie di vittorie che lo portarono il 17 ottobre del 1950 a conquistare a Londra il titolo inglese dei pesi medi con una brillante vittoria per K.O. al 5 round su quell’Albert Finch che precedentemente lo aveva sconfitto. Poi, il 27 febbraio del ‘51, sempre a Londra, Turpin fece fuori al primo round Luc Van Dam, divenendo campione europeo dei pesi medi. A quel punto, la sfida a Ray Sugar Robinson, per quanto temeraria, sembrava comunque legittima. A Jack Solomons il merito di avere organizzato quell’incontro. Alla vigilia del fight i bookmakers davano lo sfidante perdente 20 a 1, ma un Turpin in grande serata ribaltò ogni pronostico e si aggiudicò il verdetto.
Sugar Ray Robinson e Randy Turpin si ritrovarono di fronte appena 64 giorni dopo per l’attesissima rivincita. L’incontro si svolse il 12 settembre del 1951 al Polo Grounds di New York davanti a 60.000 spettatori paganti. Il combattimento sino all’ottava ripresa si rivelò molto equilibrato, ma quando al 9° round Robinson da uno scambio uscì ferito al sopracciglio sinistro, il match si inasprì e per evitare la sospensione del match Sugar Ray dovette dare fondo a tutte le sue energie, così nel round successivo riuscì a mettere l’avversario al tappeto. Randy ebbe la forza di rialzarsi ma dovette ancora subire i colpi devastanti di Robinson e l’arbitro Ruby Goldstein fermò il combattimento a 8 secondi dalla fine del 10° round.
Dopo avere perduto il mondiale Turpin rimase inattivo alcuni mesi. Rientrò sul quadrato nel febbraio del ‘52 costringendo all’abbandono in 7 riprese Alex Buxton. Sempre a Londra, il 10 giugno conquistava il titolo inglese e dell’impero britannico nella categoria dei mediomassimi mettendo K.O. all’11° round Don Cockell. E appena quattro mesi dopo, il 21 ottobre riconquistava il titolo inglese dei pesi medi battendo ai punti in 15 riprese Georges Angelo. Adesso Turpin sperava in una nuova sfida mondiale, ma prima dovette confrontarsi con un altro terribile picchiatore, il francese Charles Humez. In palio la corona europea dei medi che già era stata sua.
L’incontro si svolse a Londra il 19 giugno del 1953 e dopo un’aspra battaglia, Randy ottenne meritatamente la vittoria, riconquistando così il titolo europeo e riproponendosi come challenger al titolo mondiale.
Ritiratosi Robinson nel ‘52, adesso il nuovo detentore della cintura dei pesi medi era Carl “Bobo” Olson. Turpin lo incontrò al Madison Square Garden di New York il 21 ottobre del 1953. Campione e sfidante si batterono alla pari, ma alla fine il verdetto ai punti andò ad Olson, che certo fu favorito dal fatto che il pugile inglese sin dalla quarta ripresa avesse dovuto combattere con una ferita sotto l’occhio.
(La statua di Turpin a Leamington Licker)
Per Turpin la delusione della sconfitta coincise con altri grossi problemi. Egli infatti venne accusato di stupro da Adele Daniels, una ragazza di colore che aveva conosciuto a NY in occasione del suo secondo match con Robinson. Per quell’episodio, fra l’altro mai provato, Randy fu arrestato e rilasciato dietro cauzione. Gli bastarono poi 3.500 dollari perché la Daniels ritirasse la denuncia. Il campione inglese potè quindi sposare la sua nuova fiamma Gwenneth Price, che certo però non gli rese la vita più facile della precedente consorte. Non più sereno e in cattive condizioni fisiche, il 2 maggio 1954 Randy Turpin si recò a Roma per difendere l’europeo dei medi da Tiberio Mitri, che a sorpresa lo mise knock out al primo round. Nonostante quella disfatta e una successiva dura battuta d’arresto con Gordon Wallace, Turpin continuò a dominare la scena in Inghilterra sino al 1958, anno in cui a Birmingham il forte Yolandee Pompey lo mise K.O. in due sole riprese strappandogli il titolo inglese e dell’impero britannico dei mediomassimi. Dopo quell’ultima sconfitta Turpin pensò di ritirarsi, fu quindi costretto a lavorare nel deposito di rottami del suo ex manager Gorge Middleton per poche sterline a settimana. Questo sino al 1962. Poi, sempre più tartassato dal fisco, nel 1963 riapparve sul quadrato. Vinse due incontri facili, con Eddie Marcano e Charles Seguna, ma presto si rese conto che per lui le glorie del ring erano finite per sempre. Quindi , nel ‘64 si ritirò definitivamente e stavolta pensò di sbarcare il lunario lavorando al Gwen’s Transport Cafe di proprietà della moglie; un ritrovo per camionisti di passaggio. Ma su Turpin pesavano sempre più i debiti con il fisco e la sua banca; una condizione avvilente che la sua dignità di uomo e di campione non poteva accettare. Decise così di farla finita. Si ammazzò con una revolverata alla testa il 16 maggio del 1966, dopo avere sparato due colpi alla figlioletta Carmen di appena 17 mesi, che miracolosamente si sarebbe salvata, soccorsa in tempo dalla madre.
Erano passati solo pochi mesi , dall’autunno del 1965, da quando cioè Turpin aveva goduto di un ultimo attimo di gloria, allorché il vecchio amico Jack Solomons aveva voluto invitarlo al Madison Square Garden di NY per la festa di addio alla boxe di Robinson. In quell’occasione Ray Sugar aveva voluto accanto a sé tutti i suoi ex–avversari e stretto la mano anche a Randy, l’uomo che appena 15 anni prima era stato capace di strappargli il titolo mondiale delle 160 libbre. Chissà, forse quando Turpin premette il grilletto, quell’infausto giorno di maggio, l’ultima immagine che lo accompagnò in quel tragico istante furono le sue braccia alzate al cielo, ricordo effimero di un momento che comunque lo aveva consegnato per sempre alla storia della boxe.
Record Book : Incontri disputati 75 ; 66 vittorie (39 KO), 1 pari, 8 sconfitte
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