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La Boxe nella Storia

I Memorabili- Jorge Castro-John David Jackson

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Combattimenti e pugili pietre miliari della boxe - 1^ Puntata (Michele Pizzo)

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28 agosto 1960: alle Olimpiadi di Roma è giorno di pronostici

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Benvenuti e Brandi erano tra i favoriti nella corsa all'oro



Il 28 agosto del 1960 il campo pugilistico le OLIMPIADI DI ROMA  osservarono un giorno di riposo. I quotidiani parlarono allora  dell’esordio di  Piero Brandi nel welter leggeri e  di  Primo Zamparini nei gallo che sarebbe avvenuto il giorno dopo.  Tra gli addetti ai lavori invece si scatenò una caccia spietata ai responsabili azzurri  Natalino Rea ed Armando Poggi per sottoporre loro il roster dei pronostici formulato dai giornalisti americani  sui possibili vincitori degli Ori Olimpici.  Sia Rea che Poggi furono molto cauti ed evasivi soprattutto per quanto riguardava i colori azzurri.

Pensiamo sia  interessante proporre quel quadro che  segnala una comparazione con i risultati finali   .

I favoriti a ROMA 1960

Mosca    - Homberg   - Germania     ( Fu eliminato nei quarti dal russo Sivko)

Gallo   -    Gregoriev (URSS)             ( Vinse sul nostro Zamparini)

Piuma  -    Adamski (Polonia)             ( Fu battuto in finale da Musso)

Leggeri      Barbanikov(URSS)           (Fu eliminato nei quarti da ll’argentino Laudonio)

Welter leggeri  Brandi (Italia)              ( Fu eliminato dall’oro Nemecek)

Welter       Benvenuti ( Italia)               ( Il “Nino” vinse)

Welter Pesanti    Mc Clure (Usa)        ( Superò in finale Bossi)

Medi           Walasek(Polonia)             (  Fu argento battuto da Crook)

M:Massimi Pietrzykowski (Polonia)    ( Fu battuto in finale dal grande Cassius Clay)

Massimi      De Bekker (S.Africa)       (Fu battuto in finale da De Piccoli)

AAAzzurri-con-Rea-e-PoggiGli azzurri alla fine di un allenamento

Da destra i primi due sono i responsabili Poggi e Rea

 

26 Agosto 1960. Ai giochi Olimpici vincono Musso e Napoleoni

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Nel secondo giorno del Torneo Olimpico gli azzurri continuano a vincere
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25 Agosto 1960. All'esordio dei Giochi Olimpici vincono Curcetti,Lopopolo e Bossi

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Fu esaltante l'esordio degli azzurri di pugilato alle Olimpiadi  di Roma 1960


L’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi   aveva battezzato, pochi giorni prima dell’apertura, le Olimpiadi di Roma “ Le più importanti dell’Era Moderna". Furono, in effetti, parole profetiche.  A Roma il 24 agosto del 1960 l’attesa  per l’esordio del pugilato ai XVII Giochi Olimpici era palpitante. I selezionatori Natalino Rea ed Armando Poggi furono  letteralmente “braccati” dai giornalisti delle maggiori testate per avere  le ultime indiscrezioni .

La Gazzetta  Dello Sport, pubblicò un lungo articolo sulle nostra ambizioni. Stadio, dedicò foto ed un ampio servizio in “terza” sulla pattuglia azzurra  mettendo in particolare luce le qualità di Giovanni “Nino” Benvenuti   indicandolo come uno dei protagonisti del torneo assieme al welter leggero Nemecek, al medio russo Feofanov ed al leggero polacco Pazdzior.

LOPOPOLO-in-divisaIl Presidente FPI Francesco Di Campello fu autore di una “sparata” ripresa da molta stampa straniera.

In una conferenza stampa il numero uno del boxing nazionale, inseguito da dure polemiche per il fatto di non avere in eccessiva simpatia  verso il pugilato professionistico,   dichiarò che la nazionale Italiana  era in grado di vincere almeno 5 medaglie d’oro!

La sua affermazione ,che  fece venire i sudori freddi al Segretario FPI di allora, l’avvocato Giovanni Montefredine , fu accolta con grande ilarità da parte della stampa. Il giorno 25 agosto quasi tutte le testate giornalistiche italiane scrissero che almeno  in tre finali i colori azzurri sarebbero potute entrare con Musso, Saraudi e Benvenuti.

Nella foto Sandro Lopopolo


Le opere  pubbliche che precedettero il grande evento  furono titaniche. Gli impianti furono costruiti a nord della Capitale . Furono messi a nuovo Foro Italico, Stadio Flaminio e Acqua Acetosa. Nella zona dell’Eur invece nacquero il Palazzo dello Sport, il velodromo, la piscina delle rose e i campi del Tre Fontane. Il Villaggio Olimpico  fu ben costruito  ed ospitò confortevolmente  5346 atleti provenienti da tutto il mondo.
Il  25 agosto del 1960 l’Eur fu invasa dai tifosi di pugilato. Il  Torneo Olimpico  nel suo primo giorno di  boxe vedeva sul ring tre italiani :

PAOLO CURCETTI – Nei pesi mosca il 24enne foggiano affrontava  l’ugandese Kisekka. Paolo  vinse facilmente. Aggressivo, molto  attento al jab sinistro dell’africano, Curcetti, crebbe di ripresa in ripresa finendo in un furore agonistico anche esagerato. Gli applausi scrosciarono

SANDRO LOPOPOLO - Nei pesi leggeri affrontò l’indonesiano Bolang. Il pugile orientale era stato  preceduto dalla fama  di essere un pugile velocissimo ma il milanese era in possesso di troppa classe perché questa caratteristica lo potesse mettere in difficoltà. Nella terza ripresa i colpi di LOPOPOLO  furono  talmente precisi e pesanti che Bolang  andò sull’orlo del ko  e venne  salvato dal gong.

CARMELO BOSSI—Nei welter pesanti si trovò davanti il Rhodesiano Van Niekerk.

Il 21enne milanese spara colpi secchi e precisi che si abbatterono puntualmente sul malcapitato  africano. Van Niekerk  che andò  tappeto due volte nel primo round  Poi si difese  con l’unico scopo di riuscire a guadagnare  la fine del match.Applausi scrocianti anche per Bossi.


Tre vittorie…tre perle Italiane ,nel primo giorno “pugilistico” dei Giochi Olimpici.

 

Le mogli tedesche mettono ko i campioni di pugilato.Storie di pugili e vittime!

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L'ultima vittima delle crisi coniugali e ' l'ex mondiale Beyer, Vive in affitto in due stanze!!

In Germania spesso  molti pugili che hanno ottenuto grandi successi sul ring sono messi irrimediabilmente ko dalle mogli o dalle ex compagne di vita. In questi giorni è il 39enne Marcus  Beyer , ex campione del mondo dei supermedi ed idolo delle folle tedesche nei primi anni 90 , a confermare questo  costume. Nel dicembre del 2008  sposò Danii, l'ex cantante del gruppo pop "Mr. Presidente, che dopo violenti liti ed aootenuto il divorzio lo ha spogliato di ogni bene Beyer_moglie_2_copymateriale e costretto a vivere  in Sassonia in un appartamento di due stanze preso in affitto.

Nella foto Bild- Beyer "ai piedi" della  ex moglie .


- Nella mia carriera professionale non  sono stato molto a casa- Dice Beyer- Ed ho dato sempre fiducia a chi mi stava vicino. Ora mi trovo a non avere più l’azienda che avevo creato e nemmeno la casa che lei si è intestato con la mia benevolenza. Sono un “nuovo” povero dopo aver esaltato per anni milioni di tifosi-

Non è andata meglio  al 46enne Graciano Rocchigiani che nel suo libro autobiografico  “ i miei 15 round” parla di come la moglie , Christine, dopo tanti anni di vita insieme lo abbia lasciato senza beni materiali intestati.

La consorte di  Sven Ottke, la battagliera Gabi, prima di ottenere il divorzio è noto che picchiasse il marito spesso accendendo liti furibonde.

Cosa dire , poi, di Dariusz Michalczewski  che ha sposato la conturbante  Dorota due volte. Dopo il secondo divorzio, Dorata, ha lasciato  Dariusz praticamente “in mutande” dimostrando al giudice che il marito bevevo ed “andava a donne”. Ora Michalczewski che vive con un modesto stipendio di istruttore  si è sposato e vive a Danzica con la nuova compagna che si chiama Barbara. Le indiscrezioni la dipingono come un “tiretto frizzante”… speriamo bene !!!!

 


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