I più lunghi e controversi Ko, Arbitri, contestazioni e parapiglia resero famosi alcuni verdetti
Finire fuori combattimento in un match è sicuramente una brutta cosa, ma finirci due volte nello stesso match è…diabolico!
Pensate che non possa succedere? Avete torto, perché …è successo ed anche molte volte!
In Sudafrica nel 1890 in una sfida tra Jim Silberbauer e Barney Malone che durò la bellezza di sei ore e 50 minuti ( seconda solo al record assoluto di 7 ore e 19 minuti detenuto da Jack Burke e Andy Brown del 6 aprile 1893 che durò 110 riprese) ebbe una 85° ripresa da incubo. Barney Malone fini’ al tappeto sei volte e per 5 volte era ko. I suoi tifosi, però, inscenarono diverse risse e l’arbitro contò fino il sudafricano solo al sesto atterramento.
Accadde qualcosa di simile nel 1920 a Glenn Falls nelle vicinanze di New York, quando si affrontarono Jimmy O’Gatty( che era l’italiano Giuseppe Agate) e Young Mc Farland. Nel primo round O’Gatty mise ben 5 volte al tappeto il rivale, ma l’arbitro “trascurò” i primi 4 atterramenti e chiuse il match al 5° solo su “invito” degli addetti ai lavori e degli spettatori! Il round era durato qualcosa come 10 minuti ed il povero Mc Farland aveva passato più tempo a terra che in piedi.
Altro episodio a novembre del 1958 a New York nel famoso e leggendario Madison Square Garden. Si affrontavano Rory Calhoun e Bobby Boyd quando nel terzo round quest’ultimo finì al tappeto, ma si rialzò piuttosto malconcio. L’arbitro Al Berle sembrava intenzionato a fermarlo e stava per intervenire quando ebbe un attimo di esitazione. Non così l’impaziente Rory che era dietro di lui che lo sopravanzò e rimise al tappeto l’avversario …che stavolta “prudentemente” non si rialzò più (hai visto mai che l’arbitro avesse altre “esitazioni”…). Sette anni prima uno dei componenti del famoso clan dei De John, Joey De John, fu protagonista di un episodio quasi simile.
Joey De John disputava a Buffalo un match con Henry “Kid” Lee, quando lo spedì al tappeto. L’arbitro intervenne e cominciò a “contare” Lee. Mentre contava , l’arbitro controllava con lo sguardo la posizione di De John perché restasse a distanza di sicurezza. Mentre controllava contava anche e ….quando arrivò al “ 10 out”, si girò e si ritrovò il pugile dritto in piedi davanti a lui! Ma l’arbitro aveva ormai sancito l’ “out” e ritenendo il confronto “finito”, allargò le braccia verso Lee sconsolato ma determinato a chiudere. De John però vedendo Lee in piedi e ritenendolo pronto per la pugna, non avendo capito che l’arbitro aveva fermato il match, si avvicinò a Lee e lo mise nuovamente ko!
Ma tutto questo impallidisce al confronto di quello che avvenne tra Jack Delaney e Tiger Flowers nel loro match di rivincita del marzo 1925. Il primo match era finito con tante polemiche ed accuse, perché il clan di Flowers (che era stato battuto per ko…) sosteneva che Delaney aveva combattuto con guanti truccati. La vigilia fu molto sentita ed il match non tradì le attese perchè fu semplicemente …sensazionale. Nel quarto round Delaney mise al tappeto Flowers, che però si tirò su! Immediatamente Delaney si avvicinò per …”finire” l’opera, ma Flowers appena vide che l’avversario si avvicinava…mise un ginocchio a terra. Delaney impietoso, scagliò un altro destro che mise fuori combattimento Flowers! L’angolo di Flowers protestò in modo vivace e veemente e l’arbitro Patsy Haley si avvicinò a Delaney e lo squalificò. Apriti cielo ! Ne nacque un parapiglia ed una discussione molto animata alla quale pose termine la Commissione che si trovava a bordo ring che decise di far ripetere il …quarto round! Bastarono 65 secondi a Delaney per mettere fuori combattimento per la seconda volta Tiger Flowers.
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